Benassi: “Miglior difesa? Merito della crescita dell’intero reparto”

BENASSI CESENA
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INTERVISTA – Il difensore toscano Maikol Benassi è uno dei leader della retroguardia del Cesena: dal suo rientro in campo i bianconeri hanno mantenuto la porta inviolata

Quattro gare con la porta inviolata ed una retroguardia che si sta mostrando sempre più solida, risultando la migliore del girone con appena 4 reti subite nei nove incontri disputati. Uno dei leader del pacchetto arretrato del Cesena è Maikol Benassi; il centrale difensivo ha alle spalle esperienze in club blasonati come Livorno, Parma e rappresenta assieme ad Agliardi e Cola un punto di riferimento per i giovani difensori a disposizione di mister Angelini. Lo abbiamo interpellato per parlarci di questo ottimo momento del Cesena e della prossima ostica sfida contro la forte Recanatese. Ecco le parole di Benassi a Cesena Mio.

Ciao Maikol, a Jesi avete chiuso la quarta gara di fila senza subire reti. Cosa è cambiato nelle ultime settimane?
“Stiamo semplicemente raccogliendo i frutti del nostro percorso di crescita: siamo un gruppo nuovo composto da molti giovani, dovevamo conoscerci, capire uno le caratteristiche dell’altro e trovare il giusto affiatamento. Sicuramente le vittorie ed il mantenere la porta inviolata hanno aumentato fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi”.

Questa striscia di vittorie e di imbattibilità avviata contro il Francavilla è coincisa con l’arrivo tra i pali di Agliardi ed il tuo ritorno in mezzo alla difesa. Solo coincidenze?
“Io e Federico diamo una mano con la nostra esperienza, ma non sono i singoli a fare la differenza. Noi due da soli faremmo poco se non siamo coadiuvati dagli altri; specialmente in difesa si lavora di reparto, vanno trovati i giusti automatismi tra tutti, abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva recependo i concetti da applicare ed ultimamente le cose stanno andando per il verso giusto”.

Nelle Marche avete raccolto un successo di sostanza e determinante per restare in scia al Matelica…
“A Jesi è giunta una vittoria fondamentale: non era affatto semplice giocare su quel campo pesante che avvantaggiava i biancorossi. Loro erano molto chiusi, siamo stati abili a calarci nella situazione, a rischiare il meno possibile sapendo con pazienza che prima o poi sarebbe arrivato l’episodio chiave davanti per sbloccare il match e così si è verificato con le reti di Noce e Casadei”.

Prossimo ostacolo la temibile Recanatese, che può vantare uno degli organici più attrezzati del girone…
“Con bomber Pera alla Carrarese ho vinto un campionato, lui è di Lucca io di Viareggio quindi ci conosciamo, idem con Marchetti mio compagno un biennio sempre a Carrara. Si tratta di due elementi di valore che ci tengono tanto. A noi cambia poco l’avversario di turno da affrontare perché sappiamo che ogni domenica è durissima e ci sarà da soffrire, perciò dovremo prepararci al meglio cercando di curare ogni minimo dettaglio”.

In vetta si sta delineando un testa a testa elettrizzante col Matelica…
“La formazione marchigiana lotta ai vertici del campionato da qualche stagione e proverà anche quest’anno a salire; hanno una rosa ampia con varie soluzioni, composta da giocatori di categoria anche superiore e ce la metteranno tutta fino alla fine”.

A che punto è il percorso di crescita di questo rinnovato Cesena?
“Siamo un gruppo unito dai sani principi, merito anche dello staff tecnico e della società che non ci fa mancare nulla. Tutti ci alleniamo durante la settimana al 120% per conquistare una maglia da titolare e questa sana competizione alza il livello e permette di migliorare a tutti. Stiamo creando i presupposti per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, siamo sulla buona strada dobbiamo continuare così consapevoli che possiamo ancora crescere”.

Hai vissuto la rinascita del Parma dalla D, analogie con l’esperienza ducale?
“Ci sono tante similitudini: dall’ambiente che non c’entra nulla con la categoria, alle strutture, alla fame di calcio, alla voglia di rinascere e ripartire, al pubblico davvero eccezionale: lo stadio pieno di famiglie e bambini, i tifosi che ci seguono in casa e trasferta con un calore incredibile”.

Ti sentiamo entusiasta di questa avventura cesenate, cosa ne pensi?
“Sono contentissimo e rifarei questa scelta altre cento volte. Quando ho sposato la causa Cesena non ho guardato alla categoria, ma al progetto ed alle ambizioni. Inoltre per tutti i fattori che vi ho elencato prima per noi calciatori è una soddisfazione impagabile giocare in questa piazza”.


Foto tratta dalla pagina Facebook di Cesena FC

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