Il Cesena domina, ma non va oltre il pari con la Fiorentina

Cesena-Fiorentina
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BIANCONERO VINTAGE – Davanti al suo pubblico, il Cesena tenta il colpo, ma una Fiorentina accorta si oppone e strappa il pareggio 1-1

Domenica 11 gennaio 1976 si gioca la 12^ giornata del campionato di Serie A. Dopo la bella trasferta di Roma contro la Lazio, il Cesena fra le mura amiche riceve una Fiorentina decisa a non perdere. Una partita alla portata dei bianconeri, vista la posizione in alta classifica e il gioco entusiasmante che i romagnoli stanno esprimendo.

Le formazioni

La Fiorentina non ha ancora dimostrato il suo valore, forse perché ml Mister dei viola, Carletto Mazzone, non è ancora riuscito a dare un’anima vincente a questa squadra che si trova con soli 8 punti all’attivo in classifica: certamente nessuno nel precampionato avrebbe previsto il Cesena terzo in classifica con la Fiorentina al decimo. I difensori Roggi e Galdiolo, i centrocampisti Merlo ed Antognoni e le punte Casarsa e Desolati sono giocatori di tutto rispetto e la Fiorentina non è quindi formazione da sottovalutare e sicuramente non arriva in Romagna per farsi bastonare. I viola entrano in campo con questa formazione: Superchi, Galdiolo, Roggi, Pellegrini, Della Martira, Rosi, Caso, Merlo, Casarsa, Antognoni, Desolati. A disposizione Mattolini, Speggiorin, e Bertini.

Il Cesena di Pippo Marchioro è consapevole della propria forza e dopo la partita contro la Lazio ha definitivamente capito che ogni partita è una finale e, proprio come le grandi squadre, non deve temere nessuno ma nemmeno può giocare con sufficienza, deve soltanto giocare da Cesena! Anche i tifosi ne sono consapevoli e alla vigilia di questo derby tosco-romagnolo hanno preparato un lungo striscione: “Cesena-Fiorentina, vinca il migliore: cioè noi!”. I bianconeri entrano sul terreno di gioco con gli applausi ed i cori che si sono meritati e per ogni nome annunciato dall’altoparlante della Fiorita si alza un lungo olè: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Bittolo, 8 Frustalupi, 9 Urban, 10 Rognoni, 11 Mariani. A disposizione 12 Bardin, 13 Festa e 14 Bertarelli.

La partita

Cielo coperto, temperatura invernale con terreno in buone condizioni. Arbitra il sig. Gonella di Torino. Le squadre entrano in campo con le divise classiche: il Cesena in maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri; la Fiorentina in maglia viola e calzoncini bianchi.

La partita inizia come previsto, Cesena in avanti e Fiorentina in attesa. Cominciano subito i pensieri per il portiere viola Superchi che in appena 5 minuti compie due interventi in tuffo su Rognoni e Bittolo, sventando i pericoli. Ma al 7′ succede quello che non ti aspetti e passa in vantaggio la Fiorentina: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Caso, la palla viene respinta poco oltre il limite dell’area dalla difesa bianconera; il primo a colpirla è il terzino viola Roggi, che la rimette in area verso il portiere Boranga, ma i difensori Danova e Oddi, convinti che la palla giunga in maniera innocua nelle mani del portiere, fanno un passo avanti lo stesso movimento è eseguito da capitan Cera che solo all’ultimo istante si avvede di Della Martira appostato in area. I difensori bianconeri alzano il braccio per indicare all’arbitro la posizione di fuorigioco, ma Della Martira con un gesto tecnico da grande centravanti non concede all’arbitro il tempo per esaminare la questione e senza fare toccare terra alla palla si inventa una fantastica mezza rovesciata, colpisce al volo e di collo pieno indirizza la palla sul lato sinistro dove Boranga non può intervenire. Proteste bianconere, ma il guardalinee corre verso il centro del campo e l’arbitro convalida. La Fiorita è così sorpresa due volte, sia per il gran gol del calciatore viola che per il Cesena già sotto di un gol.

A questo punto tutti si aspettano cuore, grinta ed grande ritmo da parte di un Cesena che infatti non tarda a macinare gioco, pressare alto, costringendo i viola alle corde. Il Cavalluccio ci prova ripetutamente e raggiunge lo scopo al 41’ con Rognoni, ancora tra i migliori in campo. Così come in occasione del vantaggio viola, Rognoni riceve al limite dell’area una corta respinta della difesa toscana e colpisce al volo senza che la sfera tocchi terra, riuscendo a cogliere l’attimo giusto per prendere in contropiede i difensori viola e prendere il tempo al portiere Superchi, che si tuffa in evidente ritardo. Sembra proprio una partita con calciatori brasiliani che si inventano gesti tecnici da applausi! Davvero un gran bel gol! Palla in rete e 1-1.

Nella ripresa, contro ogni aspettativa, è la Fiorentina ad avere le migliori occasioni. Prima al 65’ Casarsa e poi al 75’ Desolati hanno la palla del vantaggio, ma non sono abbastanza precisi e non centrano lo specchio della porta. Ed il Cesena? Azioni corali, ottimi fraseggi a centrocampo, ma occasioni da gol poco e niente. Tiri nello in porta senza convinzione, anche perché non brilla Mariani, oggi tanto atteso. La Fiorentina invece si rende più pericolosa con la tattica più sfruttata di sempre, il contropiede: compatta e pronta a bloccare le scorribande sulle fasce laterali, recupero palla e lanci lunghi di Antognoni per le due punte veloci che mettono in difficoltà la difesa bianconera. Ma non succede più nulla, triplice fischio finale e tutti a casa…

Il commento

Delusione? Un punto perso? Niente di tutto ciò, solo elogi e considerazioni positive per questa squadra, che comunque riesce a mantenere il terzo posto in classifica alle spalle delle sole Torino e Juventus! Negli spogliatoi dice bene il Presidente Dino Manuzzi: “Purtroppo oggi il Cesena non ha vinto e si sa che tutti vorrebbero la vittoria! Penso comunque che aver pareggiato contro Lazio e Fiorentina abbia consacrato questi ragazzi che non sono più una novità”.

Domenica prossima, il Cesena cercherà di sfruttare al meglio un altro turno casalingo, contro il Milan di Gianni Rivera: arriva infatti in Romagna una squadra che fa sognare i tifosi, ma che ha anche permesso al Cesena di scrivere pagine importanti della sua storia. Speriamo che si mantenga la tradizione favorevole ai bianconeri e che si possa ancora prendere il diavolo per le corna… Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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