Tedoldi: “Cesena che ricordi: promozione e Coppa”

Davide Tedoldi

INTERVISTA – Davide Tedoldi è un doppio ex della sfida alla Samb: con il Cesena è stato un protagonista dello spareggio promozione di Lumezzane nel 2004

L’esterno destro Davide Tedoldi ha vissuto le esperienze di Cesena e di San Benedetto del Tronto una dietro l’altra. In bianconero è stato uno degli artefici della memorabile promozione nel 2004, conquistata con l’epico spareggio di Lumezzane, mentre pochi mesi dopo è approdato alla Samb, dove ha contribuito alla conquista dei playoff per poi lasciarla nel gennaio della stagione successiva. Nella stagione 2003/04, agli ordini di mister Fabrizio Castori, Tedoldi ha collezionato 26 presenze, realizzando anche 2 reti, rivelandosi decisivo per i grandi successi di quella formazione. Questi i suoi ricordi, raccontati a Cesena Mio:

Ben ritrovato Davide: una stagione fantastica quella culminata con lo spareggio di Lumezzane…
Quello di Cesena è stato un anno stupendo sotto ogni punto di vista: la promozione ottenuta nell’indimenticabile sfida di Lumezzane, la vittoria della Coppa Italia. Un bis speciale che mi ha regalato grandissime emozioni e che tuttora ricordo con immenso piacere“.

Dopo 13 anni cosa ricordi della storica giornata in Val Trompia ?
“Per come si era messa la gara e per i tanti avvenimenti, quel successo era insperato: aveva piovuto tanto, c’erano diversi tifosi cesenati rimasti fuori dallo stadio perchè non c’era sufficiente capienza per contenerli tutti ed il pareggio del Lume nei supplementari sembrava chiudere il discorso. Ma poi il gol decisivo di Ambrogioni ci ha regalato l’apoteosi !”.

Se per te in Romagna tutto è filato liscio, lo stesso non si può dire della parentesi in terra marchigiana…
Alla Sambenedettese ho visto un po’ il rovescio della medaglia: se nel primo anno la squadra andava forte e c’era l’entusiasmo a mille, visto che riuscimmo ad arrivare ai playoff dove siamo stati eliminati dal Napoli in semifinale, nel secondo, anche a causa di problematiche societarie, le cose non andarono bene e così lasciai a gennaio passando al Catanzaro. I rossoblu, praticamente in autogestione, riuscirono comunque a centrare la salvezza ai playout, guarda caso, ancora contro il Lumezzane”.

Analogie e differenze tra le due piazze?
“Cesena e Sambenedettese hanno tifoserie appassionate che vivono di calcio. Sono due club ai quali sono legato e che mi restano nel cuore particolarmente: seguo tuttora le vicende delle due formazioni, che credo possano essere protagoniste nei rispettivi campionati. Il Cesena in questa stagione parte con un profilo più basso rispetto allo scorso anno, ma resta pur sempre una compagine temibile ed ostica da affrontare. Conosco Camplone, l’ho affrontato diverse volte da avversario e mi piace molto il suo calcio propositivo”.

Nel Cesena gioca la tua vecchia conoscenza Agliardi…
“Con Federico siamo stati compagni di squadra al Cosenza nel 2002/03: si tratta di un professionista serio, eccezionale ed affidabile, molto importante all’interno di un gruppo, soprattutto per far crescere i più giovani”.

Cosa fa ora Davide Tedoldi?
“Nell’ultima stagione ho allenato nel settore giovanile dell’Ancona, mentre ora, assieme ad altri miei ex compagni di squadra, ho creato una scuola calcio nella quale lavoreremo prevalentemente sull’aspetto tecnico dei ragazzi, una sorta di individual training”.


Immagine tratta dal sito www.bresciaoggi.it

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Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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