Bologna 5-3 Cesena: un derby spettacolare

Bologna-Cesena
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BIANCONERO VINTAGE –  Pazzo Cesena nel derby: incassa, pareggia, passa in vantaggio segnando 3 gol, poi crolla e lascia la vittoria al Bologna

Domenica 28 marzo 1976 si gioca la 23^ giornata del campionato di Serie A, l’ottava del girone di ritorno. Il Cesena è reduce dalla storica vittoria alla Fiorita sulla Juventus e deve affrontare un’ennesima partita importantissima: il derby emiliano-romagnolo, in trasferta al Comunale, contro la rivale di sempre, il Bologna.

l romagnoli sono sesti in classifica e distaccano i rossoblu di tre punti e, dopo aver battuto la Juventus, devono continuare a vincere per rimanere in zona UEFA. Il Presidente Dino Manuzzi, chiede al mister una grande prestazione e Marchioro annuncia: “noi non temiamo il derby, anche noi abbiamo una squadra che fa tremare il mondo!”. In Serie A, il Cesena finora ha giocato 5 volte contro il Bologna: alla Fiorita ha vinto una volta e pareggiato due; al Comunale ha perso una volta e pareggiato l’altra ma sente che questa volta i tifosi possono mettere il segno 2 in schedina!

Le formazioni

Mister Bruno Pesaola non fa pretattica e dispone di tutti i suoi migliori giocatori. Fa scendere in campo questa formazione: Mancini, Valmassoi, Cresci, Bellugi, Roversi, Nanni, Trevisanello, Vanello, Clerici, Maselli, Chiodi. A disposizione Adani, Mastalli, che entrerà al posto di Trevisanello infortunatosi al 34’, e Bertuzzo.

Pippo Marchioro ha una squadra carica, ben motivata e sfrutta il detto “squadra che vince non si cambia”. Mariani sarebbe potuto rientrare in attacco, invece non va nemmeno in panchina e la sua esclusione genera polemiche e diventa un caso insolito nell’ambiente bianconero. Ma al mister bianconero la formazione anti Juve è piaciuta e così la ripropone in toto: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Oddi, 4 Zuccheri, 5 Danova, 6 Cera, 7 Rognoni, 8 Frustalupi, 9 Bertarelli, 10 Festa, 11 Urban. A disposizione: 12 Venturelli, 13 S. Petrini, che entrerà al posto di Bertarelli infortunatosi al 27’, 14 Zaniboni.

La partita

Splendido pomeriggio di sole con temperatura primaverile, il terreno di gioco è in buone condizioni. Arbitra il Sig. Benedetti di Roma. Le squadre entrano in campo con le seguenti divise: il Bologna con maglia a bande larghe verticali rosso-blu abbinata a pantaloncini blu; il Cesena con la classica maglia bianca a bordi neri, abbinata a pantaloncini neri. Sugli spalti le tifoserie si fanno sentire e non risparmiano i cori e gli sfottò, ma nessuno dei presenti può immaginare che spettacolo di partita di lì a poco avrà inizio.

Non si fa in tempo a dare un’occhiata alle marcature che già lo stadio esplode: è trascorso appena un minuto ed il Bologna è in vantaggio. Trevisanello intuisce la traiettoria di un passaggio di Cera, si impossessa del pallone e lo passa immediatamente a Clerici che si libera di Danova e poi vince il tackle con Cera; avanza a grandi falcate e appena entrato in area evita l’uscita di Boranga ed insacca a porta vuota. 1-0!

Bologna 1-0 Cesena: Clerici

Trascorrono pochi minuti e al 8’ i romagnoli pareggiano. Fallo di mano di Valmassoi al limite dell’area e Frustalupi si incarica del calcio di punizione. La difesa rossoblù si aspetta un passaggio in area, ma il centrocampista vede la posizione fuori dai pali di Mancini e tira direttamente in porta con un pallonetto molto bello: a portiere battuto, respinge la traversa, ma sulla respinta il primo ad arrivare è Ceccarelli, che segna di testa a porta vuota. 1-1!

Bologna 1-1 Cesena: Ceccarelli

Il Bologna si riporta però in vantaggio al 19’ con un gol spettacolare. Ceccarelli commette fallo su Trevisanello al limite dell’area, Clerici è sul pallone e tutti pensano al suo tiro diretto, ma all’ultimo passo appoggia la palla a Cresci spostato sulla sua sinistra di un paio di metri: gran botta di sinistro in diagonale dal basso verso l’alto che Cera non riesce deviare di testa e Boranga, spostato dall’altro lato di porta, pur tentando un disperato tuffo, non ci arriva. 2-1!

Bologna 2-1 Cesena: Cresci

Passano pochi minuti ed il Cesena al 25’ porta nuovamente in equilibrio le sorti del match. Ceccarelli allarga sulla destra per Frustalupi che rientra al centro e giunto alla lunetta lascia partire un forte tiro di sinistro: il portiere Mancini si stende a terra e respinge in avanti di pochi metri, dove arriva rapidissimo Bertarelli che in spaccata la butta dentro. 2-2!

Bologna 2-2 Cesena: Bertarelli

Appena due minuti dopo, al 27’, il centravanti bianconero si infortuna e abbandona il campo, sostituito da S. Petrini. Stessa sorte spetta a Trevisanello poco dopo, al 34’, toccato duro deve lasciare il posto a Mastalli. Le emozioni non mancano e continuano. Al 44’ i rossoblù reclamano il calcio di rigore: Clerici crossa da destra in area e Vanello si appresta ad agganciare il pallone, ma Festa lo atterra. I bolognesi protestano, lo stadio è una bolgia, ma l’arbitro fa cenno di proseguire. La scena si ripete allo scadere del tempo, ma questa volta reclamano la massima punizione i romagnoli quando Roversi mette a terra senza tanti complimenti Petrini lanciato a rete: tutti aspettano il fischio ed il dito puntato verso il dischetto, ma l’arbitro Benedetti fa pari e patta con quello di prima. Si va negli spogliatoi tra gli applausi che accompagnano i calciatori quando escono dal campo.

Nella ripresa, il Cesena schiaccia subito il Bologna nella sua metà campo e passa in vantaggio al 67′: Cera imposta effettuando uno dei suoi lunghi lanci che permette ad Urban sul versante sinistro di superare in velocità Valmassoi. La piccola ala romagnola aggancia e fila veloce verso la porta, poi giunto un metro dentro la stessa effettua un gran tiro di sinistro: palla imprendibile ed è 2-3!

Bologna 2-3 Cesena: Urban

Il Bologna non fa una piega e pareggia subito dopo, al 73’ con Clerici, direttamente su calcio di punizione. Sugli spalti tutti si chiedono: ma dov’era la barriera del Cesena? In realtà, il centravanti rossoblù ha sfruttato l’effetto sorpresa e, mentre i difensori del Cesena si stavano sistemando, ha calciato all’improvviso, sorprendendo anche Boranga che non era in posizione ed in tuffo ha solo smanacciato la palla. Risultato 3-3.

Bologna 3-3 Cesena: Clerici

La partita è vibrante ed i sostenitori non hanno più voce. Ma purtroppo, alla mezz’ora, lo stupendo colpo di testa vincente di Chiodi sul cross di Clerici porta nuovamente in vantaggio i felsinei. 4-3!

Bologna 4-3 Cesena: Chiodi

Questo gol spezza le reni al Cesena, che non ha più energie da spendere e così al 86′ arriva anche il quinto gol del Bologna. Segna Chiodi, secondo suo personale, con una lunga fuga personale da centrocampo che infila in velocità il corridoio lasciato aperto dai bianconeri. Inutile la rincorsa di Oddi poiché, giunto al limite, l’ala rossoblu lascia partire un diagonale imprendibile. 5-3!

Bologna 5-3 Cesena: Chiodi

Ultimo appunto al 88’ con l’espulsione di Cresci e Zuccheri per reciproche scorrettezze. Otto gol in una partita sono un fatto incredibile ed impensabile per il nostro campionato. Continui rapidi rovesciamenti di fronte hanno generato emozioni a non finire ed il risultato è sempre stato in discussione. Verso la fine, il Bologna ha saputo raddrizzare l’incontro, anche se il Cesena poteva gestire meglio il meritato vantaggio. Sotto il profilo dello spettacolo, non si poteva chiedere e pretendere di più da questo derbissimo dell’Emilia Romagna.

Il commento

A proposito di questa sconfitta, Marchioro ha detto: “dobbiamo ammettere che abbiamo dato loro un grande aiuto incassando 5 gol, alcuni dei quali potevano essere facilmente evitati. Quando si sbaglia è difficile rimediare, noi ci siamo riusciti e forse ci siamo illusi. Invece, nel secondo tempo ci siamo trovati di fronte un Bologna veloce e cinico, così la squadra è crollata”. 

Al di là dell’amarezza del tecnico, che mai avrebbe pensato ad un crollo così clamoroso dei suoi dopo i primi 45 minuti, resta la stranezza di una squadra che prima entusiasma i suoi sostenitori, replica colpo su colpo alle reti del Bologna imponendo il suo gioco a centrocampo, ma poi si lascia incredibilmente andare cedendo di schianto, fino al crollo dei nervi, come dimostra il fallo di reazione costato l’espulsione a Zuccheri. Dalla gloria alla polvere, questo è il Cesena… Bisogna riordinare in fretta le idee, soprattutto in difesa, che il campionato va avanti e domenica alla Fiorita arriva il Cagliari di Gigi Riva un bomber non scherza.


Il campionato di serie A 1975/76 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi, che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club. 

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