Caserta: “Cesena piazza speciale, spero torni presto dove merita”

Fabio Caserta
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INTERVISTA – Fabio Caserta, ex centrocampista del Cesena, sta guidando la Juve Stabia verso la Serie B, ma non ha dimenticato i suoi trascorsi in bianconero

Fabio Caserta, il 40enne ex centrocampista di Palermo, Atalanta e Cesena è attualmente l’allenatore della capolista del girone C di Lega Pro, la rivelazione Juve Stabia che sta viaggiando verso il sogno chiamato Serie B. Raggiunto telefonicamente, Caserta non dimentica i dodici mesi trascorsi in bianconero nella stagione della magica salvezza targata Ficcadenti: un anno rimasto bene impresso nella mente dell’ex metronomo bianconero, che ora tifa per la pronta risalita del Cesena. Queste le sue parole a Cesena Mio:

Ciao Fabio, come si sta in vetta alla classifica?
“Benissimo. Siamo partiti tra mille difficoltà, ci siamo riassestati strada facendo, disputando un campionato sopra le righe ed ora in queste ultime nove difficili gare finali cercheremo di tenerci stretto il primato”.

Situazione analoga a quella del Cesena, saldamente sul trono del Girone F della Serie D…
“Seguo sempre con piacere il Cesena e spero davvero ritorni in fretta tra i professionisti”.

Ripercorriamo l’annata 2010/11, quella trascorsa con addosso la maglia bianconera…
“Fu un anno fantastico nel quale abbiamo raggiunto una salvezza sofferta. C’è stato un momento in cui quasi nessuno credeva in noi, ma grazie alla forza del gruppo ne siamo usciti alla grande, compiendo una meravigliosa impresa”.

Un gruppo in cui militavano alcuni ragazzi che in seguito hanno fatto parecchia strada…
“Oltre al talento di Jimenez, c’erano Giaccherini e Parolo su tutti: avevano qualità e voglia di arrivare, di affermarsi ad alti livelli”.

Le sfide da ricordare?
“Diverse. Il pareggio al debutto in casa della Roma, le vittorie contro il Milan e nel derby di Bologna, il colpaccio nella tana della Sampdoria, il pari casalingo contro la Juventus. Tutte partite da sogno”.

Dopo la salvezza le strade di Caserta e Cesena si sono però separate…
“Fu un addio doloroso perché in Romagna sarei rimasto molto volentieri, specialmente dopo quella splendida stagione. L’Atalanta aveva dato l’ok per un mio prestito bis, ma non se ne fece nulla. Non so se per scelta di Giampaolo o della società. Peccato”.

Chissà, magari in futuro ti rivedremo ancora a Cesena…
“Cesena è una piazza ambita, da Serie A, ma adesso è prematuro fare questi discorsi. Ho in testa un unico obiettivo, riportare la Juve Stabia in Serie B. Mister Angelini sta svolgendo un lavoro encomiabile e bisogna fargli i complimenti”.

Un pregio della piazza romagnola?
“La cosa che mi ha colpito maggiormente è che durante la settimana i tifosi ti lasciano lavorare in maniera tranquilla senza pressioni, poi quando arriva il giorno della partita, al Manuzzi si trasformano, incitando la squadra per tutta la gara, anche quando le cose vanno male, a dimostrazione dell’amore del pubblico verso questa maglia”.


Immagine tratta dal sito  www.calciodelsud.it

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About Ivan Zannoni

Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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