Sesto bilancio stagionale per il Cesena: cosa funziona e cosa no dopo 30 giornate

Cesena-Isernia festeggiamenti
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ANALISI – Dopo 30 giornate dall’inizio del campionato, il Cesena ha raccolto la bellezza di 72 punti su 90 (23 vittorie), alla media di 2,4 a partita

Si avvicina prepotentemente il termine del campionato di Serie D, che premierà una sola formazione per girone che salirà dai dilettanti alla Lega Pro. Il Cesena allenato da Giuseppe Angelini dopo 30 giornate è in vetta al girone F a quota 72 punti: in molti altri gironi i bianconeri avrebbero (quasi) già festeggiato la promozione, ma non in questo.

A tenere alta la concentrazione dei romagnoli ci sta pensando il Matelica, che domenica pomeriggio ha conquistato la nona vittoria consecutiva mantenendo inalterato il distacco dal Cesena a 5 punti. I marchigiani stanno conducendo un campionato clamoroso che non può far altro che evidenziare ancora di più la bravura dei bianconeri che, assemblati in fretta e furia lo scorso agosto, stanno avvicinandosi alla fatidica promozione. L’ultima volta ci eravamo lasciati con il bilancio relativo alle prime 25 giornate ( leggi Quinto bilancio stagionale per il Cesena: cosa funziona e cosa no dopo venticinque giornate) e con il Cesena a +8 sul Matelica. La sconfitta in casa della Recanatese e le quattro vittorie maturate in questo lasso di tempo (contro Santarcangelo, Forlì, Jesina ed Isernia) hanno fatto riavvicinare a 5 punti il Matelica, che contro la Sangiustese ha conquistato la nona vittoria consecutiva stabilendo il record del girone. Analizziamo ora, reparto per reparto, cosa funziona e cosa non funziona nel Cesena attuale ad appena otto giornate dal termine del campionato.

Portieri

Non è in discussione Agliardi, che fino ad ora ha regalato diversi punti al suo Cesena. Nelle ultime cinque giornate però l’ex portiere del Palermo ha subìto quattro gol, sebbene le responsabilità effettive siano davvero poche. Nella sconfitta contro la Recanatese la prima rete è stata un autentico gioiello mentre la seconda propiziata da un errore difensivo; nelle sfide contro Forlì ed Isernia ha raccolto per due volte la sfera in fondo al sacco senza aver commesso particolari errori (avrebbe forse potuto coprire maggiormente il suo palo nella rete di Petitti dell’Isernia) mentre ha mantenuto la porta inviolata sia contro il Santarcangelo (aiutato anche dalla traversa) che contro la Jesina.

Difensori

Sebbene il Cesena possa vantare la miglior difesa del Girone F, a mio parere questo reparto rappresenta ancora l’anello debole della squadra. Con ogni probabilità ciò è dovuto al fatto di schierare costantemente tre under sui quattro obbligatori, ad ogni modo sono ancora tante le disattenzioni e le amnesie sia di reparto che da imputare ai singoli giocatori. Il più esperto, Benassi, in più di una circostanza ha commesso errori di posizionamento, mentre Ciofi appare in crescita dopo un inizio di stagione complicato. Sulle fasce Valeri è straripante: sta crescendo dal punto di vista difensivo e in attacco rimane una costante spina nel fianco per gli avversari. Domenica contro l’Isernia ha segnato il suo terzo gol in campionato (il primo su azione), decisivo esattamente come i due precedenti contro Sangiustese e Francavilla. Dall’altra parte continua il problema terzino destro: Angelini non vede Marfella e continua a riproporre Noce che purtroppo sta attraversando un periodo negativo. Più volte l’allenatore ha dichiarato di voler giocare con un terzino di spinta ed uno di copertura, ma anche in fase di contenimento l’ex Catania ha dimostrato in più di una situazione qualche difficoltà.

Centrocampisti

Anche a centrocampo in queste cinque partite si è sofferto, soprattutto considerando l’assenza di De Feudis nella gara contro la Recanatese. Il Cesena ha dimostrato di non poter fare a meno del proprio capitano, che difficilmente è stato sostituito in maniera positiva. Biondini ha palesato troppi problemi fisici, Campagna dopo due partite molto positive è tornato a faticare così come Fortunato che, allontanato dalla zona offensiva, è parso troppo spesso un pesce fuor d’acqua, sebbene sia riuscito a segnare contro il Santarcangelo e a cogliere tre sfortunatissimi legni contro Forlì e Recanatese. La sorpresa più piacevole è rappresentata da Munari, che però si è fatto male ed è stato costretto a saltare le ultime due partite quando avrebbe invece potuto rappresentare una valida alternativa a partita in corso.

Attaccanti

Ancora una volta il parco attaccanti del Cesena rappresenta il fiore all’occhiello della squadra. In queste cinque partite sono stati messi a segno 11 gol, così ripartiti: 5 Alessandro (uno al Forlì, due a Jesina e Isernia), 2 Tortori (Santarcangelo e Recanatese), 1 Ricciardo (Forlì), 1 Campagna (Santarcangelo), 1 Valeri (Isernia), 1 Fortunato (Santarcangelo). Di queste 11 marcature infatti sono addirittura 8 quelle realizzate da attaccanti. L’uomo copertina non può che essere Danilo Alessandro: con 14 gol e 18 assist può essere sicuramente definito il giocatore più decisivo del girone, l’uomo dal quale ripartire anche il prossimo anno. Si è fermato invece Ricciardo, che quando non segna combatte comunque con le difese avversarie, mentre Tortori è riuscito ad essere più incisivo sotto porta raggiungendo quota 5 gol stagionali. Negativa la prestazione di De Angelis contro la Recanatese, che si è poi fatto male e ad oggi risulta probabilmente l’unico acquisto non totalmente indovinato dalla società. Ancora alla ricerca del primo gol Tonelli, che quando chiamato in causa ha sempre risposto presente. Da segnalare l’esordio del giovane Zammarchi, sul quale in estate la società aveva puntato tanto salvo poi scoprire l’infortunio alla schiena che lo ha tenuto lontano dai campi fino a qualche giornata fa. Appare ancora leggerino ma i movimenti sono piuttosto interessanti.

Allenatore

72 punti su 90 conquistati, miglior difesa del girone e primato saldo. Ad otto giornate dal termine, Angelini non può ancora festeggiare ma la sua squadra sta disputando una stagione fantastica e sicuramente bisogna dare atto anche all’ex allenatore della Primavera del lavoro svolto. E’ riuscito a gestire il gruppo in maniera ottimale, magari sbagliando qualche partita o qualche cambio ma dando sempre l’idea di avere il polso della squadra. Ci si sarebbe probabilmente aspettato di vedere un calcio più spumeggiante e di soffrire meno in alcune circostanze, ma bisogna considerare che ogni avversario contro il Cesena fa la partita della vita e non è facile scendere in campo con la consapevolezza di dover sempre vincere nonostante dall’altra parte del campo ci sia una squadra pronta a fare di tutto per conquistare anche un punto contro i bianconeri.

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About Nicholas Brasini

Nicholas Brasini, tifoso sfegatato dei bianconeri, studia Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena e nel tempo libero collabora con il “Corriere Romagna”, seguendo gli allenamenti a Villa Silvia del Cavalluccio. Folgorato da quella maglia a partire dal 2007, anno della retrocessione in Serie C, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, ma ha continuato a credere in questi colori ed oggi si gode il suo Cesena dagli spalti della Curva Mare.

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