“Essere tifosi del Cesena regala emozioni fantastiche”

Tifosi Curva Mare Cesena
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TIFOSI – Continua senza sosta il viaggio nel mondo dei tifosi bianconeri: il protagonista di oggi è Gianluca, un assiduo frequentatore della Fiorita da ben 46 anni

È davvero emozionante l’entusiasmo che ogni volta raccolgo nei racconti dei tifosi del Cesena!  Emozioni che vanno oltre le partite sbagliate, le formazioni discutibili ed i momenti difficili, racconti di vita vissuta che fanno trasparire l’amore indiscusso per questa squadra. Oggi ho raccolto la storia di Gianluca, ma da sempre soprannominato “Gianni”. Tocca a lui spiegarci il perché…

Ciao Gianni, perché questo soprannome?
“E’ una cosa che risale a quand’ero piccolissimo. In casa si parlava tanto di calcio e di conseguenza anch’ io mi appassionai a questo gioco fin da bambino. Me ne stavo tutto il giorno con la maglia rossonera del Milan, la portavo anche a letto… Mia mamma ci aveva cucito il n. 10 di Gianni Rivera, il mio mito, ed io ero così fiero di indossare quella maglietta! Un altro mondo, un altro calcio…”.

Di dove sei?
“Sono forlivese e vivo ancora nello stesso quartiere dove sono nato e cresciuto. Ho avuto negli anni diversi interessi, ma la mia grande passione è sempre stata il calcio e lo è tutt’ora. Nella squadra del quartiere ho giocato fino a 34 anni: ricordo quel gruppo e quegli anni con tanto affetto. Forse non eravamo i migliori, ma eravano uniti e compatti, una bella squadra, ci divertivamo, ma soprattutto vincevamo!”.

Quando hai iniziato a seguire dal vivo il Cesena?
“Mi hanno finalmente portato per la prima volta alla Fiorita dopo un pressing asfissiante. Furono mio babbo e mio zio nell’anno 1972: eravamo in serie B e la prima partita che vidi fu Cesena-Perugia un 2-0 con la doppietta del centravanti Listanti. Lì ho iniziato a tifare Cesena e non ho più smesso. “Quella maglia che portate è il mio sogno da bambino” è il coro più vero e più bello: lo canto ogni partita! Praticamente da sempre seguo il Cesena dalla Curva Mare, perché  lì si canta e si gioisce, è lì che si provano brividi, rabbia e gioia. Chi indossa la nostra maglia non può non apprezzare e amare la nostra curva!”.

Certamente avrai un bel bagaglio di ricordi legati al Cavalluccio…
“Ci sono tanti momenti fantastici  che ricordo con emozione. Per esempio, quello legato alla Coppa Uefa o la promozione con Osvaldo Bagnoli, l’unica festeggiata in casa (Cesena-Atalanta 2-0), la vittoria all’Olimpico di Roma con il gol di Genzano, la vittoria contro il Milan con i gol di Bogdani e Giak… Insomma, potrei andare avanti fino a domani”.

Ci sarà però stato anche qualche momento di sconforto in tutti questi anni…
“Il più brutto in assoluto è stato lo spareggio perso a Cremona contro il Padova nel 1994, una bruttissima giornata”.

Non è stata quella l’unica trasferta, immagino…
“Ho seguito fuori casa la squadra tante volte. Ricordo con soddisfazione il pareggio 1-1 a San Siro contro il Milan con gol di Garlini nel 1981 in serie B, che partita indimenticabile!”.

Quale giocatore ti ha colpito maggiormente in tutti questi anni?
“Ci sono tanti giocatori che ho apprezzato: dal capitano Giampiero Ceccarelli al mitico portiere Lamberto Boranga, dall’infaticabile Adriano Piraccini al bisonte Dario Hubner, fino al più grande di tutti, Walter Schachner”.

Tornando al presente, cosa dici di questo campionato travagliato?
“Questo Cesena è nato per il 3-5-2 di Camplone ed è ovvio che cambiando mister si evidenzino delle lacune strutturali, che il mercato di riparazione non ha del tutto risolto. In ogni caso, mister Fabrizio Castori ha tutto il mio appoggio e riconoscenza e sono certo che ce la farà a condurci alla salvezza! Con Castori non abbiamo certo un gioco di qualità, però non ‘sbraghiamo’ mai, non molliamo e, in un modo o nell’altro, siamo sempre in partita. Non siamo peggio di altre squadre di serie B e ce la faremo. Contro la Ternana occorreva vincere con qualsiasi mezzo ed in qualsiasi modo e lo si è fatto!”.


Immagine tratta dal sito www.romagnanoi.it

10 Comments on ““Essere tifosi del Cesena regala emozioni fantastiche””

  1. Franco scusa ma te AGOSTINI RIZZITELLI DOMINI BIANCHI GIACCHERINI ROSSI MISTER ALBERTINO BIGON E IL BOMBER IGOR PROTTI IL CONOSCI CIAO ahahahahahah

  2. Anni bellissimi abitato a santarcangelo appena pranzato io con i miei cognati si partiva Per lo stadio quando tornavano discuzioni a più ‘ non posso ma le risate a stuffo anni indimenticabili poi ho continuato a essere ABB ugualmente anche se abito a Pesaro ultimamente ho staccato perché non sono più giovane ciao sempre forza CESENA vinciamo ad avvellino

  3. Bello, io sono 40 anni che vado allo stadio, prima partita Cesena Taranto di serie B finì 3-1 ed ero in gradinata centrale in alto negli assoni di legno

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