“Lunedì a Trieste, venerdì a Crotone: solo per il Cesena”

Tifo del Cesena - Curva Mare - Stadio Dino Manuzzi
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TIFOSI – Alle origini del tifo e della passione bianconera: incontriamo una tifosa che ha macinato diverse migliaia di chilometri al seguito del Cesena

Torniamo a dare un tocco di rosa alla nostra rubrica, continuando il nostro viaggio alla scoperta di volti e storie di tifosi da raccontare, rigorosamente provenienti dal popolo bianconero! Oggi ci racconta la sua grande passione la trentenne Elisa, orgogliosamente di Diegaro di Cesena

Ciao Elisa, benvenuta. Da dove vieni e di cosa ti occupi?
“Grazie per avermi ospitato nella vostra rubrica. Io naturalmente sono di Cesena, precisamente nata e cresciuta a Diegaro: ci tengo a sottolinearlo perché qui ho trascorso gran parte della mia vita ed ho incontrato quelli che ancora sono i miei cari amici. Nella vita di tutti i giorni vendo moda: ho trasformato la passione in lavoro e con mia sorella Deborah ho realizzato il sogno di avere un’attività tutta mia, un negozio di abbigliamento in pieno centro a Cesena che ci dà tante soddisfazioni”.

Provocatoriamente, possiamo quindi affermare che la femmminilità può quindi convivere con la passione per il calcio…
“Assolutamente sì. Quando ero piccola non sapevo neppure ci fosse lo stadio a Cesena, non ci pensavo proprio. Avevo altri interessi, altre passioni. Poi un giorno a scuola ci dissero che sarebbero venuti i calciatori della squadra della nostra città a portare in omaggio a noi ragazzi i biglietti per assistere in gradinata ad una partita… Vi assicuro che non avevo alcuna intenzione di andarci, ma come spesso capita, all’incontro con il destino non ci può sottrarre! E’ una questione di ‘sliding doors’. All’ultimo decisi di partecipare e ci andai con il mio grandissimo amico Luca. Alla fine mi divertii tantissimo: ricordo che non facevo altro che spostare l’attenzione tra il campo, dove undici guerrieri rincorrevano la palla con grinta e convinzione, e la Curva Mare dalla quale sono rimasta totalmente rapita e conquistata fin da quel giorno”.

Quindi la curva ammaliatrice ha fatto inammorare anche te…
“Eh certo. Praticamente, da quel giorno in cui sono entrata allo stadio da studentessa con un biglietto omaggio, non sono più uscita. Ormai e’ un appuntamento fisso. Andare allo stadio con tutto il mio gruppo di amici e amiche è un momento di condivisione impagabile, a partire dal prepartita e tutto quello che viene dopo”.

Questa passione ti ha portato anche in trasferta, qualche volta?
“Come no, certo! Ho passato 7/8 anni girando tutti gli stadi d’Italia, da nord a sud. Sfidando le intemperie e a volte condizioni impossibili, ma non ne saltavo una. Ricordo il delirio di quella settimana dove il lunedì eravamo a Trieste ed il venerdì successivo a Crotone: uno spettacolo!”.

Qual è stata la trasferta più emozionante?
“Quella di Catanzaro, nella quale 53 irriducibili hanno sostenuto la squadra con un calore unico. Enaturalmente io c’ero. Poi è difficile sceglierne solo alcune, tutte sono un’avventura a sé, a volte torni a casa dopo aver macinato un sacco di chilometri e magari con una pesante sconfitta sul groppone, ma comunque pensi che ne sia valsa la pena e ti concentri già su quella che verrà”.

Un momento magico che vorresti rivivere?
“Il ritorno del Cesena in serie A dopo 19 anni, nel 2010. Sono annate che non si possono dimenticare, come quelle del buon vino, te le gusti fino in fondo, non le scordi mai e speri prima o poi di riassaporare di nuovo quelle sensazioni, quell’adrenalina”.

Purtroppo questa stagione ha per ora regalato solo delusioni e dispiaceri…
“E’ dura… Non so cosa dire. Sono un po’ avvilita. Però non mi piace fare pronostici così presto o tirare conclusioni definitive, il campionato è ancora lungo e piene di insidie, stiamo a vedere. Aspetterò di essere a metà corsa per disperarmi definitivamente…”.

Chiudiamo con la tua “bandiera”…
“Tanti giocatori mi hanno fatto divertire e sognare, ma senza ombra di dubbio scelgo lui, l’unico, il grande Manolo Pestrin!”.


Immagine tratta dal sito www.sportforever.it

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