Bardi: “Il Cesena è un gradino sopra le rivali”

Attilio Bardi
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INTERVISTA – Analizziamo il campionato e la stagione bianconera con il tecnico romagnolo Attilio Bardi, profondo conoscitore della Serie D, vinta due volte

A pochi giorni dalla ripresa del campionato, approfittiamo per parlare a bocce ancora ferme con Attilio Bardi, 57enne allenatore di San Piero in Bagno, ex mister di Forlì, Rovigo ed Imolese, tra le altre. Bardi conosce a fondo la Serie D, visto che l’ha vinta anche due volte con Boca San Lazzaro e Forlì: attualmente è disoccupato e segue con grande attenzione le vicende del Girone F, quello con la maggior concentrazione di formazioni romagnole. Queste le sue parole a Cesena Mio:

Ciao Attilio, un giudizio su questa prima metà di campionato?
“Ho visto diverse partite: il livello è buono, ci sono alcune squadre di rango, organizzate. Il fattore campo incide maggiormente che non nel raggruppamento Nord, dove invece prevale l’aspetto tecnico su quello agonistico”.

Secondo te, il Cesena trionferà a maggio?
“Sì, credo proprio che la squadra di Angelini vincerà senza problemi. Perché dico questo? Perché i bianconeri, ora con la rosa ampia ed al completo, rispetto alle dirette concorrenti, possono contare su tante individualità di spicco, hanno varie frecce nel proprio arco in grado di decidere le partite ed in più vantano un tifo straordinario, un valore aggiunto che nessuna avversaria può permettersi”.

Le avversarie però quando arrivano al Dino Manuzzi si caricano e spesso fanno la gara della vita…
“Concordo, sicuramente giocare davanti ad una cornice di pubblico simile dà grossi stimoli agli ospiti, ma credetemi, è meglio avere dalla propria parte un tifo del genere: per i bianconeri rappresenta una spinta incredibile che fa la differenza. Lo spettacolo di tifo al quale ho assistito contro il Francavilla alla riapetura del Manuzzi è da Serie A”.

Dunque, secondo te, il Matelica ha poche chances di insidiare la vetta?
“Ho visto i marchigiani un paio di volte dal vivo: una buona formazione, con alcune ottime individualità tipo Melandri, sta facendo benissimo, ma sinceramente non penso saranno in grado alla lunga di insidiare il primato del Cesena, che reputo un gradino sopra tutte”.

Tuttavia, il Cesena ha faticato più del dovuto per vincere alcune sfide…
“Normale che sia difficile, vincere è sempre dura contro chiunque. Però ripeto che i bianconeri hanno valori nettamente superiori grazie ad elementi del calibro di Agliardi, De Feudis, Biondini, Ricciardo, Tortori, Alessandro, Fortunato, Tonelli. In più, ora avranno anche De Angelis. Ho visto la gara vinta contro il Francavilla: le difficoltà ci sono state, poi Alessandro con la sua immensa qualità ha indirizzato il match siglando un gran gol”.

Una delle rivelazioni è sicuramente Valeri, uno tra i più positivi…
“Valeri mi piace, ha grande forza, gamba, facilità di corsa, deve crescere tatticamente, ma ha tutte le caratteristiche per fare strada in futuro. Questa importante esperienza in Serie D a Cesena può essere un bel trampolino di lancio per lui”.

Domenica all’Orogel Stadium arriverà l’Avezzano, una delle delusioni del girone d’andata…
“Gli abruzzesi erano partiti con ambizioni di vertice, poi svanite, nel mercato si sono un po’ ridimensionati e qualche problemuccio l’avranno, quindi il Cesena dovrà essere abile ad approfittarne e a ripartire  cogliendo bottino pieno. Tutto però dipenderà dai bianconeri”.

Tu hai vinto la Serie D due volte con Boca San Lazzaro e Forlì: quali ingredienti servono per raggiungere la Serie C?
“Unità d’intenti: società, staff tecnico e squadra devono essere compatti e remare tutti in un’unica direzione. Sul campo serve un gruppo forte, composto da buoni giocatori, ma soprattutto da uomini veri che mettano l’interesse del collettivo davanti a quello personale”.

I tuoi ex galletti biancorossi sono incappati in un’annata alquanto complicata…
“Il Forlì era partito con ben altri obiettivi e per una serie di infortuni ed episodi sfortunati si è ritrovato nei bassifondi. Mentalmente non è semplice uscire da questo tipo di situazioni, però mi auguro che riescano a risalire, visto che hanno tutte le potenzialità per farlo”.

Invece le “cugine” rivali Savignanese e Sammaurese stazionano a metà classifica…
“La Savignanese è al debutto in categoria e si sta comportando bene. Così come la Sammaurese. Si tratta di formazioni organizzate, solide, che praticano un buon calcio, si difendono con ordine e ripartono con forza”.


Immagine tratta dal sito quotidiano.net

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About Ivan Zannoni

Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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