Contro l’Ascoli tornano dal 1′ Esposito e Kone, panchina per Dalmonte

Infografica Cesena-Ascoli (parte 2.1)
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INFOGRAFICA – Il Cesena affronterà questo pomeriggio (ore 17:30) l’Ascoli. Kone in campo dal 1′, Dalmonte partirà dalla panchina

Questo pomeriggio scenderanno in campo al Manuzzi il Cesena e l’Ascoli, rispettivamente terzultima e penultima formazione in classifica che con la gara di oggi avranno la possibilità di allontanarsi dalla zona retrocessione conquistando la vittoria. La squadra di Camplone non potrà contare nuovamente su Perticone, ancora alle prese con fastidi alla schiena, e su Cascione, ma nell’elenco dei convocati tornando ad essere presenti Esposito, Kone, Donkor e Dalmonte, con almeno due di essi che partiranno dal primo minuto.

Qui Cesena

Accantonata la terribile prestazione di Cittadella, l’allenatore abruzzese vuol ripartire forte davanti al proprio pubblico e per farlo avrà bisogno di una squadra combattiva come la si era vista nell’ultimo match casalingo. Si ripartirà ancora una volta dal classico 3-5-2: in porta giocherà a Fulignati, mentre in difesa insieme a Scognamiglio e Rigione scenderà in campo uno tra Esposito (favorito) e Donkor. Sulle fasce tornerà titolare Kupisz mentre dalla parte opposta fiducia in Mordini; in mezzo al campo oltre ai soliti Laribi e Di Noia dovrebbe rivedersi dal 1′ Kone. In attacco Jallow affiancherà l’ex Cacia, con Dalmonte che dunque sederà inizialmente in panchina nel giorno del suo rientro.

Ballottaggi: Esposito 70% – Donkor 30%; Kupisz 85% – Fazzi 15%; Kone 70% – Sbrissa 30%; Mordini 80% – Eguelfi 20%.

CESENA (3-5-2): Fulignati; Esposito, Rigione, Scognamiglio; Kupisz, Kone, Laribi, Di Noia, Mordini; Jallow, Cacia. All.: Camplone.

Qui Ascoli

Un’altra squadra bianconera, oltre al Cesena, è l’Ascoli Picchio: 3 miseri punti raccolti nelle prime giornate, a testimonianza di un periodo decisamente negativo per la squadra marchigiana. Nonostante questo però i tifosi ascolani non mancheranno di farsi sentire al Manuzzi: sono infatti attesi in 900 questo pomeriggio. L’Ascoli dovrebbe scendere in campo con un offensivo 4-3-3: in porta giocherà Lanni, mentre in difesa spazio a Mogos, Padella, Gigliotti e Mignanelli. A centrocampo la fisicità di Addae e Bianchi sarà accompagnata dalla tecnica di Buzzegoli, mentre in attacco la punta Favilli sarà coadiuvata da Baldini e Lores Varela. Solo panchina dunque per l’ex bianconero Rosseti.

ASCOLI (4-3-3): Lanni; Mogos, Padella, Gigliotti, Mignanelli; Addae, Buzzegoli, Bianchi; Baldini, Favilli, Lores Varela. All.: Fiorin-Maresca.

Aggiornamento infografica 24/09/17 delle ore 11:00.


La deludente sconfitta di Cittadella va lasciata immediatamente alle spalle da parte del Cesena, che domenica pomeriggio affronterà tra le mura amiche l’Ascoli in un’importantissima sfida salvezza. Una delle peggiori partite della storia bianconera ha fatto scattare all’erta anche gli ultras della Curva Mare, che sabato pomeriggio saranno al Manuzzi da una parte per incitare i ragazzi e per spronarli a dare tutto in campo per la vittoria, dall’altra per contestare l’operato di una dirigenza pesantemente accusata di aver male assemblato la squadra e di aver ceduto i big della passata stagione, senza rimpiazzarli adeguatamente.

Andrea Camplone, che nella débacle di Cittadella è parso il primo ad arrendersi, cercherà di ritrovare la gioia dei tre punti schierando gli uomini che in questo momento paiono essere i più affidabili. In porta ci sarà ancora spazio per Fulignati, l’unico che è riuscito a raggiungere la sufficienza nella gara di martedì sera. Il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Perticone, Rigione ed Esposito: accantonato l’esperimento disastroso di Cascione centrale di difesa ed in attesa del rientro di Donkor, si potrebbe anche provare a schierare il giovane Farabegoli, al quale è stata data enorme fiducia nel corso del ritiro estivo, ma che fino ad oggi è stato “panchinato” in favore di giocatori nettamente fuori condizione; qualora però Perticone non dovesse recuperare, dovrebbe nuovamente scendere in campo Scognamiglio. Sulle fasce torneranno Kupisz e Mordini, che al momento paiono nettamente più affidabili di Fazzi ed Eguelfi, mentre in mezzo ci saranno Di Noia, Laribi e Sbrissa, quest’ultimo in ballottaggio col rientrante Kone. Davanti tornerà senza dubbio titolare bomber Cacia, smanioso di pungere anche la sua ultima ex squadra, con a fianco il confermato Jallow. Da segnalare inoltre il ritorno di Dalmonte, che nella giornata di ieri ha finalmente terminato la lunga squalifica e potrà essere l’arma in più nello scacchiere del tecnico abruzzese.

Ciò che conta ottenere domenica è solamente la vittoria, che questa giunga con un autogol o un rigore al 90′ poco importa. La pazienza nei confronti della squadra non può che essere prolungata, questo però a patto che nessun giocatore ripeta la terribile prestazione di Cittadella, che non dovrebbe nemmeno essere definita tale per via della mancanza di qualunque tipo di voglia ed impegno. Inutile dire come il pubblico sarà fondamentale per spingere il Cesena alla vittoria, ma gli ultras bianconeri hanno già dimostrato più volte che non faranno mancare il sostegno ai ragazzi che scendono in campo.

Aggiornamento infografica 22/09/17 delle ore 20:00.


Elaborazione grafica tratta dal sito best11.eurosport.com

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About Nicholas Brasini 173 Articles
Nicholas Brasini, tifoso sfegatato dei bianconeri, studia Ingegneria e Scienze Informatiche a Cesena e nel tempo libero collabora con il “Corriere Romagna”, seguendo gli allenamenti a Villa Silvia del Cavalluccio. Folgorato da quella maglia a partire dal 2007, anno della retrocessione in Serie C, avrebbe potuto dedicarsi ad altro, ma ha continuato a credere in questi colori ed oggi si gode il suo Cesena dagli spalti della Curva Mare.

7 Commenti

  1. occhio stefano che se continua cosi il tuo idolo te lo ritrovi in panchina..lo devo ancora vedere lugaresi che paga 3 allenatori..
    doveva essere una battuta..ma qua cè da piangere..

  2. Speriamo che non lo sia….il discorso in generale è ovviamente giusto….presumo che perfino Drago spronasse la squadra ah ah ah
    PS…io farei giocare Sbrissa a me è piaciuto in entrambe le.partite

  3. Ciao Nicholas! il mio era un discorso più in generale, e partiva dal fatto che Camplone sostiene di spronare la squadra (magari lo fa nello spogliatoio invece che davanti alle telecamere) mentre molti sostengono che non lo faccia. Ma tutto questo non esclude affatto che le tue sensazioni possano essere giuste, crimi compreso, perché no.

  4. Buongiorno Max! Sperando che sia una giornata positiva per tutti i tifosi bianconeri, provo a darti una veloce risposta. Sono assolutamente d’accordo quando affermi che l’80% degli allenatori non sbraita e non si dimena in panchina, non per questo devono essere considerati meno preparati di altri. Ognuno ha il suo modo di vivere la partita e di reagire: che dire ad esempio di Mihajlovic, che ieri stava per ammazzare Baselli in diretta per il rosso sciocco che si era beccato? 🙂
    Tornando a noi: io credo che Camplone non rientri nel gruppo di allenatori che sbraita, però il linguaggio del corpo dello scorso anno secondo me era nettamente diverso rispetto a quello attuale. In queste prime partite è davvero apparso demotivato, quasi conscio di scendere in campo e partire già sotto 1-0. Ovviamente i risultati non gli danno ragione, magari ha avuto sfortuna che le telecamere Sky lo hanno ripreso in certi momenti piuttosto che altri, ma l’idea è che lui sia il primo a non crederci. E tutto potrebbe essere ricondotto alla cessione di Crimi e al rapporto con la società, ma qui è meglio non ricominciare!! Buona giornata e forza Cesena 🙂

  5. Polemica del giorno 🙂
    Prendo spunto dalle parole di ieri di camplone riportate dal sito del cesena: “in realta io sono uno di quelli che sprona sempre i suoi ragazzi indipendentemente dall ultimo risultato” comè possibile che camplone sostenga questo mentre molti giurerebbero che camplone non sprona affatto i suoi ragazzi, che non si agita in panchina, e che è il primo ad arrendersi? possibile che la spiegazione sia che semplicemente camplone ha detto una bugia? non credo. Credo invece che il modo di vivere la partita dei varii allenatori sia soggettivo, e che dica veramente poco sul grado di motivazione della squadra, e lo dico perché più o meno l 80% degli allenatori professionisti NON si comporta come bisoli o come conte in panchina, e mi sembrerebbe veramente assurdo sostenere che l 80% delle squadre professionistiche non sono motivate. chiunque ottenga dei risultati in campionati professionistici non può prescindere dalle motivazioni, e spesso a ottenere questi risultati sono allenatori calmissimi. Mi preme poi sottolineare che l aspetto tecnico e quello motivazionale non coincidono e non sono la stessa cosa e che un tecnico deve fare il tecnico. questo per esempio non è un tecnico.
    https://www.youtube.com/results?search_query=campioni+il+motivatore
    e non basta aver visto ogni maledetta domenica per fare l allenatore professionista.
    Polemica finita, andate in pace 🙂

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