Alla Fiorita, il Cesena è “derubato” dalla Juventus

Cesena-Juventus 1974
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BIANCONERO VINTAGE – La Juventus vince tra le polemiche: il gol partita di Causio andava annullato per fuorigioco ed è stato negato un rigore a Rognoni

Per il Cesena reduce dalla trasferta di Ascoli è una domenica speciale: è il 10 Novembre 1974, 6a giornata di campionato: alla Fiorita è attesa in campo la Juventus. Alla vigilia di questa sentitissima partita il mister dei romagnoli Bersellini in una intervista si rivolge ai tifosi e definisce determinante l’incitamento del pubblico amico per caricare gli atleti in bianconeri di Romagna: “Dateci una mano, e vedrete che il mio Cesena non sarà ingrato. Importante che si elevi un solo grido: Forza Cesena!“. La necessità fondamentale del Cesena è quella di trovare undici combattenti per novanta minuti da opporre alla corazzata Juventus che viene a visitare quello che fu un suo feudo di acceso tifo prima che l’astro del Cesena venisse a polarizzare la passione calcistica dei romagnoli.

Le formazioni

La Juventus del tecnico Parola scende in campo in completo azzurro con bordi bianconeri, nella seguente formazione: Zoff, Gentile, Cuccureddu, Furino, Morini, Scirea, Damiani, Causio, Anastasi, Capello, Altafini. In panchina a disposizione il portiere Piloni, Longobucco e Bettega. Nota: durante la partita nessuna sostituzione. Risponde il Cesena di Bersellini in completa tenuta bianca, maglia bianca classica con bordi neri e con inusuali calzoncini bianchi: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Brignani, 8 Festa, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Toschi. In panchina 12 Galli, 13 Zaniboni e 14 Catania. Nota: durante la partita nessuna sostituzione.

La cronaca

Giornata di sole, ma con temperatura piuttosto rigida. Il manto erboso della Fiorata è perfetto; sugli spalti il pienone, anche se non è record di presenze e tutti aspettano un grande spettacolo. La partita è iniziata da poco, siamo appena la 4′ minuto. Il Cesena ha una partenza veramente forte e sorprende, mentre la Juventus si deve ancora sistemare in campo ed appare un tantino sbilanciata; in piena area se ne va Rognoni che si incunea fra Scirea e Cuccureddu. Superato il primo, viene buttato a terra da una potente spallata dall’ultimo difensore. Il rigore c’era, ma l’arbitro Menicucci non l’ha voluto vedere. Bersellini ha presentato una formazione con Zuccheri con il numero quattro sulle spalle, ma un autentico terzino piazzato su un evanescente Altafini. Questa mossa ha permesso a Ceccarelli una posizione più fluida sulle orme di Causio: qualche sganciamento sulle fasce, buoni appoggi in fase offensiva, tempestivi interventi quando attaccava la Juventus. La sua tutto sommato è stata una buona partita, anche se quando Causio nel secondo tempo ha deciso di giocare ha fatto fatica a contenere lo juventino. Ammoniaci che festeggiava le duecento partite, ha francobollato un sempre temibile Damiani.

Il primo tempo è stato di marca romagnola: il Cesena gioca un bel calcio, con la sua fitta ragnatela a centrocampo mettendo in seria difficoltà l’undici torinese. Festa si trova davanti Furino, un duello tutto muscoli e per 45′ è riuscito a farlo girare a vuoto; Festa ha fatto una ottima partita, è stato il trascinatore dei romagnoli con la sua straordinaria vitalità che caratterizzava ogni sua iniziativa. Brignani, che è apparso sotto tono, si è trovato davanti Capello che ha giocato molto arretrato facilitando il compito di sorveglianza che Bersellini gli aveva affidato.

Nella ripresa una grande occasione per i bianconeri di Torino, che si lamentano per una traversa colpita a portiere battuto dall’ala Damiani; un’esecuzione molto bella al volo di sinistro, dopo un rapido palleggio che incanta la Fiorita e fa vibrare l’incrocio dei pali alla destra di Boranga. I romagnoli rispondono al 17′ del secondo tempo con Toschi, sempre lui come un funambolo, anche se pur contrastato libera molto bene il lanciatissimo Rognoni che si presenta tutto solo davanti a Zoff, ma il portiere delle Nazionale con la sua proverbiale freddezza, rimane in piedi ed attende un attimo, tanto quello che basta ad ipnotizzare la mezzala cesenate che gli spara sui piedi non sfruttando la possibilità di passare in vantaggio. È il 42′: lunga fuga sul fondo, poi cross, Zuccheri respinge corto e male di testa, proprio verso Causio appostato dentro l’area: l’interno juventino controlla di petto ed anticipa l’intervento di Ceccarelli che allunga la gamba nel tentativo disperato di intercettare. Il “Barone” calcia di collo pieno in diagonale da destra verso sinistra un pallone non imprendibile. Boranga si lancia un attimo in ritardo, non vede partire la sfera e quando la stessa batte per terra ad un metro dal portiere dei romagnoli senza altra possibilità, entra in rete. 0-1 per la Juventus. Esplode la gioia degli juventini, ma anche la rabbia dei cesenati. I bianconeri di casa si precipitano dal guardalinee: recriminano giustamente sul fallo di Furino. Poi circondano l’arbitro per la posizione di Altafini in fuorigioco appostato a non più di un metro da Boranga, che in qualche modo impedisce il pronto intervento dell’estremo difensore. Niente da fare, Menicucci indica il centro del campo. Ormai la frittata è fatta. Poco dopo il 42′ del secondo tempo solo un miracolo poteva riequilibrare il risultato. Sul rovesciamento di fonte se ne andava in area bianconera la piccola punta Toschi, il quale a contatto con il terzino Gentile, cade. Tutti gridano ed invocano il rigore, ma giustamente l’arbitro punisce la punta romagnola per simulazione di fallo. Il triplice fischio finale ha fatto scatenare l’ira non giustificata di un gruppo di tifosi romagnoli che hanno presidiato lo stadio e lanciato sassate contro il pullman della Juventus.

Il commento

Il secondo tempo fa testo soltanto per il gol irregolare segnato dalla Juventus. Il gioco da parte cesenate è leggermente diminuito in potenza, è cresciuto quello della Juventus anche se non ha mai raggiunto vertici eccezionali. Il giorno dopo il presidente Manuzzi ha così dichiarato: “Tengo ad esprimere il mio rammarico per quanto hanno fatto alcuni tifosi esasperati. Una delusione grande mi è venuta leggendo alcuni giornali che hanno immeritatamente elogiato l’operato dell’arbitro e considerato giusta la vittoria della Juventus. Per fortuna la moviola ha smentito questi signori ed ha stabilito il grande torto che abbiamo subito. C’è da chiedersi se hanno veramente visto la partita!“. La moviola nel dopo partita ha dimostrato che il fallo subito da Rognoni ad opera di Cuccureddu era rigore e che la posizione di Altafini sul gol di Causio era irregolare e tutto questo non ha tolto i meriti ad un grande Cesena che ha tenuto testa ad una grande squadra ricca di campioni nazionali. Oggi si è consumata la prima grande rapina del campionato. La vittima è un Cesena pieno di orgoglio, mentre la beneficiata è la grande favorita per lo scudetto finale, la Juventus, che con Zoff e compagni ha un organico di primo ordine. Bersellini lo sa che pur avendo perso non ci si deve preoccupare perchè ha ritrovato i suoi ragazzi che dopo la grande beffa subita pensano ad una grande riscossa. Nel prossimo incontro arriverà in terra di Romagna il Napoli e non sarà facile. Siccome per il Cesena non è mai una partita facile, fino alla fine: Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1974/75 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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About Andrea Santi

Andrea Santi nasce a Forlì nel 1958, si laurea in Architettura a Firenze nel 1984 e dal 1985 svolge l’attività di architetto libero professionista nel comprensorio forlivese. Rimasto legato al suo passato di calciatore nelle giovanili del Cesena dal 1973 al 1976, ha sempre coltivato un grande interesse per il gioco del calcio. L’amore per la scrittura gli ha aperto nuovi orizzonti e fornito motivazioni per raccontare e condividere le sue passioni. “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino”, uscito nel 2015, è stato il suo primo romanzo che ha dato il via ad un progetto editoriale destinato a descrivere agli appassionati le annate calcistiche del Cesena Calcio dagli anni '70 in poi. Nel frattempo ha deciso di raccontare le sue storie sul blog tematico Cesena Mio ...

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