Aspettando i cappelletti, c’è fiducia dopo la Reggiana

Giuseppe De Feudis in Cesena-Reggiana
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CRONACHE DEL SETTORE O – Sensazioni positive dopo la Reggiana: mister Modesto merita fiducia e capitan De Feudis di essere presto “leggenda bianconera”

La temperatura è decisamente precipitata dall’ultima al Dino Manuzzi, si potrebbe dire infatti che siamo usciti dal SudTirol in braghe corte e siamo tornati con la Reggiana in cappotto. I mille “arjan” avranno pensato che avrebbero avuto vita facile in Romagna, sia sugli spalti, pressoché deserti fino alle 20.15, che sul campo, 26 punti contro i 13 dei bianconeri. E invece, al fischio d’inizio, la Curva Mare ha presentato il solito stupendo colpo d’occhio e gli imperterriti 10.000 romagnoli hanno detto presente. Anche sul campo non è andata esattamente come pensavano e, nonostante non si siano visti gol, chi ci è andato più vicino e meritava di più è stata sicuramente la squadra padrona di casa.

Sebbene la Reggiana, rifondata una prima volta nel 2005 e di nuovo nel 2018 acquisendo il nome di Reggio Audace, sia salita in terza serie dopo un fantomatico ripescaggio dalla Serie D (si era classificata solamente terza), ha affrontato questo campionato con un invidiabile budget che le ha assicurato nomi importanti per la categoria e le ha permesso di essere una protagonista. Promesse mantenute, perché la squadra è stabilmente ai piani alti della classifica e si è presentata a Cesena con il miglior attacco del girone. La squadra di Modesto però non si è fatta intimorire e, finalmente, ha mantenuto la porta inviolata, cosa non da poco visto che aveva davanti un attacco che si presentava con tali premesse. Per di più schierando tra i pali un debuttante in campionato, quel Leonardo Marson che aveva assaggiato il campo per la prima volta il stagione solo pochi giorni prima a Ravenna in Coppa (vedi Il Cesena vince a Ravenna e va agli ottavi di Coppa Italia).

Il Cesena ha imperversato con bel gioco dall’inizio alla fine dell’incontro e anche questo non è poco, visto che di solito non riesce a dare il meglio di sé per più di un tempo. E poi c’è il Conte, che ad ogni partita ci stupisce e in questa occasione si è veramente superato: a 36 anni suonati è stato decisamente il migliore in campo. Il Settore “O” si chiede, anzi chiede a gran voce alla società di premiarlo come prossima “Leggenda Bianconera”, sia per il numero di presenze (attualmente più di 250), che per la dedizione l’amore che dimostra per questi colori, oltre ad essere l’unico insieme ad Agliardi ad aver vestito questa maglia in tutte le categorie professionistiche. O forse bisogna essere già pensionati per riceverlo?

Il budget del Cesena FC non è esattamente quello che si può definire importante, il risultati è un gruppo di ragazzotti ancora un po’ acerbi con qualche chioccia ed un allenatore che ha scelto la Romagna per esprimere le sue idee di calcio e quando la squadra riesce ad esprimerle, riusciamo a vedere una partita come quella contro la Reggiana. Insomma, in attesa di tempi migliori, merita fiducia, sperando però di risalire un po’ in classifica. Aspettiamo allora di mangiare i cappelletti che “a penza pina us rasona mei” purché … non ti venga l’abbiocco!


Foto di Luigi Rega tratta dalla pagina Cesena FC

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