Alessandro: “Che ricordi la sfida contro il Matelica!”

Danilo Alessandro Cesena-Matelica
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INTERVISTA – Torna a parlare del Cesena Danilo Alessandro, che in vista della sfida play-off contro il Matelica rievoca dolcissimi ricordi

A pochi giorni dalla sfida playoff contro il Matelica, abbiamo intervistato Danilo Alessandro, indimenticato numero 10 bianconero che condusse a suon di gol ed assist il Cesena alla promozione dalla Serie D alla Serie C ad appena un anno dal default bianconero. L’attuale giocatore del Seregno ha vissuto in prima persona quell’incredibile testa a testa tra il Cesena, autentica corazzata, e il Matelica, rivelazione e mina vagante di quel girone. Dopo il duplice 2-2 maturato a Macerata e al Dino Manuzzi, i bianconeri sono pronti dunque ad affrontare questa delicatissima sfida che consentirà, a chi passerà il turno, di approdare alla fase nazionale dei playoff di Serie C.

Danilo, innanzitutto bentornato. Come sta andando la tua avventura al Seregno?
Molto bene! Siamo primi a due giornate dalla fine e con sei punti di vantaggio rispetto al Fanfulla, secondo in classifica. Al momento, siamo in attesa che la Tritium recuperi quattro giornate che è stata costretta a rinviare, il campionato dovrebbe quindi terminare il 13 giugno. Sono molto soddisfatto di questa stagione: ho segnato 21 gol e sono il capocannoniere del girone insieme a Recino del Desenzano Calvina. Se tutto andrà bene, già dalla prossima potremmo festeggiare la promozione in C“.

La vittoria della Virtus Verona in casa della Triestina consentirà al Cesena di sfidare al Dino Manuzzi il Matelica. Che ricordi hai della duplice sfida andata in scena in Serie D tra le due squadre?
Se penso all’andata, brucia ancora quella sconfitta, perché perdere all’ultimo minuto con una ripartenza così ci ha fatto molto male. Avevamo però la consapevolezza di essere una vera squadra. Un altro gruppo avrebbe sofferto quella sconfitta, noi invece ci compattammo ancora di più e alla fine è andata com’è andata. Perdere quella partita comunque non fu bellissimo, soprattutto per come maturò la sconfitta. Al ritorno invece disputammo una grande gara, concentrati per tutto il tempo, anche dopo il beffardo pareggio degli ospiti. Uscì tutta la voglia che avevamo di vincere il campionato: dopo quella sfida eravamo certi di poter concludere al primo posto“.

Ci fu un momento in particolare che ti fece capire che il Cesena avrebbe vinto il campionato? 
Sinceramente ho sempre creduto alla vittoria del campionato, anche quando sprofondammo a -7 dalla vetta. Un momento che mi fece pensare che avremmo vinto non c’è stato perché vivevo lo spogliatoio e il gruppo e sapevo che la squadra fosse forte, avevamo una città dietro che ci sosteneva. Dalle prime giornate, da quando ho vissuto il gruppo, ero consapevole che alla fine avremmo vinto noi. C’è stato però un momento più difficile degli altri: dopo la partita col Campobasso, tememmo che il Matelica potesse scappare. Quello fu il momento più duro: ricordo che, nel solo secondo tempo, creammo sette palle gol nette senza però riuscire a sbloccare la partita. La cosa che mentalmente ci avrebbe potuto ammazzare era che noi giocavamo spesso dopo che loro avevano già giocato (e spesso vinto, ndr) nel pomeriggio. È capitato di trovarci a -10 per cui eravamo sempre costretti a vincere. Però, in generale, avevo compagni di squadra troppo più forti, non solo dal punto di vista calcistico ma anche a livello umano. Un po’ di paura ogni tanto è emersa, ma ci guardavamo in faccia e dentro al campo sapevamo che avremmo dovuto vincerle tutte, indipendentemente dai risultati degli altri“.

Qual è stata l’ultima partita che hai visto del Cesena?
L’ultima partita che ho visto è stata quella col Mantova di qualche giorno fa. La squadra può andare avanti, ha giocatori importanti per la categoria. Mi è sembrato di vedere un gruppo coeso, poi i playoff sono un terno al lotto. Ricordo il Cosenza che fece una scalata clamorosa, nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo. Secondo me chi arriva a questo mini torneo più lucido mentalmente e fisicamente può arrivare in fondo. Il Cesena ha tutte le carte in regola per provare a regalarsi un sogno“.

Veniamo dunque alla sfida di mercoledì pomeriggio. È un vantaggio avere due risultati su tre a disposizione o c’è il rischio di essere condizionati da questo?
In carriera ho disputato sia playoff che playout e in entrambi i casi avevo un unico risultato per poter passare il turno. Chi ha due risultati a favore potrebbe andare incontro a un calo di concentrazione, ma questo non deve accadere perché sarebbe pericoloso. Il Cesena deve pensare a fare la partita e a portare a casa un risultato positivo. Se entri in campo con la testa sapendo di avere due risultati a favore, il rischio è quello di accontentarsi e, come dimostrato dalla Triestina, di adattarsi al ritmo degli avversari. Il Cesena ha molti giocatori d’esperienza per cui non mi aspetto che scenda in campo eccessivamente rilassato“.

Quale giocatore potrebbe fare la differenza in questo gruppo?
Dire Di Gennaro sarebbe scontato, però anche Bortolussi ha fatto un campionato strepitoso. Il giocatore però che più mi sta stupendo è Ciofi: rispetto a quando eravamo in D, ha avuto una gran maturazione nonostante la sua giovane età. Non bisogna poi dimenticarsi di Caturano: abbiamo giocato insieme a Caserta ed è un giocatore che a questo livello può fare la differenza e risolvere la partita con una giocata. Ad ogni modo dico Di Gennaro, perché non c’entra nulla con la C“.

Del Matelica conosci invece qualche giocatore? A cosa dovrà fare attenzione il Cesena?
Ho giocato con Pizzutelli a Campobasso, è una mezz’ala molto interessante. Il Matelica è la classica squadra che non ha nulla da perdere. Non ha la storia del Cesena che deve giocare per tornare in B ed essendo neopromossa e avendo raggiunto i playoff, adesso giocherà con la mente libera. È come quando giocavano contro noi in D: non avevano nulla da perdere, quello che succedeva succedeva, erano più liberi mentalmente e consapevoli che fosse il Cesena a dover vincere, non loro“.

Chiudiamo infine con uno sguardo alla prossima stagione: dove si vede Alessandro al via del campionato 2021/22?
Al momento non penso a cosa succederà domani, mi godo il momento, spero di centrare l’obiettivo fissato ad agosto, festeggiare qui e poi dopo le vacanze si vedrà. Prima di conquistare la promozione con il Cesena ho sempre giocato in categorie superiori come la B e la C, ma da quel momento ho deciso di voler vivere annate da protagonista e con obiettivi importanti. Se devo andare in C per affrontare un campionato da metà classifica e anonimo, preferisco rimanere in D, andare in piazze come Cesena e Campobasso per cercare di vincere. Quando vinci vuoi sempre vincere, è difficile non avere più stimoli in un campionato normale. Ho accettato queste sfide per cercare di vincere ogni anno“.

Un pronostico sulla sfida di mercoledì?
Porta male fare pronostici, è meglio non dire nulla (ride, ndr)“.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito calciocesena.com

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