Dal 2011 il Partenio di Avellino è dedicato al compianto Adriano Lombardi

Stadio Partenio - Avellino
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NONTISCORDARDIME’ – Lo Stadio Partenio – Lombardi di Avellino è dedicato ad Adriano, ex giocatore anche del Cesena ad inizio carriera

Dopo lo scoppiettante 4-3 colto contro la Ternana domenica scorsa, i bianconeri di Fabrizio Castori sono attesi dalla insidiosa trasferta di Avellino, in programma sabato pomeriggio alle ore 15:00. L’impianto che ospiterà il match della 25^ giornata di serie B sarà lo Stadio Partenio – Lombardi, intitolato ad un grande ex della squadra irpina.

Nel corso della sua carriera, Adriano Lombardi vestì la maglia dell’Avellino dal 1975 al 1979, arrivando anche ad indossare anche la fascia da capitano. Nel magico 1977/78 fu uno dei protagonisti della prima storica promozione in dei A dei lupi, allora guidati dal tecnico Paolo Carosi, ma forse non tutti sanno che ad inizio carriera Lombardi indossò anche la maglia del Cesena: accadde nella lontana stagione 1965/66, quando i bianconeri del presidente Dino Manuzzi, allenati da Giuseppe Matassoni, militavano in serie C. Il nome di Lombardi è rimasto indissolubilmente legato alla società campana non solo per il quinquennio trascorso sul campo come giocatore, ma anche per aver guidato la squadra da allenatore in ben tre frangenti negli anni ’90: il primo nel 1989/90, subentrando a Nedo Sonetti a campionato in corso; il secondo nel 1992/93 con la squadra relegata in serie C1; il terzo nel 1997/98, quando subentrò ancora una volta in corsa, sostituendo l’esonerato Aldo Cerantola. Tragicamente, nel 2007 la sclerosi laterale amiotrofica (la famigerata SLA) si è portata via per sempre Adriano Lombardi: per onorare la sua memoria, la città di Avellino e l’omonima Unione Sportiva nel 2011 gli hanno dedicato l’impianto di gioco, rinominandolo appunto Stadio Partenio – Adriano Lombardi.

A proposito di stadio, vale la pena ricordare che la costruzione dell’impianto irpino, inaugurato nel 1971, fu di chiara impronta calcistica… Infatti l’appalto dei lavori fu ad appannaggio della ditta edile dell’allora presidente ascolano, Costantino Rozzi. Il chiaro marchio di fabbrica del vulcanico presidente marchigiano è facilmente visibile ad occhio nudo, soprattutto grazie alle tante similitudini con il Cino e Lillo del Duca di Ascoli Piceno (almeno fino all’ultima ristrutturazione targata Bellini): la struttura delle tribune, suddivisa in entrambe gli stadi in due anelli (tranne la tribuna est del vecchio Del Duca); la capienza di poco più di 25.000 spettatori; la conformazione della pista di atletica, che sia ad Avellino che ad Ascoli è stata poi coperta e ridisegnata a seguito dello scarso utilizzo.

I precedenti

Ex Cesena: Molina, Falasco, Morero.
Ex Avellino: Donkor, Suagher.

Precedenti al Partenio: 11
Vittorie Avellino: 5
Vittorie Cesena: 3
Pareggi: 3

Ultima vittoria Avellino: 2007/08 (3-1 Cortellini, Sestu, Salgado, Pracoletti)
Ultima vittoria Cesena: 2015/16 (1-2 Falco [2], Arini)
Ultimo pareggio: 2016/17 (1-1 Ardemagni-Laribi)

Precedente con più reti totali: 2007/08 (3-1)
Sconfitta più larga del Cesena: 1981/82 (2-0 Juary, Chimenti); 2005/06 (2-0 Danilevicius [2]); 2007/08 (3-1).
Vittoria più larga del Cesena: 1977/78 (1-2 Petrini, Pozzato, Ferrara); 1991/92 (0-1 Amarildo); 2015/16 (1-2).


Immagine tratta dal sito www.panoramio.com