A La Spezia è Gila-mania, ma noi preferiamo Marilungo

Serieb 3 - Guido Marilungo - Spezia
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FIGURINE – Con il suo Spezia, domani tornerà a Cesena da avversario uno degli attaccanti più amati degli ultimi anni, Guido Marilungo

Certo, quando un campione del mondo sbarca nella tua squadra, soprattutto se in serie B, l’avvenimento assume grande risalto per i media ed anche, se non soprattutto, per i tifosi. L’arrivo di Alberto Gilardino non poteva che infiammare gli animi a La Spezia, città con un grande passato calcistico (vedi VV.FF. Spezia e quello scudetto “fantasma”), ma fin troppo remoto per scaldare i cuori, bramosi invece di un grande futuro, quello che il Gila potrebbe contribuire a confezionare. Tuttavia, visto dalla nostra parte, la “figurina” che più invidiamo al mazzo avversario è quella dell’indimenticato Guido Marilungo.

Come i grandi amori più travolgenti, quella ambientata a Cesena è stata una storia breve ma intensa. Durata una sola stagione e poi finita tra lacrime e sofferenze. Insomma una vicenda degna di una telenovela o di un romanzo, con la sola differenza che il libro poi lo riponi o lo butti, Guido invece continui a seguirlo ed apprezzarlo. Non è la prima volta che Marilungo torna al Dino Manuzzi dopo la fantastica primavera 2014 ed il triste autunno successivo, ma farà comunque un certo effetto vederlo con la maglia degli avversari, probabilmente impegnato a cercare di segnarci un gol, com’è giusto che sia…

Marchigiano di Montegranaro, Marilungo è un grandissimo prospetto a livello giovanile: Scudetto e Coppa Italia con la Sampdoria, formazione con la quale va anche in finale al Viareggio (miglior giocatore della manifestazione) e debutta sia in serie A che in Coppa UEFA. La sua prima da titolare in A arriva successivamente, il 26 aprile, ed è subito Marilungoool, visto che Guido realizza una doppietta al Cagliari nel 3-3 finale. La Samp capisce di avere un diamante per le mani e così lo manda in prestito al Lecce in serie B par farlo sgrezzare: 35 presenze e 13 gol sono il suo ragguardevole bottino in Salento, sufficiente a convincere il Presidente Garrone a riportarlo a Genova l’anno successivo. Le cose però non vanno come previsto e nel gennaio del 2011 Marilungo viene ceduto all’Atalanta, che lo paga quasi 5 milioni di euro. Proprio contro il Cesena, nell’autunno del 2011, Guido segna la sua prima doppietta in maglia nerazzurra (finale 4-1), ma di lì a poco la sfortuna inizia ad imporre il proprio pesante tributo: a marzo 2012 si infortuna una prima volta al ginocchio e chiude anzitempo la stagione; rientrato, si infortuna nuovamente a novembre in Coppa Italia contro il Cesena…

Forse per chiudere il cerchio, il Cesena torna sulla sua strada ed il 14 gennaio 2014 arriva in prestito in Romagna. Due gol in 20 partite nel girone di ritorno e poi la favola playoff: gol al Modena nella semifinale di andata (vittoria esterna 1-0 ) e gol anche al ritorno (1-1), gol nella finale di andata a Cesena (2-1) e rigore conquistato nella finale di ritorno a Latina (vittoria esterna 2-1). Guido Marilungo è l’indiscusso eroe dei playoff e della clamorosa promozione in serie A del Cesena, circostanza che lo farà restare per molto tempo a venire nei cuori della tifoseria bianconera. Purtroppo però, la storia d’amore volge velocemente al termine, ancora per colpa della sfortuna: alla 9^ giornata del successivo campionato di serie A, con il Cesena nei bassifondi della classifica, Marilungo si infortuna gravemente all’Olimpico di Roma e non indosserà più la maglia bianconera… Fortunatamente per lui, si riprenderà e la sua carriera prosegue tutt’ora, ma per i tifosi del Cesena il rapporto si chiude nel peggiore dei modi. Virtus Lanciano in B (retrocessione), Empoli in A (altra retrocessione) e Marilungo approda a La Spezia. Il resto è cronaca dei nostri giorni…

Seppur grande tifoso del Cesena, resto in primo luogo un appassionato di sport e dei suoi valori, per cui non chiederò a Guido di risparmiarsi o di non farci troppo male, ma piuttosto di fare del suo meglio per onorare l’impegno, al massimo delle sue possibilità, per rispettare l’avversario ed anche il ricordo della fantastica estate che ci ha regalato.


Immagine tratta dal sito www.legab.it

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Destrosecco. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

8 Commenti

  1. michele: per colpa di chi? e il fatto che fosse in prestito aumenta a dismisura la stima che ho in lui..tanti giocatori di proprietà sono stati qui anni non hanno onarato la nostra maglia nemmeno un millesimo di lui. guido guido guido!!!

  2. se penso che a cittadella lo infamarono..giocatore che per impegno e cuore non aveva eguali..forse quello che è più rimasto nel cuore. ricordo nella partita con l inter (se non sbaglio), l ultima prima della fatale roma, pensavo: ma questo con tutti gli infortuni che ha avuto quanto cazzo corre..giuro che mi ero preoccupato (forse ho gufato io): pensai che stava veramente superando i suoi limiti fisici, e lo stava facendo per onorare la nostra maglia. da parte mia tappeti rossi per tutta la vita a questo uomo e a questo giocatore. domani però dobbiamo vincere noi.

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