Il Cesena non demerita, ma è battuto 1-0 dal Padova

Padova-Cesena
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CHE BELLO E’ – Contro il Padova capolista, i bianconeri vanno sotto al 7′ (gol di Soleri) e non riescono più una raddrizzare una gara giocata discretamente

La seconda tappa dell’impegnativo trittico di fine settembre (Piacenza, Padova e Imolese nel breve volgere di 8 giorni) consegna un’altra sconfitta al Cesena, dopo quelle rimediate con Carpi e Vis Pesaro in apertura di campionato, ma questa volta c’è poco da recriminare, visto che la differenza con il Padova l’ha fatta soprattutto la concretezza e non il gioco o l’intensità. I bianconeri infatti hanno giocato alla pari con la capolista ed hanno tenuto bene il campo, però i padroni di casa hanno segnato il gol partita, mentre i romagnoli hanno sprecato le (poche) occasioni create.

E’ da mangiarsi le mani soprattutto la chance buttata al vento da Borello al 2′, quando la difesa patavina ha pasticciato e si è fatta rubare la palla da Valencia in area: l’esterno bianconero ha colpito a botta sicura, ma ha incredibilmente alzato la mira da posizione molto favorevole. Sfumata l’occasione, il Cesena ha preso gol su un’azione di rimessa, tutta in verticale, poco minuti dopo, finalizzata con il tocco d’astuzia in scivolata di Soleri che ha rubato il tempo ad Agliardi. A quel punto mancavano ancora 83′ minuti al termine ed infatti il Cesena non si è perso d’animo ed ha combattuto su ogni pallone, mancando però troppo spesso di lucidità, ma nonostante l’impegno il gol del pareggio non è arrivato.

Accontentandosi di giocare di rimessa, il Padova si è reso pericoloso soprattutto con i temibili calci di punizione da lontano di Ronaldo da Silva, in un paio di occasioni molto ben sventati dal portiere romagnolo, ma più di ogni altra cosa ha messo in mostra una difesa insuperabile (sono solo 2 i gol subiti in 6 partite di campionato dalla squadra di mister Sullo) che ha concesso pochissimo al Cesena. L’occasione più pericolosa l’ha creata Butic nella ripresa, facendosi largo in area e concludendo potente ma a lato. Nel finale sono un po’ venute meno le forze e mister Modesto ha messo mano alla squadra operando alcune sostituzioni che però non hanno sortito l’effetto sperato. Non è servito nemmeno il cambio di modulo, con le due punte centrali Butic e Sarao contemporaneamente in campo e la partita si è pian piano spenta.

In definitiva, perdere fa sempre male, ma bisogna ammettere che il Padova pare proprio essere un’ottima squadra e l’aspetto positivo è che non dovremo più farle visita. Altrettanto positivo il fatto che il calendario propone subito al Cesena una buona occasione per il riscatto, visto che si rigioca già domenica, quando al Dino Manuzzi arriverà l’Imolese in caduta libera (3 sconfittte consecutive ed ultima in classifica): un impegno certamente da non sottovalutare, ma che offre una concreta possibilità per ricominciare a fare punti.

Che bello è

Sicuramente un paio di interventi di Agliardi sono stati determinanti, anche se operati su tiri da parecchio lontano, ed hanno consentito al Cesena di restare in partita fino alla fine, ma va sottolineata anche la prestazione di Valencia, al rientro dopo la squalifica, che certamente difetta di continuità, ma che sembra sempre più destinato a diventare il leader del centrocampo bianconero, sia per fisico che per qualità tecniche.


Immagine tratta dalla diretta www.elevensports.it

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