Due boati alla Fiorita: il Cesena batte il Milan!

Cesena-Milan (4)
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BIANCONERO VINTAGE – Davanti al suo pubblico, un grande Cesena miete una vittima illustre, il Milan, e consolida il terzo posto in classifica

Domenica 18 gennaio 1976 si gioca la 13^ giornata del campionato di Serie A. Dopo il brillante pareggio ccontro la Fiorentina, il Cesena riceve il Milan, appaiato in classifica: una partita di prestigio per i bianconeri, che diventa anche un vero e proprio test di maturità.

Le formazioni

Il Milan non ha bisogno di essere presentato, è uno squadrone! Il portiere Albertosi, il regista difensivo Turone, il centrocampista Benetti affiancato da Bigon, l’immenso Rivera e due punte come Calloni e Chiarugi non è roba da poco, se poi aggiungi mister Giovanni Trapattoni, il gioco è fatto! Tutto questo dovrebbe far tremare le ginocchia alla provinciale Cesena, che invece condivide proprio con il Milan il terzo posto in classifica. Allo stadio si dice che se il Milan avesse il gioco, le geometrie ed il dinamismo del Cesena, sarebbe una squadra imbattibile. E così comincia a prendere piede l’indiscrezione che Pippo Marchioro, sarà il prossimo allenatore rossonero. Chi ricorda quei momenti, sa come andrà a finire, ma riportiamo comunque le dichiarazioni di Marchioro ai giornalisti: “sono tutte invenzioni”. Il Trap ha a disposizione tutto l’organico e schiera questa formazione: Albertosi, Anquiletti, Maldera, Turone, Bet, Benetti, Gorin, Bigon, Calloni, Rivera, Chiarugi. A disposizione Tancredi, Scala e Sabadini.

Pippo Marchioro, dal canto suo, è pronto alla sfida, consapevole dell’importanza della partita, anche se il match con la Fiorentina ha messo in risalto alcuni aspetti che non gli sono piaciuti. Nell’occasione, recupera tutti gli uomini ed ha quindi la rosa al completo. Tuttavia, fino all’ultimo momento non scopre le carte e quando lo fa, scendono in campo questi effettivi: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Bittolo, 8 Frustalupi, 9 Urban, 10 Rognoni, 11 Bertarelli. A disposizione 12 Moscatelli, 13 Festa e 14 De Ponti, che entrerà al 71′ tempo al posto di Urban.

La partita

Giornata fredda, cielo coperto, terreno in buone condizioni. Arbitra il sig. Lattanzi di Roma. Le squadre entrano in campo con le divise classiche: il Cesena in maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri; il Milan in maglia rossonera a righe veticali con calzoncini bianchi.

Al 2’ Rognoni attacca immediatamente, ma sparacchia sul fondo. Poi tocca al Milan, ma il Cesena ribatte su Benetti due volte tra il 6’ e l’8’. Cesena velocissimo al 14’ cone Bertarelli che pressato da due avversari obbliga  Albertosi ad una difficile deviazione in angolo. I rossoneri propongono il loro gioco, prima con Chiarugi e poi con Bigon, ma è il Cesena ad andare in vantaggio al 34’: Danova sfrutta un lungo lancio di Frustalupi, ancora una volta uno dei migliori in campo, e di testa anticipa Maldera per battere imparabilmente l’estremo difensore rossonero. Primo grande boato: alla Fiorita è 1-0! La reazione del Milan arriva al 43’ con uno splendido tiro di Rivera, intuito e deviato da Boranga. Si va al riposo con il Cesena in vantaggio e festa sugli spalti.

Al 46′ il portiere bianconero respinge con il corpo una stoccata di Chiarugi da distanza ravvicinata ma al 66’ arriva il pareggio. Su un contropiede, il lanciatissimo Turone viene affrontato da Cera in area e finisce a terra: anche se noi avremmo avuto più di qualche dubbio prima di fischiare il calcio di rigore, l’arbitro Lattanzi non ne ha avuti e lo concede. Si incarica della trasformazione Calloni che pareggia, nonostante Boranga fosse riuscito ad intuire la traiettoria, senza però imprimere sufficiente forza per la deviazione. Il portiere bianconero si rialza con rabbia e scalcia la palla dentro la porta. allora il Milan ci crede e Rivera al 70’ tira a colpo sicuro, ma Boranga devia miracolosamente sul palo, la palla carambola sui piedi di Calloni che a pochi passi dalla riga, forse sorpreso dal rimbalzo, perde il controllo. Marchioro annusa il pericolo, corre ai ripari ed al 71’ sostituisce il poco incisivo Urban con il giovane De Ponti. Mossa che porta fortuna ai romagnoli… Siamo al 77’ e dopo una bella azione corale sull’asse Bittolo, Zuccheri, la giovane punta, ben piazzata in area, viene servita perfettamente: stoppa di petto, lascia cadere la palla e con freddezza infila di sinistro, incrociando il tiro sotto il sette alla sinistra dell’incolpevole Albertosi. Secondo grande boato alla Fiorita per il 2-1 del Cesena dei  miracoli!

Il commento

Un Cesena super vince sul Milan. Una vittoria ormai abituale negli scontri  alla Fiorita, 3 su 3: anche stavolta, il Milan ha lasciato la Romagna con l’amaro della sconfitta in bocca. È stato un debuttante, Gianluca de Ponti detto Gil, a firmare il gol della bellissima vittoria bianconera. E pensare che lo scorso anno giocava in Serie C nella Sangiovannese… Il Cesena è ora una squadra forte, ambiziosa, con le idee chiare su come giocare e su dove vuole arrivare; il terzo posto in classifica a due giornate dal giro di boa è perfettamente legittimo e meritato. Veloce, ficcante, intercambiabile e qualcuno inizia addirittura a parlare di scudetto.

Il tecnico Marchioro è sorridente ai microfoni dei giornalisti nel dopo partita, dimostrando di essere sereno come chi ha superato felicemente un esame: “Questa partita era proprio un test. In partite del genere bisogna impiegare tutte le risorse di una squadra, oltre alla miglior tecnica ed alla massima fantasia. A proposito di quest’ultima, ne è un esempio il magnifico gol di De Ponti in un’azione di rara efficacia e di valore spettacolare. Sono certo non si è trattato di un fatto isolato in quanto De Ponti, pur avendo anche necessità di qualche rifinitura, inizia un’eccellente carriera”. Mancano due turni al giro di boa e viene chiesto a capitan Cera quanti punti prevede ancora per il suo Cesena: “In questo momento è difficile dirlo con avversari quali Como e Torino. Fare preventivi è sempre un azzardo: i lariani sono con l’acqua alla gola e non possono perdere, mentre i granata hanno la stessa esigenza, ma per opposti motivi di classifica. Sarei contento in due pareggi ed addirittura felice di cogliere una vittori; se fosse poi a spese del Torino, sarebbe doppiamente gradita”. Conclude il raggiante Presidende Dino Manuzzi: “Sono soddisfatto in pieno dell’andamento del Cesena. Come potrei non esserlo! I ragazzi esprimono un gioco che viene addirittura indicato da più parti come modello di riferimento e adesso arrivano anche i risultati. I giovani crescono rapidamente e i più maturi marciano al passo dei giovani. La classifica si muove continuamente, permettendo ad una piazza come quella di Cesena grandi soddisfazioni. Davvero un magnifico giocattolo che permette di sperare in qualsiasi traguardo”.

Il momento felice continua e non si vede chi possa interrompere il sogno di questo Cesena dei miracoli!


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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