300 trasferte e non sentirle: la grande passione di Maurizio

Maurizio
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CESENA NEL ❤️ E NELLA 💭 – Alle origini della passione bianconera: incontriamo Maurizio, un tifoso che per il Cesena ha macinato tantissimi chilometri

Con questa rubrica diamo spazio ai tifosi bianconeri, affinché possano testimoniare la loro grande passione per il Cesena e raccontare come la vivono, giornata dopo giornata, sconfitta o vittoria che sia. Questa settimana incontriamo Maurizio, un tifoso che lo scorso anno in occasione della trasferta di Lanciano ha raggiunto quota 300 trasferte: “Voglio ringraziare tutto il Coordinamento e gli amici di trasferta, che per la mia trecentesima volta mi hanno regalato la bandiera del Cesena con tutti gli autografi dei giocatori. Non me lo aspettavo e mi sono veramente commosso”. Questo è Maurizio che ho intervistato per Cesena Mio al termine di una stagione non troppo esaltante, ma che non ha minimamente scalfito la sua passione.

Ciao Maurizio, raccontaci come vivi la tua grande passione…
Sono un tifoso molto, molto, molto passionale. Per me il Cesena è qualcosa di speciale. È tutto. Seguo il Cesena dal 1972 quando abitavo a Meldola e venivo aalo stadio con mio babbo. Come vivo questa passione? La vivo 365 giorni all’anno!

Come segui di solito le partite del Cesena?
Da sempre vado in Curva Mare, nel settore D, e riesco anche a fare 15/16 trasferte all’anno”.

Raccontaci qualche tuo aneddoto particolarmente legato alla squadra…
Trasferta a Foggia per la penultima di campionato: un caldo allucinante, ci siamo fermati a Termoli e ci siamo buttati tutti in mare vestiti; poi a Foggia abbiamo vinto e la domenica successiva siamo tornati in serie A. Un altro episodio curioso è la mia prima trasferta in aereo l’anno scorso a Trapani, solo il Cesena poteva farmi prendere un aereo e quest’anno ci ritorno…

Se ti dico Cesena, cosa ti viene subito in mente? Che so, un ricordo, un desiderio…
Se mi dicono Cesena, la prima cosa che vorrei fare è correre in curva a cantare. Un bel ricordo invece è la promozione a Latina, una serie A inaspettata. E come desiderio, vorrei che sabato quando entriamo in campo alle 18 fossimo già salvi, tanto per non soffrire più di tanto”.

Un gol, un giocatore ed una partita che ricordi con grande piacere?
Il gol di Cuttone a San Benedetto del Tronto nello spareggio col Lecce nel 1987. Scegliere solo un giocatore è difficile, ma direi Schachner, mentre per quanto riguarda la partita, direi Cesena-Magdeburgo 3-1, quando il mio Cesena mi ha fatto vedere anche l’Europa!

Chiudiamo con un sincero e sentito augurio…
L’augurio è che il Cesena un giorno faccia come il Chievo e resti in serie A per tanti anni. Sai, seguendo il Cesena ho avuto modo di conoscere tante persone speciali, soprattutto quelle che con me fanno ogni anno tanto chilometri e non posso che augurare al Cesena ogni bene”.


Foto di Agostino Valentini

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Agostino Valentini è talmente innamorato del Cesena che in appena due anni ha partecipato ad oltre 30 trasferte al seguito del Cavalluccio su e giù per l'Italia, da Novara a Catania. E pensare che ha iniziato a seguire il calcio solo nel 2010, nell'anno della storica promozione in Serie A dei bianconeri, perché prima di allora non ne voleva nemmeno sentir parlare... Da inizio 2016 collabora con la Lega B in qualità di SMOS (Social Media Official Supporter).

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