Arezzo: stato di forma, aneddoti, curiosità

SS Arezzo anno 1993
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AVVERSARI – Alcuni “doppi ex” della sfida tra Cesena ed Arezzo, hanno scritto la storia bianconera: De Feudis, Confalone, Giaccherini

E così, siamo arrivati all’ultima giornata di campionato, che poi non lo è davvero, perché a breve ne inizia un altro (vedi Cesena settimo o ottavo: cambia poco, ecco cosa…), quanto lungo non si può dire con certezza, dipendendo da noi… Ad ogni modo, il Cesena è  già certo di partecipare ai playoff e questo rende la partita con l’Arezzo molto insidiosa, perché anche nostri avversari sperano che il loro campionato non si fermi domenica: per raggiungere i playout, gli amaranto toscani devono infatti necessariamente vincere al Dino Manuzzi, oppure pareggiare e sperare che il Ravenna non vinca con più di cinque gol di scarto. L’imperativo, insomma, è quantomeno quello di non perdere.

I ricordi, come al solito, vanno al match d’andata, quando il Cesena filava come un treno e fu capace di arpionare l’undicesimo risultato utile consecutivo con una rotonda vittoria in casa loro (ma in questa strana stagione, va detto, il concetto di “partita in casa” o di “partita in trasferta” ha assunto un valore più che altro simbolico): reti di Favale e Bortolussi, con un ottimo Zecca sulla fascia destra e l’esordio di Borello, che poi non avrebbe reso quanto ci si sarebbe attesi. In quel momento, il Cesena si avvicinò ad un solo punto dalla vetta, occupata in quel momento dal Modena, in un momento di forma devastante che, ancora non lo sapevamo, stava per interrompersi bruscamente.

L’Arezzo arriva alla sifda decisiva di domani sulla scorta di un buon periodo, 5 punti nelle ultime 3 partite, con il pareggio 1-1 di una settimana fa nello scontro diretto con il Ravenna che potrebbe rappresentare la svolta della stagione, ammesso che le cose proseguano bene (per loro) anche domenica.

Nei suoi quasi cento anni di storia, l’Arezzo non ha mai raggiunto la massima serie, ma può vantare sedici partecipazioni al campionato nazionale di Serie B e ben 52 tra Prima e Seconda Divisione, Lega Pro o Serie C che sia.

Tra gli ex della partita, va ricordato soprattutto Beppe De Feudis, che venne prelevato dall’ Arezzo durante l’estate del 2016, quando il “Conte” militava nel Lecce, per poi fermarsi due stagioni in Toscana. Altri nomi di rilievo sono senz’altro quelli di Emanuele Giaccherini, che proprio dalla società amaranto venne scartato quando giunse giovanissimo dal Rassina, prima di passare al Bibbiena e, da lì, al Cesena, ma anche Simone Confalone, che in Toscana totalizzò 33 presenze e 2 reti, comunque nulla in confronto alle 128 presenze e 22 centri con la maglia bianconera. Venendo ai giorni nostri e alla rosa attuale, un ex della partita sarà Davide Zappella, che giocò nell’Arezzo tra il 2018 ed il 2019, in prestito dall’ Empoli, collezionando 18 presenze.

L’ allenatore è, dal 21 gennaio, Roberto Stellone, ex attaccante di buon livello (soprattutto nel Torino e nel Napoli), che ha preso il posto di una nostra vecchia conoscenza, Andrea Camplone.


Immagine tratta dal sito www.amarantomagazine.it

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