Da “Il Cesena di Edmeo”: Ruben Buriani

Ruben Buriani
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BIANCONERO VINTAGE – La seconda puntata della rubrica dedicata ai grandi campioni del passato bianconero: oggi raccontiamo il guerriero Ruben Buriani

Quando vogliamo parlare di una partita speciale è facile pensare immediatamente alla “partita del secolo”, che andò in scena nella semifinale dei Mondiali in Messico ’70, ovvero Italia-Germania 4-3. Anche il Cesena nel suo piccolo può vantare una storica partita: era il 25 ottobre 1982 ed al Manuzzi si giocò CesenaFiorentina che terminò con un pirotecnico 3-3 grazie alla rete nel finale di BurianiAll’84’ della ripresa, dopo aver segnato due gol in rimonta, il Cesena si trovava sul 2-3 contro i toscani e la palla arrivò al nostro “biondo” Ruben Buriani. Un atleta umile, generoso, un vero gladiatore in mezzo al campo. Per ricordare quell’episodio storico e questo grande atleta, ecco una pagina del mio ultimo libro “Romagna Bianconera, il Cesena di Edmeo che descrive una pagina di storia del Cavalluccio.

 […] La partita ebbe dell’incredibile! Due fasi, la prima tutta viola, la seconda tutta bianconera! Se i nostri tifosi deboli di cuore non erano morti di infarto con il Genoa, questa partita li avrebbe stecchiti tutti!!! Nel primo tempo aprì le marcature Graziani per la Fiorentina, con un colpo di testa in tuffo da vero campione del mondo! Non ci fu storia per Recchi se non andare a prendere la palla in fondo alla rete. Nella ripresa su un tiro cross di Bertoni in scivolata nuovamente Graziani raddoppiò per i viola e giustamente esultò per la sua doppietta personale. Graziani segnava, ma c’era sempre lo zampino di Bertoni che gli aveva fatto due assist con il contagiri! Purtroppo per noi Bertoni era in una giornata di grazia: prima colpì la traversa con un delizioso pallonetto nel tentativo di scavalcare Recchi in uscita dal  limite dell’area, poi fu lanciato in contropiede, partì da centrocampo, aggirò il nostro portiere e depositò la palla in rete! Una qualunque squadra sotto di 3 gol avrebbe insaccato il violino e ti saluto! Non il Cesena, questo Cesena!!

“Quando portammo la palla al centro, ci guardammo in faccia e con un sentimento misto fra l’incredulità e la rabbia pensammo: se abbiamo gli attributi, ora tocca a noi!!! Così contro una Fiorentina che vinceva 3-0 provammo a riscrivere la partita come se fosse sullo 0-0! Quando ci credi, tutto diventa possibile!! Dopo una deviazione la palla arrivò a Schachner che non esitò un secondo, colpì la palla a tre metri dalla porta e Galli per la prima volta fu superato! Da una azione sul lato destro, praticamente un mini assedio nell’area dei viola, partì un cross verso la porta che Garlini riuscì a correggere la traettoria deviandola in rete nell’angolo opposto: magicamente 2-3. La grande impresa era vicina! Mancavano pochi minuti alla fine e quando mi trovai la davanti al limite dell’area, non ci potevo credere!!! Il destino, dopo il rigore sbagliato con il Genoa, mi diede una nuova opportunità! Colpii talmente bene la palla che mi meravigliai io per primo! Furono attimi interminabili: seguii cm per cm la traettoria e quando vidi superare la linea di porta, mi girai e cominciai a correre e urlare di gioia! Io non capivo più nulla, lo stadio non capiva più nulla ed anche i tifosi della Fiorentina non capivano più nulla!!”.

Grande emozioni per una storica impresa! Adesso il risultato era 3-3!!! Ogni persona dentro lo stadio poteva tornare a casa e dire: oggi ho visto una bellissima partita, io c’ero! Un pareggio da ricordare per sempre, un inno per chi crede, per chi ha fede e spirito di squadra! Tornando sulla terra, purtroppo la grande impresa in definitiva regalava un solo punto ad una classifica avara come quella del Cesena.  Comunque a questa squadra, orgoglio di Romagna, non si poteva chiedere di più: ad ogni incontro metteva coraggio e cuore, ma mancava qualcosa! […] 

Queste pagine ricche di “emozioni bianconere” fanno capire perché il Cesena è così amato dai suoi sostenitori, ma il merito va a grandi campioni indimenticabili, che hanno dato il massimo in campo, come  Ruben Buriani!!

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