Cesena condannato da una rete a freddo del Perugia

Perugia-Cesena SerieA (2)
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BIANCONERO VINTAGE –  A Perugia, al termine della sfida fra le sorprese del campionato, un Cesena ben registrato avrebbe meritato di più

Domenica 14 marzo 1976 si gioca la 21^ giornata del campionato di Serie A, la sesta del girone di ritorno. Il Cesena è reduce dalla vittoria casalinga contro l’Ascoli e si appresta alla difficile trasferta di Perugia. La sfida è come uno spareggio: il Cesena ed il Perugia si contendono infatti il titolo della miglior “provinciale” del campionato. Prima di incontrarsi, nessuna delle due ha patemi d’animo: una partita persa potrebbe voler dire al Cesena che deve aspettare ancora un po’ per  la corsa alla Coppa UEFA; al Perugia, una vittoria consentirebbe di raggiungere anzitempo la zona salvezza.

Le formazioni

Mister Ilario Castagner presenta un Perugia in difficoltà: cinque undicesimi non sono in buone condizioni e questo preoccupa il mister che teme il Cesena. Nella sua rosa, però, ha calciatori che  sanno dare il 110% e spera di muovere comunque la classifica, almeno per un punto. Questa la formazione decisa per affrontare il Cesena: Marconcini, Raffaeli, Baiardo, Frosio, Berni Agroppi, Scarpa, Curi, Novellino, Vannini, Sollier. A disposizione: Malizia, Lanzi e Marchei che entrerà al 46′ al posto di Scarpa.

Mister Pippo Marchioro è preoccupato per le tante incognite: Bittolo non recupera, Mariani si è infortunato, così studia una formazione insolita, inserisce Zuccheri e dà piena fiducia in attacco ad Urban in coppia con Bertarelli. I bianconeri entrano in campo con questa formazione: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Festa, 5 Danova, 6 Cera, 7 Zuccheri, 8 Frustalupi, 9 Bertarelli, 10 Rognoni, 11 Urban. A disposizione: 12 Venturelli, 13 S. Petrini che entrerà al 26′ in sostituzione di Urban, 14  Valentini.

La partita

Giornata grigia e temperatura rigida. Il terreno di gioco è in buone condizioni. Arbitra il Sig. Frasso di Capua. Le squadre entrano in campo con le seguenti divise: il Cesena con la classica maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri; il Perugia in pantaloncini bianchi con maglia di color rosso con bordi bianchi.

Le due compagini si affrontano a viso aperto, senza troppi tatticismi e danno vita ad un gioco ricco e molto dinamico, come ci si aspettava nei pronostici. Al Perugia non è accorso molto tempo per andare in vantaggio, visto che la rete è arrivata già al 11’: Novellino va via sulla sinistra e giunge quasi sulla linea di fondo, effettua un cross rasoterra in diagonale, sulla palla si avventa Cera che non riesce ad agganciarla, mentre Scarpa e Solier, poco distanti, indecisi su chi deve intervenire dei due, la lasciano filtrare, così la palla giunge quasi al limite dell’area lato destro con la difesa cesenate completamente sbilanciata; ne approfitta Curi che in corsa, di prima intenzione, lascia partire un tiro rasoterra, forte e preciso, che fa secco il portiere bianconero Boranga.  Perugia 1 – Cesena 0 ! Dopo il gol, la partita si vivacizza e continua con bellissimi scambi a centrocampo. Il Cesena tenta inutilmente di condizionare il Perugia, che attende e quasi sempre riparte in contropiede. Cera e compagni incitano continuamente gli avanti a fare di più, ma Berni ha completamente annullato Bertarelli e Urban sembra in giornata no. Al 18’ è ancora il Perugia a rendersi pericoloso: Boranga esce a vuoto su Vannini, che colpisce di testa, la palla esce al limite dell’area ed Agroppi tira verso la porta sguarnita, ma Cera salva sulla linea. Il Cesena accusa il colpo e finalmente si rende pericoloso al 35’: bello scambio Ceccarelli, Festa e il mediano bianconero con una bella rovesciata manda di poco sopra la traversa. Al 40’ altra occasione d’oro per i bianconeri: Frustalupi cambia il gioco da destra a sinistra e trova una difesa perugina completamente ed inspiegabilmente ferma, ma la palla non è agganciata da Rognoni a pochi passi dalla parta. Così la ghiotta occasione sfuma in non nulla di fatto. Si va al riposo, la prima parte dell’incontro è stata veramente bella! Gran bella partita davvero, come poche se ne vedono e dire che si trattava di due provinciali.

Secondo tempo. Castagner lascia a riposo Scarpa e fa entrare Marchei, che si presenta subito con un bel tiro neutralizzato da Boranga. Al 52’ viene ammonito Agroppi in un momento nel quale ci sono alcune puntate dei romagnoli con Zuccheri e Rognoni che però non inquadrano lo specchio della porta difesa da Marconcini. La spinta del Cesena è più incisiva, anche grazie al fatto che al 71’ esce un impalpabile Urban ed entra S. Petrini. Ma arriva anche il triplice fischio ed al Cesena, che ha seminato tanto senza nulla raccogliere, spetta un’amara sconfitta. Purtroppo è la legge del calcio: ha ragione solo chi segna!

Il commento

Mister Castagner,  super contento, viene intervistato dai giornalisti sull’andamento della partita: “per fortuna abbiamo vinto. Il fischio finale è stato una liberazione! Il Cesena ci ha schiacciato per tutto il secondo tempo;  loro perdevano e attaccavano in massa persino con i difensori. A nostro favore sono state però le occasioni da rete”.

La  sponda cesenate viene rappresentata da mister Marchioro: “è evidente  che quel gol a freddo ci ha mandato tutto all’aria; fuori casa giochiamo raccolti dietro, sfruttiamo le fasce libere, invece per rimontare ci siamo dovuti buttare in avanti facendo mucchio sulle palle alte e purtroppo ha avuto ragione la difesa perugina. Ha ragione solo chi segna e noi non l’abbiamo fatto..  il nostro l’attacco è tornato sterile, oltre che sfortunato in più episodi”.

La trasferta di Perugia si è conclusa per il Cesena con una imprevista, quanto immeritata sconfitta e Pippo Marchioro è piuttosto contrariato per il capitombolo. Ma lui lo sa bene, non serve a nulla invocare la sfortuna, adesso bisogna rimboccarsi le maniche. Anche perché  bisogna subito pensare alla prossima partita, poiché in Romagna è attesa la Juventus! Tutti devono rendere al 100% per bloccare i Campioni d’Italia. Un bel risultato a spese dei bianconeri di mister Parola eliminerebbe le ombre che si sono affacciate dopo Perugia, senza dimenticare che la classifica va ulteriormente mossa per onorare i tifosi bianconeri e gli sportivi romagnoli, che credono ancora in ambiziosi traguardi.


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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