Adesso basta, serve una scossa (Eresie ep. 36)

Montevarchi-Cesena
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ERESIE BIANCONERE – Il Cesena perde malamente in casa del Montevarchi, subendo quattro gol davanti a 200 tifosi ospiti giunti dalla Romagna

Mi verrebbe voglia di concludere qui l’articolo. Oppure di proseguire soltanto con parole da fascia protetta. Scelgo la seconda via, con qualche “bip” autoimposto. Non ho mai giudicato le prestazioni del Cesena in base al risultato, tanto che per me la migliore partita del girone di ritorno rimane quella contro il Gubbio, seguita dalla partita persa a Modena. Dunque, non sono i quattro gol presi, ma il modo in cui li abbiamo presi: senza superare la metà campo e senza riuscire fare due passaggi di fila (vedi Aquila Montevarchi 4-0 Cesena, le pagelle di Cesena Mio). Dopo una partita del genere, non mi metto nemmeno a recriminare sulla mancanza di tiri in porta: chiedere al Cesena di ieri di tirare in porta sarebbe come chiedere a una gallina di spiegare la teoria della relatività.

Oggi si è infatti toccato il fondo della storia bianconera (sicuramente di quella post fallimento) e Modesto fu massacrato (e cacciato) per molto meno. La tanto famigerata partita contro il Fano (che partì sullo 0-1 e con un uomo in più), in confronto a questa, è come la vittoria di Lecce con doppio Malonga. Devo anche fare un mea culpa: ho difeso Viali fino allo strenuo in questi mesi, poiché lo scorso anno mi ero innamorato del suo gioco, dell’aggressività che chiedeva alla squadra per recuperare palla il prima possibile, dei cambi che faceva quando la squadra era in svantaggio, per questo avevo riconosciuto al mister delle attenuanti oggettive per il girone di ritorno. Quest’anno, la sua squadra, dopo un partenza incerta che poteva starci, aveva di nuovo ingranato, ma il gioco è durato appena due mesi. E due mesi non bastano. Stavolta le attenuanti sono solo un dito dietro al quale è inutile nascondersi. Viali va esonerato, immediatamente!

Bisogna dare un scossa alla squadra, i playoff sono “irrazionali”, visto che non succede quasi mai quello che ci si aspetta: se si ritrovasse l’entusiasmo (unito alla Curva Mare) potrebbe succedere anche l’impossibile. Perso per perso, è dovere della società fare un tentativo. Il condor Agostini faccia immediatamente tesoro di questo girone di ritorno: se vuole costruire una squadra vincente per il prossimo anno, metta in soffitta l’album delle figurine Panini e scriva sul suo taccuino i migliori prospetti di categoria (ad esempio, Volpicelli, Scarsella, Mercati, Magnaghi, Fausto Rossi); prenda atto del fatto che Frieser è riuscito a far rimpiangere Munari. E già che c’è, si metta anche alla ricerca di un direttore sportivo, visto che la coppia Viali-Zebi si era messa in testa di fare un gioco di qualità, ma senza giocatori di qualità (per poi lamentarsi e dare la colpa di ogni sconfitta ai troppi errori tecnici) e deve prendersi la responsabilità di quest’idea, a dir poco malsana. Allenatore e direttore e sportivo non hanno approfittato della loro opportunità a Cesena, è giusto che tentino altrove.

Qua è tutto da rifondare, da capo. Buon lavoro!


Immagine tratta dal sito calciocesena.com

2 Comments on “Adesso basta, serve una scossa (Eresie ep. 36)”

  1. Mi ritrovo molto in quello che hai detto.
    Viali sicuramente la delusione più grande per la fiducia che avevo risposto in lui.

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