Calciomercato Serie B femminile: vento del nord

Jonna Viktoria Dahlberg Cesena Femminile
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… E LE RAGAZZE? – Dopo le necessarie riflessioni, il Cesena femminile deve ripartire dalla coesione del gruppo. Si torna in campo a febbraio

Il Cesena Femminile conclude il calciomercato con un ultimo arrivo a colmare i vuoti lasciati da Vivirito, Pinna e Franco (vedi Calciomercato Serie B femminile: Cesena c’mon !). Si tratta di Jonna Viktoria Dahlberg, svedese, 21 anni, centrocampista. Una buona promessa che però non ha trovato fiducia e continuità nel Verona, lasciato con un solo punto nella classifica di  Serie A, dopo solo 7 presenze, senza aver mai giocato una partita intera. E’ infatti del 5 novembre 2021 la sua ultima apparizione in campo. La ragazza ha però una buona presenza internazionale avendo militato nel campionato svedese prima in B e poi A. A seguire disputa, con il Ramat HaSharon, una parte di campionato israeliano e contribuisce sostanzialmente alla qualificazione della squadra in Champions League. Viene quindi notata dal Florenzia San Giminiano, nella  Serie A italiana, e si trasferisce in Toscana. Poi con la cessione del titolo sportivo di questa, alla nascente Sampdoria femminile, si svincola e trova posto al Verona. Da qui a Cesena.

Questa ragazza, insieme a Letizia Maria Musolino, 19 anni, centrocampista, proveniente dalla Sampdoria in Serie A e Silvia Zanni, 21 anni, attaccante, proveniente dal Cittadella, Serie B, certamente avranno bisogno di un periodo di ambientamento con la squadra e poi di ritrovare condizione e continuità comunque mai avute nelle squadre dove militavano, visto che nessuna delle tre ha mai giocato una partita intera e il loro potenziale è in via di definizione. Difficile quindi pensare di vedere subito dei cambiamenti consistenti nelle prestazioni sportive della squadra. Poi, come sappiamo, sarà sempre il campo l’unico vero giudice per capire la situazione del nuovo gruppo.

Personalmente, ritengo che questo processo di riposizionamento su nuovi obiettivi e relative strategie per raggiungerli sia un passo indietro da sopportare per riprendere un cammino di crescita obbligata. A mio avviso, il Cesena femminile, con la sua gestione, conferma di non essere ancora pronto per salire quel gradino necessario a reggere il professionismo. A differenza di altri club però, ha un budget di tutto rispetto sulle giocatrici, mentre sembra difettare di capacità manageriali e tecniche, nonché di strutture moderne dedicate al solo calcio femminile. L’attuale situazione di classifica suggerisce anche un elevato rischio di retrocessione in Serie C ed evidenzia la necessità di trovare rapidamente un nuovo equilibrio per utilizzare al meglio i nuovi innesti e convertirli in punti classifica. E questo mentre tutte le avversarie dirette, salvo due sole eccezioni, si sono rafforzate in maniera solida in un tracciato di continuità, che presto dovremo affrontare anche noi per ricavare i nostri punti per la salvezza.

Ma cos’è successo dentro la squadra? E quante ragazze forse deluse sono rimaste a stringere i denti seppur scontente e scettiche? Petralia, Costi, Cuciniello, Pignagnoli, Casadei, Pastore… quante di loro lasceranno il Cesena a fine stagione? Sarà possibile attrarre nuovi talenti, se l’ambiente cesenate è stato da qualcuno marchiato come “primitivo” o non “adeguato” alle crescenti necessità di un calcio femminile in “rapida crescita”?

Se nulla cambierà, anche il prossimo campionato potrebbe essere a rischio. Questo perché il Cesena Femminile, a mio parere, ha ridotto le proprie capacità di attrattiva per ragazze ambiziose o che vogliono raggiungere traguardi sostanziosi e in questa situazione difficilmente arriveranno punti sufficienti per mantenere la categoria. Sono infatti in arrivo dalla Serie C squadre strutturate che potrebbero già competere nell’attuale Serie B. E allora, continuare con questa politica interna rischia di generare una marginalizzazione di squadra e società, fino alla sua certamente non auspicabile fuoriuscita dai campionati di rilievo.

Nel caso specifico del Cesena Femminile, ritengo che la decisione più grave sia stata quella di non aver voluto cambiare allenatore e staff, dando implicitamente tutta la responsabilità alle ragazze. Atteggiamento questo molto poco produttivo in prospettiva. Infatti, le tre ragazze che se ne sono andate hanno trovato immediatamente posto in altre squadre perché godono di un rispetto e una esperienza ampiamente riconosciuta da tutto l’ambiente del calcio femminile. Mentre le nuove arrivate incontrano uno spogliatoio difficile e forse anche molta frustrazione latente. Dovranno allora mettersi a lottare immediatamente per ottenere considerazione in squadra. O anche solo per dare quel minimo di fiducia su un loro potenziale sfruttabile per raggiungere buoni piazzamenti, in un campionato corto, dove ogni errore allontana il raggiungimento di una salvezza tranquilla insieme alle tensioni che ne possono conseguire se dovesse tardare.

Ma lasciamo parlare il campo, il giudice supremo. Tutto il tempo prima della prossima partita ufficiale sfruttiamolo per ricostruire. E, con il tempo, la nuova dirigenza americana-cesenate, comincerà ad operare anche in questo settore in fortissima espansione che certamente vorrà dirigere verso traguardi ambiziosi e minimamente dignitosi per la piazza cesenate. Ricordo infatti che il “soccer”, negli USA, è donna !

Intanto, in Europa, si prepara un’estate bellissima con le ragazze delle nazionali: decisamente da non perdere!

UEFA Women’s EURO

Per le prossime vacanze estive perchè non pensare ad un viaggio nel nord dell’Inghilterra? Tra Manchester e Rotherham verranno infatti disputati due dei quattro gironi che compongono l’europeo femminile, in particolare, il girone C (Italia, Francia, Belgio e Islanda) e D (Olanda campione uscente, Svezia, Svizzera, Russia). Potrebbe essere un’estate diversa dal solito, fra campi di calcio, verde inglese e grandi città storiche della rivoluzione industriale anglosassone. Pub e grandi cortei di pacifici tifosi che vanno a divertirsi e passare del buon tempo insieme con addosso la maglia della propria nazionale o delle nuove eroine al femminile come Miedema o Alexia (Putellas, ultimo pallone d’oro).

Le partite da vedere assolutamente saranno ovviamente tutte quelle dell’Italia, capitata in un girone davvero difficile, dove neanche l’Islanda sarà facile da battere! Ma poi la classica Olanda-Svezia e quelle con la brillantissima Svizzera, che come la Svezia ha giocatrici in tutti i campionati europei che contano.

Così, per avvicinarci all’evento, dalla prossima uscita di Cesena Mio al femminile inizieremo a parlare di ogni squadra nazionale di rilievo con qualche aneddoto, salvo interruzioni dovute alla Champions League.


Immagine tratta dal sito www.uefa.org

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