Il 2021 volge al termine: il “pagellone” di Cesena Mio

Analisi pagelle Cesena-Fermana
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PAGELLE – Il Cesena ha ottenuto un rendimento sin qui sorprendente in campionato, occupando al momento il terzo posto in classifica

Dopo la cocente delusione dell’eliminazione ai playoff contro il Matelica a maggio e le importanti partenze di Di Gennaro, Collocolo e Russini in estate, in pochi si sarebbero aspettati di vedere un Cesena così avanti in classifica a dicembre. Sebbene lo scorso anno, a questo punto della stagione, la vetta distasse solo due lunghezze, quest’anno i bianconeri hanno ottenuto un rendimento migliore, totalizzando ben 39 punti in 20 partite, ma purtroppo Modena e Reggiana stanno viaggiando ad una velocità supersonica e con 48 punti paiono già irraggiungibili. Arrivare terzi, dunque, per i bianconeri sarebbe comunque un traguardo importantissimo, dal momento che vi sarebbe la possibilità di saltare i primi pericolosissimi turni di post season. A seguire il “pagellone” di fine anno di Cesena Mio, mentre qui (Pagelle Cesena – Stagione 2021/22) sono raccolte tutte le pagelle del girone di andata 2021/22.

NARDI 7,5 (19 presenze): una delle rivelazioni dello scorso anno, il numero uno bianconero non delude nemmeno in questo primo scorcio di stagione. Due soli gli errori commessi, uno in casa contro il Pontedera (fortunatamente irrilevante ai fini del risultato) e l’altro, ahimé più pesante, nell’ultima giornata contro il Gubbio. Ma così tante volte i bianconeri sono riusciti a portare a casa il risultato grazie alle sue parate determinanti…

BENEDETTINI 6 (1 presenza): chiamato a rimpiazzare Nardi soltanto in un’occasione, ovvero nel match vinto in casa contro il Pescara, gara nella quale il portiere della nazionale sammarinese ha dimostrato di essere un ottimo vice.

CANDELA 6,5 (11 presenze e 2 gol): senza dubbio uno dei migliori tra gli under giunti in prestito dalla massima serie. Il giovane terzino deve sicuramente tanto migliorare, specialmente nella fase di disimpegno, ma è riuscito a mettere fin da subito in evidenza le ottime doti in fase di spinta. Partito benissimo, è stato poi fermato ai box per un paio di mesi; una volta recuperato, ha faticato un po’ per ritrovare la forma migliore, ma ha chiuso in crescita il 2021. E’ pur sempre il quarto miglior marcatore e addirittura nessun centrocampista è stato in grado di segnare più di lui.

NANNELLI 5 (5 presenze): per il momento è una delle delusioni più grosse della stagione. Zebi lo aveva prelevato a parametro zero, tramite un’operazione “alla Collocolo”, ma il giocatore non ha saputo ritagliarsi lo stesso spazio, nonostante lo scorso anno nella Lucchese avesse fatto molto bene come esterno alto. La sensazione è che Viali non sia ancora riuscito a trovargli un posto adatto nel suo 4-3-2-1 e di lui si sono perse le tracce dopo la trasferta di Pesaro, gara nella quale aveva causato il rigore del pareggio avversario. A gennaio andrà probabilmente a racimolare minutaggio altrove.

CIOFI 7 (20 presenze): per l’ennesima stagione, Andrea è sempre stato onnipresente in campo e con il passare degli anni il suo rendimento diventa sempre più costante. Per ora gli è mancato solo il gol, a cui solitamente è avvezzo. Da difensore centrale nella difesa a 4 è parso molto sicuro sia negli anticipi che nella gestione del possesso palla. 

MULÈ 7 (18 presneze e 1 gol): arrivato in prestito silenziosamente nelle ultime ore del mercato estivo per sostituire il partente Ricci, il difensore di proprietà Juventus ha saputo regalare diverse soddisfazioni, giocando molto più del previsto a causa degli infortuni di Gonnelli e Maddaloni. Sicuramente ha avuto qualche giornata no, ma considerata la giovane età ci può sicuramente stare. Nelle rare volte in cui è stato schierato in coppia con Gonnelli, non ha sbagliato praticamente niente.

GONNELLI 6,5 (8 presenze): uomo chiave nella scorsa stagione, Lorenzo purtroppo non è potuto scendere in campo fino a metà ottobre, salvo poi rifermarsi un mese dopo. In mezzo alla difesa è sicuramente il migliore della rosa e nella partita in casa contro il Pescara lo ha ampiamente dimostrato.

POGLIANO 6 (7 presenze): buon rincalzo della difesa cesenate, voluto da Viali per far fronte all’emergenza di inizio campionato. Un po’ lento e macchinoso, ma comunque valido sulle palle alte e nella marcatura a uomo.

LEPRI 6 (1 presenza): giovanissimo difensore centrale classe 2003 che nella mezz’ora in campo con l’Olbia ha mostrato di essere già molto avanti rispetto ai suoi coetani. Un infortunio al gomito prima e il covid poi lo hanno fermato, ma con lui in campo la Primavera non ha mai perso.

FAVALE 7,5 (15 presenze): le ultime prestazioni così così dello scorso anno, oltre all’età anagrafica (non più under), non gli avevano inizialmente valso la conferma in bianconero. Zebi lo ha poi però ingaggiato dal mercato degli svincolati in seguito all’infortunio di Adamoli e mossa non fu più azzeccata. Giulio sembra essere tornato a Cesena più maturo e determinato: raramente il terzino ex Reggiana ha disputato gare al di sotto della sufficienza, mentre sono stati già ben 5 gli assist messi a segno.

YABRE 5,5 (7 presenze): catapultato per la prima volta nel professionismo, il giovanissimo Moustapha ha disputato gare da alti (contro Imolese e Viterbese) e bassi (contro Lucchese e Modena). Messo in gattabuia dopo l’arrivo di Favale, il classe 2002 ha comunque ampi margini di miglioramenti e un’ottima capacità di progressione per la sua età. Tuttavia, uno tra lui e Adamoli sicuramente saluterà Cesena.

ADAMOLI 5,5 (2 presenze): un orrendo esordio contro il Gubbio prima dell’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre due mesi. Tornato da poco a pieno regime, Andrea sembra aver poche chances di conquistarsi un posto e con ogni probabilità sarà ceduto.

RIGONI 6 (15 presenze): è stato il colpo roboante del mercato estivo del Cesena prima dell’arrivo di Missiroli. Il suo scorcio iniziale di stagione in riva al Savio è stato fino ad ora in chiaroscuro. Nicola ha sicuramente esperienza da vendere e in regia ha fatto vedere di essere un sapiente gestore del possesso, seppur la verticalizzazione non faccia parte del suo repertorio. E’ lecito però da un giocatore che ha giocato fino a qualche anno fa in serie A attendersi qualcosa in più, specialmente in fase difensiva. 

BRAMBILLA 6 (5 presenze e 1 gol): prelevato a titolo definitivo dalla primavera del Milan, Alessio ha forse giocato troppo poco per quanto fatto vedere in campo, specialmente nella partita contro il Teramo nella quale ha anche segnato. Nell’ultimo mese è stato fermato da un infortunio al polpaccio, ma nel 2022 può essere l’arma in più del centrocampo bianconero.

STEFFÈ 6,5 (18 presenze): terzino destro, terzino sinistro, regista e mezz’ala: dove lo metti, Steffè sta! Non ha mai fatto mancare alla squadra la sua grinta ed i suoi polmoni, paga però la scarsa vena realizzativa e qualche brutta uscita nel finale di stagione, specialmente quando schierato in cabina di regia per rimpiazzare l’infortunato Rigoni.

MISSIROLI 5,5 (13 presenze): l’ultimo, nonchè il più importante, colpo del calciomercato bianconero. Simone, 35 anni e quasi 300 presenze in Serie A, non sembra ancora entrato in condizione: poche volte, infatti, la sua presenza si è fatta sentire in mezzo al campo, seppur qualche estemporaneo lampo della sua classe si sia fatto intravedere. Non è comunque facile per un giocatore così avanti con gli anni arrivare senza svolgere la preparazione estiva, perciò il suo rendimento potrebbe sensibilmente aumentare con l’arrivo del nuovo anno.

ARDIZZONE 5,5 (20 presenze e 1 gol): le ha giocate tutte fin qui il vice capitano del Cesena. Dopo un inizio difficile, sembrava aver ingranato con un paio di buone prove contro Ancona e Pontedera, ma ecco l’ennesimo sprofondo con prestazioni costellate da tanti passaggi imprecisi o ritardati, falli inutili e letture di gioco non sempre delle migliori. Insomma, non il massimo, seppur l’ex Entella paia uno dei preferiti di mister Viali. Nell’anno nuovo può fare solo meglio.

ILARI 6,5 (17 presenze e 1 gol): anche l’ex Teramo non era partito benissimo, sembrato poco calato negli schemi di mister Viali. Partita dopo partita, la situazione è però cambiata ed è diventato sempre più imprescindibile. Giocatore dinamico e generoso, dotato anche di una buona buona tecnica e una spiccata visione di gioco, nel 2022 può esplodere e cominciare a incidere maggiormente anche in zona gol.

BERTI 7 (14 presenze e 1 gol): chi si sarebbe mai aspettato che un giocatore di appena 17 anni proveniente dal settore giovanile potesse far così tanto bene in prima squadra? Tommaso appare già un centrocampista completo, bravo sia nel pressing che con la palla al piede; gli manca soltanto un po’ di esperienza, acquisibile soltanto in campo. Anche per questo motivo, oltre che per il rendimento così così di alcuni suoi compagni, mister Viali avrebbe dovuto concedergli più dei 439 minuti fin qui raccolti.

MUNARI 6 (13 presenze): molto meno determinante dello scorso anno, seppur i subentri dalla panchina siano aumentati. Da terzino destro, ruolo sul quale Viali sta ancora dimostrando di insistere, Davide ha fatto in alcuni casi benino e in altri malino.

PIERINI 6 (17 presenze e 4 gol): il Cesena ha fatto un investimento importante sulla giovane seconda punta di scuola Sassuolo, facendogli sottoscrivere addirittura un quadriennale, ma Nicholas non ha ancora pienamente ripagato la fiducia del club; anzi, il suo avvio di stagione è stato davvero deludente, con tante prestazioni incolori. A volte gli è mancato il guizzo per concretizzare la giocata, altre un pizzico di altruismo in più. C’è da dire però che nelle ultime 5 partite ha segnato ben 3 reti, dimostrando finalmente quella brillantezza e fantasia di cui il Cesena ha tanto bisogno. Il suo voto è quindi sufficiente e si spera che il vero Pierini sia quello visto più recentemente.

ZECCA 6 (11 presenze): difficile valutare la sua stagione, dal momento che una lesione al retto femorale lo ha tenuto lontano dai campi per ben due mesi. Nei 577′ in cui è sceso in campo, Zecca è sembrato all’incirca lo stesso visto lo scorso anno: bravo quando è lanciato in contropiede, ma poco cinico in zona gol (incredibili i gol divorati contro l’Imolese).

TONIN 6 (16 presenze e 1 gol): giovane seconda punta atipica, poco tecnica e veloce, ma senz’altro incline allo sviluppo corale della manovra e al lavoro sporco. Riccardo pian piano si è calato nella realtà della Serie C, dimostrando che tutto sommato in questa competizione ci può stare. Al momento, meglio quando è stato schierato dal primo minuto che non come arma a gara in corso.

C. SHPENDI 6 (3 presenze): in Coppa Italia ed in casa dell’Olbia, il giovane attaccante albanese ha mostrato qualità e velocità. Qualora nel mercato di riparazione non dovessero arrivare altre seconde punte, Christian potrebbe essere chiamato ancora di più dalla Primavera per giocare in prima squadra.

CATURANO 6 (16 presenze e 5 gol): un connubio difficile quello di Sasà con l’altra punta bianconera Bortolussi. Mentre nell’attacco a due pareva non funzionare nessuno dei due, nel ruolo di punta centrale con Bortolussi ad agire sull’esterno Sasà era partito molto bene, siglando gol pesanti contro Viterbese e Olbia. Poi, i due si sono invertiti ed il rendimento di Caturano è andato peggiorando. Inutile dire quanto Viali abbia insistito per far coesistere i due e di quanto sia uno spreco vedere l’uno far panchina all’altro, ma al momento Sasà non sembra proprio essersi calato nella parte della seconda punta, esulandosi troppo dal gioco.

BORTOLUSSI 7,5 (20 presenze e 9 gol): nonostante l’inizio difficile da esterno d’attacco, il bomber bianconero ha saputo riprendersi una volta riposizionato come totem al centro dell’attacco. Inutile dire che Mattia sia sprecato per la categoria perché, al di là dell’ottimo bottino di reti (9 in 20 presenze), è anche un eccellente punto di riferimento per la squadra, bravo a catalizzare palloni e a guadagnare preziosi metri di campo.

ALL. VIALI 7: il mister può sicuramente essere criticato per lo scarso utilizzo di qualche giovane (Berti e Brambilla) o per l’eccessivo utilizzo di qualche giocatore non sempre sul pezzo (Ardizzone), ma la realtà è che con questa rosa ritrovarsi terzi con 39 punti in 20 partite è un autentico miracolo il cui merito va attribuito all’allenatore.


Immagine tratta dal sito www.calciocesena.com

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