“Tifo e passione? La Curva Mare che esplode di gioia!”

Tifosi del Cesena - Curva Mare - Stadio Dino Manuzzi
Invia l'articolo agli amici

CESENA NEL ❤️ E NELLA ? – Alle origini del tifo e della passione bianconera: stavolta parliamo con la nuova Social Media Official Supporter del Cesena

Cesena Mio continua a dar voce ai tifosi del cavalluccio affinché si raccontino, per sapere come è nata la loro passione per il Cesena e come la vivono, giornata dopo giornata, sconfitta o vittoria che sia. Ancora spazio al gentil sesso con il racconto di Serena, romagnola 19enne. Una tifosa particolare, perché da qualche settimana ricopre l’incarico di Social Media Official Supporter, la figura progettata dalla Lega B per seguire sui social network le vicende di tutte le squadre della serie cadetta attraverso foto, impressioni, emozioni e racconti di tifo. Il tutto con grande fantasia e passione.

Ciao Serena. Da quanto segui il Cesena e come è nata questa passione?
“Seguo il Cesena dal settembre del 2010 e la mia prima partita è stata Cesena-Lecce. Prima di quel giorno non ero mai entrata in uno stadio di calcio e non sapevo neanche cosa volesse dire essere una tifosa. Ma dopo il gol di Bogdani, nel vedere la Curva Mare esplodere, ho capito davvero che cosa significasse: in quel momento è iniziata la mia passione per il Cavalluccio. Io la vivo condividendola con la mia famiglia: è bellissimo uscire di casa, sia che si giochi al Manuzzi, sia che si vada in trasferta, sempre tutti insieme e con la stessa voglia di veder vincere il nostro Cesena”.

Tu come segui le partite di solito?
“Assisto a tutte le partite in casa e quando riesco vado anche in trasferta. In casa ho provato tutti i settori dello stadio: sono partita dai distinti, per poi passare alla mitica Curva Mare ed infine anche la tribuna. Di certo la curva è emozionante perché ti fa sentire parte del tifo, mentre la tribuna è migliore per la visuale. Comunque sia, ogni posto è fantastico a modo suo perché a Cesena abbiamo uno stadio davvero meraviglioso”.

Raccontaci un tuo aneddoto sul Cesena…
“La mia passione per il Cesena non ha proprio ostacoli… Nel maggio del 2011 avevano organizzato una festa di fine stagione con tutta la squadra, però io avevo male all’appendice e rischiavo di dover essere operata, ma sono andata comunque alla cena per incontrare i miei idoli. Dicevo a tutti che stavo bene, ma in realtà stavo malissimo: la voglia di stare con i miei eroi era più forte del dolore! Nelle foto si vede che mi tengo la pancia, ma ero comunque felice perché ero lì con loro. Beh, il giorno dopo sono stata operata, ma almeno ho passato un’ottima serata con i miei idoli…”.

Qual’è la prima cosa che ti viene in mente pensando al Cesena?
“Quando penso al Cesena mi viene in mente amore, passione, ma anche e soprattutto amicizia. Frequentando assiduamente lo stadio ho conosciuto tantissime persone ed abbiamo creato un gruppo numeroso e bellissimo: è fantastico ritrovarsi prima di ogni partita oppure trascorrere il tempo di viaggio verso una trasferta. In loro compagnia è ancor più  fantastico il ritorno, sia che si abbia vinto sia che si abbia perso!”.

Ricordi speciali?
“Il ricordo più bello è sicuramente la promozione in serie A: il 18 giugno 2014 ero a Latina e di certo tutti quelli che erano presenti possono capire che emozioni come questa non si scordano facilmente, per non parlare poi della festa allo stadio la mattina seguente. E’ stata una trasferta lunghissima, siamo infatti partiti verso le due del pomeriggio e siamo rientrati a casa la mattina dopo alle sette… Ma è stata un’avventura meravigliosa!”

Cosa speri per la squadra per cui fai il tifo?
“Il primo augurio è quello di riuscire a superare questo periodo sfortunato e di riuscire a rimetterci in carreggiata: il campionato è ancora lungo, la palla è rotonda, tutto può succedere e nulla può essere decretato ora. La sola cosa sicura è, che nonostante la categoria, io per il Cesena ci sarò sempre ed il Cesena sarà sempre nel mio cuore, nella mia mente e anche nella mia pelle!”.


Immagine tratta dal sito www.sportforever.it

Commenta con Facebook

About Agostino Valentini

Agostino Valentini è talmente innamorato del Cesena che in appena due anni ha partecipato ad oltre 30 trasferte al seguito del Cavalluccio su e giù per l'Italia, da Novara a Catania. E pensare che ha iniziato a seguire il calcio solo nel 2010, nell'anno della storica promozione in Serie A dei bianconeri, perché prima di allora non ne voleva nemmeno sentir parlare... Da inizio 2016 collabora con la Lega B in qualità di SMOS (Social Media Official Supporter).

View all posts by Agostino Valentini →