Al Manuzzi lo schizofrenico Cesena vince ancora

Moussa Kone in Cesena-Trapani
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CHE BELLO E’ – Determinato, coraggioso e cinico, ma solo al Dino Manuzzi, il Cesena supera 3-1 il Trapani e si riporta fuori dalla zona retrocessione

L’importantissima vittoria colta ieri contro il Trapani suggerisce che forse è meglio rassegnarsi, questo è un Cesena da ricovero in reparto psichiatrico con una gravissima forma di schizofrenia e molto difficilmente le cose cambieranno nell’immediato futuro. In casa e fuori ammiriamo (si fa per dire) due squadre sostanzialmente diverse, pur con punti comuni che confermano trattarsi della stessa entità: determinata, coraggiosa e cinica tra le mura amiche del Dino Manuzzi; impacciata, fragile ed arrendevole lontano dalla Romagna. Ciò che invece accomuna le due distinte personalità è la mancanza di una traccia convincente di gioco, intesa come manovra in velocità, sovrapposizioni, rapidi scambi e verticalizzazioni improvvise, visto che tutto questo è surrogato da iniziative individuali estemporanee, lampi e sprazzi che tuttavia hanno il non disprezzabile merito di portare gol e risultati. Ma purtroppo accade solo una volta ogni 15 giorni… Sono ovviamente pronto a ricredermi, tanto si sa, solo gli stupidi non cambiano mai idea. Anzi, essere prontamente smentito (magari già tra 4 giorni a Verona) sarebbe davvero un gran bel regalo, visto che il bene del Cesena mi sta a cuore esponenzialmente più delle mie idee.

In quest’ottica, il 3-1 rifilato ieri ad un Trapani davvero debole e rinunciatario è un toccasana per la classifica e per il morale e pazienza se dal punto di vista strettamente tecnico-tattico in campo si è visto davvero poco. Il primo quarto di partita è stato preoccupante: passaggi solo all’indietro o al limite in orizzontale, pochissimo movimento senza palla e troppi palloni persi. Poi le cose sono un po’ migliorate dopo il vantaggio colto da Kone, abile ad inserirsi in area per sfruttare una bella iniziativa di Renzetti (ecco il primo sprazzo o lampo nel buio): la squadra si è visibilmente distesa, tranquillizzata e, sebbene abbia continuato a commettere errori, ha controllato agevolmente un incontro che pareva chiuso già a fine primo tempo quando l’unica iniziativa decente del rivedibile Di Roberto ha consentito a Garritano di raddoppiare il vantaggio. 2-0 all’intervallo, Trapani non pervenuto e Cesena che cinicamente e pur lottando contro i propri demoni, sembrava in pieno controllo. C’è voluto il gol di Rizzato al 60′ per ricordare a tutti che il Cesena non a caso era terzultimo in classifica e quando il tiro dalla distanza di Nizzetto (deviato da Agliardi) ha incocciato la parte superiore della traversa, preoccupazione e paura sono diventate apprezzabili e tangibili. E’ però vero che se il Cesena era terzultimo, il Trapani era (e resta) ultimo, ormai staccatissimo dal gruppo: l’unico pericolo creato dai siciliani nel finale è stata la gran botta da lontano ancora di Rizzato, sfilata fuori nel surreale silenzio del Manuzzi impaurito. Pericolo scampato e sigillo finale per Djuric (salito a quota 6 centri), bravo a ribadire in gol la corta respinta di Farelli su conclusione di Kone.

Tre gol e tre punti pesantissimi per un Cesena che esce dalla zona retrocessione ed oggi sarebbe salvo, ma che già sa di dover affrontare ancora 11 trasferte (il Bentegodi venerdì sera e le 10 del 2017) prima di poter davvero tirare un sospiro di sollievo. Speriamo solo che il fattore Manuzzi duri il più a lungo possibile (Andrea Camplone è ancora a punteggio pieno, 4 su 4) e sia sufficiente a traghettarci fuori dai mari agitati. O meglio, fuori dal reparto psichiatrico…

Che bello è

Pur disputando un match discutibile dal punto di vista tattico e dovendo fare i conti coi suoi limiti tecnici, Moussa Kone è risultato determinante: suo il perfetto inserimento con gol per il vantaggio bianconero che ha tolto le castagne dal fuoco ad una squadra fin troppo impacciata e sua anche la conclusione che ha consentito a Djuric di chiudere la partita e scacciare i fantasmi nel finale. In mezzo, tanta corsa e fisicità, ma anche tanti errori ed orrori, come l’invitante pallone a pochi metri dalla porta scagliato nel settore superiore della curva mare. Questo è Kone, prendere o lasciare…


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Destrosecco. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all’amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.