Il Cesena attacca, ma sbatte contro la difesa del Bologna

Cesena-Bologna 1976
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BIANCONERO VINTAGE – Pareggio senza reti nel derby: il Cesena non riesce a sfruttare alcune occasioni e il Bologna esce indenne dalla Fiorita

Domenica 7 dicembre 1975 si gioca la 8^ giornata del campionato di Serie A. Dopo il buon pareggio esterno contro la Juventus, iCesena deve affrontare il Bologna alla Fiorita per un sentitissimo derby. Le squadre si trovano appaiate al quarto posto in classifica, ma il Cesena ha tradizione favorevole e vuole dimostrare il suo valore davanti ai suoi sostenitori.

Le formazioni

Mister Bruno Pesaola è un tecnico esperto ed un buon conoscitore di calcio. Teme il Cesena, ma conta una rosa ben composta che combina l’esperienza dei veterani con l’innesto di giovani di talento, fra cui spicca la punta Chiodi, giocatore di sicuro avvenire. Sotto una marea di fischi e slogan maldicenti, il Bologna scende in campo con questa formazione: Mancini, Roversi, Cresci, Cereser, Bellugi, Nanni II, Rampanti, Maselli, Clerici, Massimelli, Chiodi; a disposizione Adani, Bertuzzo e Trevisanello.

Mister Pippo Marchioro rinuncia a Mariani, non senza polemiche: non si capisce infatti fino a che punto sia veramente infortunato o si tratti di una scelta tattica. Bertarelli non è disponibile e Festa si avvicina al rientro, ma è destinato solamente alla panchina. Questa la formazione bianconera: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Bittolo, 8 Frustalupi, 9 De Ponti, 10 Rognoni, 11 Urban. A disposizione 12 Bardin, 13 Petrini, che entrerà al 76’ in sostituzione di Urban, 14 Festa.

La partita

Pomeriggio freddo con cielo coperto, visibilità via via sempre più ridotta, ma sempre in limiti accettabili. Il terreno di gioco è leggermente scivoloso. Arbitra il sig. Menegali di Roma. Le squadre entrano in campo con queste divise: il Cesena in maglia bianca con bordi neri, abbinata a pantaloncini neri; il Bologna in maglia rossoblu a strisce verticali larghe e pantaloncini di colore bianco. Sugli spalti è uno spettacolo, entrare allo stadio per assistere al derby è una pioggia di emozioni.

Il Cesena parte con un forcing che durerà per tutto il primo tempo. Si grida gol già al 15’: la palla è effettivamente ntrata in rete, ma Urban si è aiutato con una mano ed è giusta la mancata convalida. Subito dopo, da calcio d’angolo di Rognoni, raccoglie De Ponti che tanta la battuta rete, ma il suo sinistro manda la palla fuori dallo specchio della porta. Passano alcuni minuti ed Oddi sulla destra mette in mezzo un velenoso cross sul quale mancano l’impatto in scivolata prima Urban e poi De Ponti e il portiere Mancini blocca la sfera senza problemi. Al 23’ si vede anche il Bologna: Roversi invita all’inserimento Rampanti, sul cui cross arriva Clerici che di prima intenzione manda la palla fuori di poco. Tre minuti dopo, ecco per il Cesena l’occasione migliore. Sul sesto calcio d’angolo a favore, il lungo cross Rognoni sul quale svetta Zuccheri che serve De Ponti solo nell’area del portiere: spalle girate alla porta, l’attaccante tenta una mezza rovesciata ma non riesce ad imprimere sufficiente forza al tiro ed il portiere Mancini può salvare la sua porta respingendo con il ginocchio. Ancora l’attivissimo De Ponti tenta la via della rete, subito dopo, ma non gli riesce il tocco finale ed anzi commette fallo su Bellugi che finisce a terra oltre la linea di porta.

Nella ripresa un altro tipo di Cesena, più cauto, anche se ha altre due buone opportunità per sbloccare il risultato. Il Bologna è un po’ più deciso a dire la sua, alleggerendo il lavoro dei difensori e costruendo un apprezzabile fraseggio per cercare la porta di Boranga, anche se i suoi tentativi risultano poco incisivi. L’estremo difensore bianconero diventa comunque protagonista, cimentandosi in tre uscite da brivido con il pubblico a bocca aperta per lo stile spericolato su Roversi, Clerici ed infine Rampanti, travolgendo anche il compagno di squadra Ceccarelli. Addirittura, poco dopo, respinge un cross colpendo di testa. Più tardi, negli spogliatoi, lo stesso Boranga giustifica queste strane uscite dicendo che aveva la spalla dolorante e non ha voluto rischiare. Dopo aver visto Boranga oggi, il portiere Ghezzi, chiamato il “kamikaze” al confronto è un principiante… Le ultime occasioni da gol del Cesena al 60′ e 63′: prima ci ha provato Rognoni che è riuscito a girarsi e a battere a rete con una vera bordata, ma Mancini ha deviato con la mano aperta, poi una mancata rovesciata di Cresci che svirgola in piena area e palla che arriva a De Ponti che stoppa di petto, ma mentre tenta la battuta viene furbescamente spinto dal difensore Cereser che in qualche modo gli impedisce di coordinarsi al meglio: Mancini riesce ad intuire il tiro e a toccare quanto basta per mandare la palla a sbattere sul palo.

Game over. Il Cesena è andato molto più vicino al gol del Bologna, ma non ha finalizzato il grande lavoro, trovandosi davanti un Bologna che quest’anno è sì squadra poco brillante, ma molto concreta nella sua difesa arcigna, dura a capitolare.

Il commento

Negli spogliatoi un sorridente Dino Manuzzi al microfonoil risultato probabilmente fà contenti tutti, quando non si perde, si fanno dei passi avanti in classifica”È la volta di capitan Cera: “il Cesena meritava qualcosa di più, non si discute! Nel primo tempo si è fatto veramente del buon calcio con molta manovra e puntualità negli inserimenti. Abbiamo dominato, insomma. Noi abbiamo preso un palo con De Ponti a testimonianza di una superiorità davvero indiscutibile. E tuttavia non è bastato, questo è il calcio…”. 

Fra i migliori in campo Ceccarelli, Zuccheri e De Ponti, mentre l’atteso Urban non è stato all’altezza, sostituito  da Petrini nel finale, il momento meno adatto per potersi esprimere. Rimane la consolazione che il Cesena è una bella realtà agonistica, senza dubbio all’avanguardia nel calcio nazionale. Comunque, con il pareggio il quarto posto in classifica è stato mantenuto. Ora c’è da affrontare un’altra trasferta abbordabile sulla carta, ma infida per la situazione di un Cagliari che fa appello a tutto il suo orgoglio per non soccombere in fondo alla classifica.

Forza Cesena!


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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