Problemi di stitichezza? Provate il calcio senza spettatori!

Tifosi in Cesena Parma calcio
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OPINIONI DI UN DIVANO – Senza spettatori il calcio è come un cartone animato stufoso, senza la nostra passione è un videogame

LA TECNOLOGIA TI PORTA DAVVERO IN CAMPO?
Il calcio-spettacolo, la skycam, cinquantadue telecamere (una ogni ogni tre zolle), microfoni direzionali di tre metri di lunghezza, i cronisti di panchina, i replay con le figurine rotanti e le geometrie disegnate. 3D, 4K, il calcio come non lo avete mai visto! Grandioso! La tecnologia ti permette di entrare dentro il campo, sei proprio lì, sei in mezzo ai tuoi idoli, ti sembra non di essere in curva, o in tribuna, ma addirittura sul meraviglioso prato del tuo sport preferito.

DISAGIO SUL DIVANO
Oppure, adesso che ci dobbiamo sorbire le partite di calcio dal divano, un senso di disagio nasce e si ingigantisce ogni minuto che passa. Eppure io sul divano ci ho preso la residenza già da qualche annetto (Cesena a parte…). Allora, come mai quello che stai guardando non sembra vero, tutto assomiglia ad una amichevole, quasi una sfida alla playstation? Perché non c’è sugo? Com’è che mi addormento dopo pochi minuti, atterrato dalla noia, anche quando ho mangiato leggero? L’età, senz’altro. Ma non solo.

LA PASSIONE NON SI SIMULA
Il calcio vive di passione e la passione non la puoi simulare. Nella finale di Coppa Italia la Rai ha sostituto il pubblico con dei pixel bianchi e rossi che si agitavano senza un senso e l’unica cosa a fuoco era una scritta (virtuale ovviamente) dello sponsor, guarda caso una bibita dall’etichetta bianca e rossa. Magnifico spettacolo: unico spettatore una scritta gigantesca Coca-Cola. Non fa neanche ridere.

FOTOGALLERY AVVILENTE
Un’altra volta mi è capitato di vedere a bordo campo una galleria di foto incomprensibili di persone che però non c’erano (Tifosi? Morti? Abbonati? Modelli?) e che non ho capito nemmeno chi rappresentassero. Che tristezza. Oppure eccoti, semplicemente, le evoluzioni pedatorie nello stadio vuoto con tutte le seggioline vuote, a ricordarci che siamo nel pieno di un merdone senza precedenti, con tanti morti e danni economici che neanche la crisi del ’29. Il silenzio è un macigno, rotto dalle urla degli allenatori, dei giocatori e di quei quattro in panchina, che fra l’altro, appena dicono una boiata li espellono perché adesso si sente tutto. L’unica cosa che fa ridere.

SI SENTE IL NIENTE
Si sente tutto e si sente soprattutto il niente. Forse finalmente qualcuno se ne è accorto. Il pubblico, i tifosi, gli appassionati, non sono un semplice accessorio del gioco del pallone. Non sono un optional, che se c’è o se non c’è non cambia niente, fanno parte integrante dello spettacolo perché rappresentano tutti noi sportivi anche quando vediamo una partita in tv. Se non ci sono, è come se non ci fossimo neanche noi, come se quella partita non interessasse a nessuno e dopo un po’, passata la curiosità iniziale, la partita sembra non interessare più ad anima viva, quasi nemmeno a quelli che il pallone lo calciano a pagamento.

NOI SIAMO SPETTACOLO
Noi, la gente, non siamo il dodicesimo uomo, come si dice con una immagine che ha tritato i maroni da un pezzo; noi siamo i coprotagonisti con i calciatori. I nostri canti, i nostri ooohhh, i nostri sfottò, sono spettacolo puro. Sky ha provato anche a inserire una base sonora, un brusio che puoi inserire pigiando l’apposito tasto, in modo che il commento dei cronisti non si disperda nel vuoto pneumatico, attenuando di un pelo il disagio dei divanista. Ma il brusio è fuori sincrono e poco credibile…

NIENTE PUO’ SOSTITUIRE NOI
Questa è la realtà. Una partita senza pubblico è come un quadro senza la cornice e, diciamo la verità, tante volte ci capita di constatare che la cornice è più bella del quadro. Il calcio è vivo se c’è la passione. Se no, è un cartone animato un po’ stufoso.

One Comment on “Problemi di stitichezza? Provate il calcio senza spettatori!”

  1. Vero, noi tifosi siamo quelli che mettono passione nel calcio e al calcio, o comunque in qualsiasi sport.
    Bisognava chiudere qui (in marzo…) tutti i campionati e ripartire solo quando le condizioni avessero permesso il ritorno di noi tifosi allo stadio o nei palazzetti.
    Adesso mi auguro solo finisca prima possibile questo orrore sportivo e dopo l’estate ritornare ai ns amati scomodi e sporchi seggiolini e abbandonare il comodo divano sonno conciliante.
    Speriamo di rivederci tutti al Manuzzi!

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