Un tramonto magnifico, il Cesena resta in serie A !

Cesena-Cagliari 1974
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BIANCONERO VINTAGE – 21 aprile 1974, Cagliari-Cesena 1-1: apre Gori, pareggia Toschi. La salvezza è sicura e gli eroi bianconeri entrano nella storia

Quel giorno il campionato di serie A prevedeva la 26^ giornata ed in Romagna arrivava il Cagliari di Gigi Riva. Il grande bomber azzurro venne accolto con tutti gli onori e fu il Presidente Dino Manuzzi a fare gli onori di casa premiando “Rombo di Tuono” prima dell’incontro. Il Resto del Carlino dell’epoca titolava “I cesenati cercheranno di neutralizzare Riva” ed il popolo bianconero sentiva l’importanza della partita, visto che poteva regalare la storica permanenza in serie A. Tutti gridavano “attenti a Riva”, forse dimenticando che nel Cesena era presente un altro “messicano”,  Pierluigi Cera, l’ex di turno con il dente avvelenato. Entrambe le compagini non nutrivano particolari preoccupazioni circa la permanenza in serie A, ma intendevano conquistare la certezza matematica.

Le formazioni

Il mister dei sardi Chiappella era stato esplicito, ribadendo l’intenzione di non apportare modifiche allo schieramento proposto a Torino contro la Juventus ed il Cagliari si presentò con questi elementi: Albertosi, Poli, Poletti, Guagliozzi, Niccolai, Roffi, Nenè, Brugnera, Gori, Butti, Riva. A disposizione Copparoni, Dessi e Piras. Un po’ di mistero circondava invece la formazione di Bersellini, che fu schierato in questo modo per entrare nella storia: 1 Boranga, 2 Danova, 3 Ammoniaci, 4 Festa, 5 Frosio, 6 Cera, 7 Orlandi, 8 Brignani, 9 Bertarelli, 10 Catania, 11 Toschi. In panchina: 12 Boranga, 13 Zaniboni, 14 Tombolato (che sostituirà Bertarelli al 80′).

La cronaca

La giornata si presentava col sole ed un leggero vento, il terreno della Fiorita era in buone condizioni. Il Cesena indossava la divisa versione “Toro”, maglia granata con pantaloncini neri, mentre il Cagliari giocò in maglia bianca con bordi rosso blu e pantaloncini bianchi. La partita prese il via con un ritmo blando per permettere il reciproco controllo, ma fu Riva a scuotere dal torpore generale quando ruppe gli indugi al 5′ con uno stupendo colpo di testa su passaggio di Butti, sul quale Boranga rispose con un intervento da campione. Tuttavia, in breve le acque si calmarono nuovamente, visto che sui due fronti si mirava più al controllo della palla che all’azione concreta. Poi però, come un fulmine a ciel sereno, giunse al 42′ la rete del Cagliari: Butti strappa la palla a Frosio e l’indirizza verso Riva che pennella un passaggio per Gori, il quale, di destro e con estrema rapidità, fa secco l’incolpevole Boranga. Punto nel vivo, il Cesena reagisce e spinge a fondo, comprimendo gli ospiti nella loro area, ma il primo tempo si chiude con il Cagliari in vantaggio 1-0 e qualche contestazione da parte dei tifosi romagnoli all’indirizzo dei proprio giocatori, accusati di aver venduto la partita. Nella ripresa però, riprende l’assalto bianconero: al 9′ tiro in mischia di Orlandi e Niccolai respinge con un braccio; al 13′ Bertarelli scocca un bolide che incoccia violentemente la traversa; infine, al 16′ finalmente arriva il meritatissimo pareggio. Brignani, con un perfetto cross dalla destra, pesca Toschi che, chinandosi, effettua un perfetto stop di sinistro e fulmina Albertosi con un tiro stupendo. Ristabilita la parità, tutto si placa, il Cesena si fa più guardingo ed il Cagliari ne approfitta per tirare il fiato. Ormai i giochi sono fatti: la partita è vissuta solo sulla ventina di minuti intercorsa tra la rete di Gori de il pareggio di Toschi, per il resto ci si è limitati a controllare l’avversario ed attendere la fine, compiacendosi per il punticino che fa comodo a tutti. In casa Cesena da segnalare Ammoniaci per la prova maiuscola fornita contro Riva, Boranga che ha salvato una rete già fatta e Toschi autore di un proficuo lavoro nonché realizzatore del meraviglioso gol del pareggio.

Le interviste

Si comincia con l’allenatore Bersellini: “è stata la partita della paura: era infatti opportuno non correre rischi eccessivi in questo difficile ed importante impegno. Ciò spiega anche il ritorno ad una tattica prudenziale dopo la conquista del pareggio. Aabbiamo compiuto un ulteriore passo avanti in classifica ed è ciò conta davvero”. È poi la volta del presidente Dino Manuzzi: “siamo salvi! E’ la prima volta che lo affermo e lo faccio in tutta tranquillità”. Interviene capitan Cera: “il Cagliari sa rendersi assai pericolosi in trasferta, questo spiega la nostra condotta guardinga, indubbiamente opportuna”. Due visi più lieti degli altri sono quelli di Ammoniaci e Toschi. La parola al primo: “ringrazio Riva per gli elogi che mi ha fatto dopo la partita. E’ sempre piacevole sentirsi complimentare da un campione come lui”. Segue Toschi: “un pareggio strameritato, che mi colma di gioia per la mia realizzazione personale”.

Ora i cagliaritani con mister Chiappella: “fino al 1-1 la partita è stata buona, poi il timore di perdere ha un pò smorzato il tono. Logico che tutti mirassimo a quell’importantissimo pareggio”. È il turno di Riva: “una volta in vantaggio, abbiamo tentato di controllare la gara. Dopo il pareggio ci siamo preoccupati solo di non perdere, perché questo era il nostro obiettivo. Un bravo ad Ammoniaci che tra l’altro è stato correttissimo. Infine, un sentito ringraziamento per l’accoglienza che mi hanno riservato i romagnoli”. Chiude il difensore Poletti: “Toschi nelle esecuzioni rapide è incontrollabile e purtroppo per noi lo ha dimostrato anche oggi. Una partita tranquilla per due squadre già salve”.

Il commento

La contesa ha offerto poche emozioni se si escludono le due perle di Riva, il colpo di testa all’inizio ed il passaggio per il gol di Gori, e la furibonda pressione attuata del Cesena alla ricerca del pareggio. Va però sottolineato che, se per passare in vantaggio il Cagliari si è affidato ad uno spunto isolato, i romagnoli hanno invece pareggiato attraverso un’azione corale che ha messo in seria difficoltà la compagine ospite. Giudicare troppo severamente le squadre in campo sarebbe inopportuno ed ingeneroso, visto che quel punticino da aggiungere alla classifica di entrambe contava troppo per rischiare di comprometterlo. Del resto sarebbe stato assurdo rischiare di buttare all’aria il paziente lavoro di tutto un campionato… Il Cesena, di fatto, ha conquistato la salvezza, ma resta il dubbio sulla permanenza o meno di Eugenio Bersellini. L’allenatore aveva infatti promesso una decisione dopo il raggiungimento di questo risultato, ma ha deluso le aspettative trincerandosi dietro un diplomatico no comment.

Oggi i tifosi bianconeri hanno sofferto a lungo, ma poi lo stadio è esploso al gol di Toschi: bandiere, striscioni, stendardi. Ed il grido “nemmeno il Cagliari di Gigi Riva ci vince!”. Evidentemente le critiche del primo tempo hanno esaltato i giocatori, fino a farli diventare gli eroi di un’avventura che ha del clamoroso: la Romagna resta in serie A! I tifosi bianconeri osservano un tramonto magnifico ed è tutto tutta una sagra di sport e di salsiccia, di Ammoniaci, di Riva e di folk. Va tutto bene, il Cesena resta in serie A!


Il campionato di serie A 1973/74 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi che sovente arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

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Andrea Santi nasce a Forlì nel 1958, si laurea in Architettura a Firenze nel 1984 e dal 1985 svolge l’attività di architetto libero professionista nel comprensorio forlivese. Rimasto legato al suo passato di calciatore nelle giovanili del Cesena dal 1973 al 1976, ha sempre coltivato un grande interesse per il gioco del calcio. L’amore per la scrittura gli ha aperto nuovi orizzonti e fornito motivazioni per raccontare e condividere le sue passioni. “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino”, uscito nel 2015, è stato il suo primo romanzo che ha dato il via ad un progetto editoriale destinato a descrivere agli appassionati le annate calcistiche del Cesena Calcio dagli anni ’70 in poi. Nel frattempo ha deciso di raccontare le sue storie sul blog tematico Cesena Mio …

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