Analisi tecnica delle nuove divise del Cesena

Divise Cesena stagione 2021-22
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LO SPUNTO – Durante il ritiro precampionato ad Acquapartita, il Cesena ha presentato le divise per la stagione di SerieC ormai alle porte

Se per il campionato 2020/21 si era deciso di riproporre un design già visto in riva al Savio quarant’anni prima (per quanto mi riguarda, una scelta azzeccatissima, come ebbi modo di scrivere a suo tempo in “Il Cesena ha tre maglie bellissime, un degno omaggio alla sua storia”), quest’anno si è puntato ancora sulla tradizione, accompagnata ad un tributo allo sponsor tecnico Mizuno, che ha rinnovato il contratto con il Cesena per la fornitura delle divise e del materiale tecnico fino al 2024.

La prima maglia è prevalentemente bianca, con inserti neri (colletto, bordo manica e bande che partono dalle ascelle per arrivare ai fianchi) e la maglia nera da trasferta è identica alla prima, con l’inversione dei colori. Le divise sono ovviamente completate con i pantaloncini neri o quelli bianchi, utilizzati a seconda che si giochi in casa o in trasferta e anche in base ai colori dell’avversario di turno. Il particolare del colletto, unito ad altre due bande all’altezza delle spalle, forma un disegno che vuole richiamare gli elementi ornamentali tipici dei caschi degli antichi samurai giapponesi. Il tributo al Paese del Sol Levante è completato dai motivi geometrici disegnati in sublimatico sulle divise e che sono l’unico tratto distintivo. Per crearli si è preso ispirazione dai wagara, che per gli antenati giapponesi avevano un preciso significato ed erano di diversi tipi: nella maglia bianca il disegno è sinonimo di protezione, mentre il motivo stampato sulla nera trae origine dalla corazza della tartaruga che spesso ha trovato riproduzione sulle armature dei guerrieri giapponesi. Riconoscenza, accoglienza e forza sono quindi i valori espressi dalle nuove divise: la riconoscenza verso chi ha accompagnato il Cesena nella sua rinascita, l’accoglienza quale tratto distintivo della Romagna e premessa fondamentale di apertura a culture differenti, la forza che la squadra bianconera sarà chiamata a mettere in campo nella prossima stagione.

Non va però dimenticato il legame col territorio: se infatti la parte esterna del colletto riporta l’ormai classico hashtag #DaiBurdel, all’interno c‘è un omaggio alla memoria di Raoul Casadei e ad uno dei suoi capolavori, quel “Romagna Capitale” colonna sonora all’ingresso in campo delle squadre all’Orogel Stadium, riportato con l’esatta grafia del musicista scomparso lo scorso 13 marzo. Per quanto riguarda la personalizzazione, i caratteri di nomi dei giocatori e numeri assomigliano a quelli di due stagioni fa e si sposano bene con il design.

Nel corso della presentazione, dopo i due modelli d’eccezione Caturano e Steffè, nella sala dell’Hotel Miramonti di Acquapartita ha fatto capolino anche Nardi, vestito di rosso. Il colore della maglia del portiere è stato scelto dai tifosi “member” (coloro che, come me, hanno acquistato i box “80” e “1940”) attraverso un sondaggio sui social avvenuto nei mesi scorsi. Personalmente avevo votato per un altro colore, ma comunque sono favorevole anche al rosso, che non veniva riproposto ormai da qualche anno. Da segnalare che questa divisa riporta i colori sociali nel colletto, nei bordi manica e nei fianchi, ed è impreziosita da un motivo giapponese, diverso da quelli delle altre due maglie.

Il main sponsor che campeggia su tutte le nuove maglie è ancora una volta PLT Puregreen, anch’esso fresco di rinnovo contrattuale per tre anni. Questo marchio comparve per la prima volta il 1 febbraio 2017 in occasione del quarto di finale di Coppa Italia giocato allo stadio Olimpico contro la Roma e da quel momento il rapporto tra il Cavalluccio e l’azienda cesenate, attiva dal 2015 nel mercato dell’energia, non si è più interrotto. La partnership diventerà la più longeva nella storia del Cesena, poiché nel 2024 saranno otto gli anni in totale, che supereranno un connubio altrettanto storico come quello con Orogel, presente sul petto dei calciatori in due puntate diverse, dal 1986 al 1990 e dal 1997 al 1999, per un totale di sei campionati. Quest’anno l’azienda nata dalla capogruppo PLT Energia raddoppia la propria presenza sulle divise bianconere visto che figurerà anche sul retro con il nuovo marchio Piuma, che dà il nome ad una nuova offerta digitale e comparirà sotto al numero. Nella storia del Cavalluccio lo sponsor in questa posizione è comparso solamente durante la stagione trionfale 2013/14 (NGM mobile) e per un’unica partita la stagione successiva in Serie A, quando nella gara casalinga contro il Torino il Cesena scese in campo con la divisa rosa in onore di Marco Pantani che in quei giorni avrebbe festeggiato il suo 45° compleanno e sul retro della divisa fu stampata la scritta Credito di Romagna.

Il mio giudizio, così come quello della maggioranza dei tifosi che hanno partecipato al nostro sondaggio, è positivo. Molto bella anche l’idea dei tributi a Mizuno e a Raoul Casadei. E poi il dettaglio sulle spalle (che a diversi tifosi non è particolarmente piaciuto) che ricorda la maglia della stagione 2009/10 griffata Lotto e tutti sappiamo com’è terminata quell’annata… Il giudizio complessivo sarà senz’altro più approfondito quando avverrà anche la presentazione della terza divisa, anch’essa un omaggio, questa volta ai tifosi bianconeri ed alla Curva Mare, un qualcosa mai accaduto fino ad oggi da queste parti e perciò motivo di grande attesa.

Tuttavia, per i tifosi l’aspetto più importante sarà sudare e onorare queste maglie in tutte le partite, dal primo all’ultimo minuto, perché è questo che da sempre chiede il tifoso del Cavalluccio ai propri giocatori. Forza Cesena dunque, un’altra stagione sta per cominciare e non aspettiamo altro che vedere queste nuove maglie dal vivo!


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

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