Storia di sogno realizzato: il Carpi e la favola Kevin Lasagna

Kevin Lasagna - Carpi
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NONTISCORDARDIME’ – Tra le tante favole del Carpi 2014/15 anche quella di Kevin Lasagna, dai campetti della D al sogno Serie A nel breve volgere di pochi mesi

Sabato pomeriggio, Fabrizio Castori ritroverà il suo recente passato con l’arrivo a Cesena del Carpi,  club con cui ha scritto pagine memorabili di storia sportiva. Collegata a questa, un’altra bella storia da raccontare: quella di Kevin Lasagna, attaccante mantovano che approdò al calcio che conta proprio nella magica squadra guidata da mister Castori.

Come tanti ragazzi che si affacciano al mondo del calcio, anche Lasagna ha dovuto affrontare diverse difficoltà e solo oggi, dopo esser passato all’Udinese, può finalmente dire di avercela fatta. Dopo esser partito dalle giovanili del Chievo ed esser passato dai campetti di provincia con Suzzara, Governolese, Cerea ed Este, il giovane Kevin arriva a Carpi, dove i  suoi sogni iniziano a prendere corpo. Riviviamo alcuni frammenti della sua fantastica esperienza in Emilia grazie ad un estratto dell’intervista ai signori Lasagna, genitori di Kevin, scritta per Ultimo Uomo da Diego Guido che, ovviamente, ringraziamo per l’opportunità di ri-pubblicarla su Cesena Mio:

Lasagna arriva a Carpi andando a Urbino… Le valutazioni di Briaschi e Giuntoli sono potenzialmente corrette, la verifica dei fatti deve tuttavia necessariamente uscire dal parere dello staff tecnico dopo aver testato il giocatore sul campo.

In quel precampionato il Carpi sta programmando il suo storico debutto in B. Oltre a Lasagna ci sono altri undici ragazzi in prova, tutti provenienti dai dilettanti. Kevin ha sempre compiuto salti doppi in carriera ma nessuno è mai stato tanto ripido quanto quello dalla D alla B. I primi giorni i ritmi sono durissimi da metabolizzare. Spesso lui e gli altri ex dilettanti hanno conati di vomito tra una ripetuta e l’altra. Lui stringe i denti, finge di non soffrire l’impatto con gli allenamenti. Non racconta nemmeno che nella prima settimana un unghia incarnita gli tormenta l’alluce sinistro.

I responsi che arriveranno alla fine del periodo di prova sono eccellenti. Andrea Nuti, ex atleta della 4×100 italiana, già nello staff dell’Inter mourinhiana, in quel periodo al servizio del Carpi, certifica i risultati dell’escalation fisica post Chievo affermando di aver visto pochi calciatori con fasce muscolari di quella forza. Sul piano tecnico invece, Castori conferma a Giuntoli la bontà dell’intuizione. Di quei dodici ragazzi in prova a Urbino, Lasagna è l’unico ad essere inserito nella rosa biancorossa che affronterà la Serie B. A ventidue anni.

«La faccia che aveva quando è tornato a casa ce l’abbiamo stampata in mente. Più di felice, più di tutto». Tra le maglie appese nel salotto dei suoi, ce n’è anche una del Carpi con il numero 92 invece del 15. È quella che la società gli aveva preparato per il momento della firma. Non c’era una conferenza stampa, né fotografi per cui posare con la nuova divisa. Giuntoli però l’aveva fatta preparare perché Kevin potesse ricordarsi di quel giorno e i magazzinieri, per non metterci troppo, avevano stampato l’anno di nascita. «Tanto a lui del numero non fregava niente, sapeva solo che non riusciva a smettere di sorridere».

Delle sue tre stagioni in biancorosso, dentro a quell’armadio ci sono eventi che spiccano più di altri. Lo scontro diretto a Vicenza della prima stagione, per esempio, una delle poche occasioni in cui parte titolare quell’anno e quella che a sentire il padre «è la partita più “Kevin” di tutte». Di fronte ai 22.000 spettatori del Menti, in casa della seconda in classifica, Castori si gioca una bella fetta di promozione scegliendo Lasagna al posto dell’acciaccato Mbakogu (non dimenticate che un anno prima giocava in Serie D). Nel riscaldamento guarda il pubblico e pensa che non ha mai giocato di fronte a tanta gente. «Kevin mi aveva raccontato che Letizia lo aveva avvicinato per caricarlo». Quanti giocatori vedi qui a fare il riscaldamento? Ricordati che tu sei il più forte di tutti. Le parole del veterano e la fame di Lasagna, incidono sugli eventi. Dopo sedici minuti il Carpi vince 0 a 2 e i due gol li ha segnati entrambi Kevin Lasagna.

A sentire suo padre «uno dei primi impatti con la Serie A è stato il giorno che ha conosciuto Borriello». L’attaccante, acquisto di spicco del mercato estivo del Carpi, alla fine del primo allenamento gli aveva chiesto dove doveva lasciare le scarpe per ritrovarle pulite. Kevin con un filo d’imbarazzo gli aveva risposto che lì le scarpe erano abituati a pulirsele da soli.

Il giorno in cui Lasagna diventa ufficialmente un personaggio del calcio italiano arriva alla fine di gennaio del 2016, nel recupero di Inter-Carpi. Lasagna entra al 69esimo minuto senza aver ancora segnato in Serie A ed esce dal campo da eroe di giornata. Nel suo gol c’è la sua storia. Nessun timore reverenziale per le situazioni apparentemente più grandi di lui; nessuna alternativa se non provare a crederci fino a quando c’è tempo per farlo; correre e calciare di forza anche quando correre e calciare potrebbero non sembrare le scelte più logiche”.


Immagine tratta dal sito www.gazzamercato.it

About Rinaldo Belleggia

Rinaldo Belleggia è marchigiano di nascita ma cesenate d’adozione. Come spesso accade, la Romagna gli è entrata nel cuore anche grazie al Cavalluccio, ma ciononostante si ostina a rimanere un gobbo ... Ha collaborato con Radiogol24 ed il Corriere di Romagna, ora è il deus ex machina, regista e conduttore di Radio Tifoso, la trasmissione di approfondimento sportivo della web radio universitaria Uniradio Cesena. Con grande passione e dedizione si diletta con personaggi, aneddoti, storie e statistiche del calcio.

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