Cesena, andiamo da San Vicinio !

Cesena-Vis Pesaro
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CRONACHE DEL SETTORE O – Dopo la Fermana, il Cesena perde con un’altra marchigiana, la Vis Pesaro, e si rivolge a San Vicinio da Sarsina

Al termine della partita con la Vis Pesaro, tutto il Cesena sul pullman per una visita al Santuario di San Vicinio a Sarsina. I giocatori non lo conoscono, forse solamente i cesenati del gruppo (Ricci, Cappellini, Nardi e Campagna) sanno che quando ti corre dietro la sfiga è d’obbligo visitare il Santo e farsi mettere il suo miracoloso collare.

Perché l’impegno c’è stato, ma proprio il pallone non vuole andare dove lo vogliono mettere, insomma non ne va bene una (vedi Cesena 0-2 Vis Pesaro, le pagelle di Cesena Mio). Il covid ha fatto un macello. Tutta la squadra ferma, per fortuna clinicamente niente di grave, ma non è come una volta che avevi una Ferrari, scalavi una marcia e riprendevi subito, qui siamo a propulsione elettrica, a “energia pulita” e, come un monopattino, il Cesena fatica a riprendere quella velocità con cui ci aveva fatto strabuzzare gli occhi fino a qualche settimana fa.

Tutti temevano questo e dopo tre partite fermi, abbiamo incrociato le dita, ma l’effetto tagliagambe non c’è stato. Infatti, contro Juve Fano e Carpi si è tornati a vincere ed abbiamo impattato molto bene anche col Padova, ma poi la velocità è scesa e adesso non ne vuol sapere di riprendersi. Non ne va bene una, aumentano anche i ricorsi all’infermeria, l’unico che va controcorrente è Caturano, che è rientrato, ma quanto è stato fermo? Uhm, a pensarci bene, forse è quello che ne ha più bisogno del collare. Nessuno riesce a capire cosa stia succedendo, ora poi che abbiamo cominciato il marzo terribile… Assolutamente, il collare miracoloso è necessario, anzi, se possibile, io mi fermerei  a Sarsina nche per la notte, così si può  prendere anche la funzione di lunedì mattina ed al ritorno sono in strada per Villa Silvia.

Qualche settimana fa pensavamo: la squadra gira bene, ci sta dando inaspettate soddisfazioni e quando rientrerà il bomber, saran dolori per tutti. Oggi il bomber è rientrato ma il campo era deserto… Ma non facciamone un dramma, il campionato è molto incerto e chi vince bene oggi, poi perde malamente domani, non capita solo a noi. Oppure vediamo che qualche squadra ormai data per morta poi si rialza sorprendentemente e fa dei partitoni, mentre altre già date per promosse, incappano in brutti stop.

Due parole sul comunicato della Curva Mare: noi del Settore O troviamo molto sensata e responsabile la loro presa di posizione di non emulare alcune tifoserie che, in nome dell’attaccamento alla squadra, decidono di scendere in strada per incitare i giocatori al loro passaggio. Noi tutti stiamo soffrendo per questo distacco dal nostro sport e dalla nostra squadra del cuore, così come i giocatori soffrono il distacco da noi tifosi, ma il non rispetto delle regole non porta vantaggi a nessuno, dobbiamo saper aspettare e sarà più bello tornare alla normalità quando si potrà.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.calciocesena.com

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