Schiavone: “Resterei volentieri, il Cesena è la mia priorità”

Andrea Schiavone
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INTERVISTA – Il centrocampista bianconero Andrea Schiavone, rigenerato dall’arrivo di Castori, è stato uno dei protagonisti della salvezza

Nella salvezza conquistata dal Cesena, una delle firme più importanti è stata quella di Andrea Schiavone: il 25enne centrocampista di scuola Juventus, tenuto in disparte da Camplone, si è letteralmente rigenerato con l’avvento in panchina di Fabrizio Castori, rivelandosi pedina insostituibile nello scacchiere bianconero, come peraltro dimostrano le 34 presenze, impreziosite da 4 reti. Ripercorriamo con Schiavone i momenti cruciali del campionato:

Ciao Andrea, quali sensazioni hai provato venerdì scorso al fischio finale?
“A fine gara avevo le lacrime agli occhi dalla gioia. E’ stato emozionante festeggiare nel migliore dei modi davanti al nostro magnifico pubblico: in questo biennio è la prima volta che vedo un Manuzzi così stracolmo, una cornice degna del palcoscenico superiore. Ci tenevamo a vincere e a chiudere in bellezza un’annata sofferta, dove ci siamo salvati contro ogni pronostico”.

Dopo il pari di Brescia, eravate terz’ultimi ed un calendario terribile: avete mai temuto di non farcela?
“Paura mai, ci abbiamo sempre creduto anche nei momenti più bui, quando ci sono piovute addosso tante critiche e tutti ci davano per spacciati. E’ stato un anno nato storto, con una partenza negativa ed aver mantenuto la categoria è motivo di grande orgoglio”.

Qual è stato l’episodio chiave?
“Alla ripresa degli allenamenti, dopo la pesante batosta di Novara, ci siamo parlati e guardati negli occhi nello spogliatoio. Ci siamo detti che dovevamo cambiare atteggiamento e che retrocedere sarebbe stata una tragedia sportiva ed un fallimento per tutti, perché tutti siamo sulla stessa barca. Da quel momento siamo ripartiti più uniti e determinati che mai”.

Infatti, nella partita seguente arrivò un convincente successo contro la Virtus Entella…
“Quella è stata la gara della svolta: ci ha galvanizzato e dato la convinzione di poterci salvare. Inoltre, abbiamo dato un segnale forte alle concorrenti”.

Qual è stata l’arma in più nel trionfale rush finale?
“La forza e la coesione del gruppo, che è unito sia dentro che fuori dal campo. Sembrerà una frase fatta, ma è realmente così. Tutti, dal primo all’ultimo giocatore della rosa, hanno dato il 200% e si sono sentiti coinvolti, contribuendo a modo loro al raggiungimento dell’obiettivo”.

Possiamo identificare questa come la miglior stagione della tua carriera?
“Anche a Modena, Siena e Livorno feci buone cose, ma questa stagione tra gol decisivi ed assist, è quella nella quale mi sono sentito maggiormente protagonista e la ricorderò a lungo: ho avvertito la fiducia totale del tecnico e l’apprezzamento del pubblico”.

Un po’ ai margini in avvio di campionato, l’arrivo di Castori ti ha completamente trasformato…
“Ci tengo a sottolineare che tutti gli allenatori mi hanno insegnato qualcosa. Parlando di Castori, fin da subito mi ha fatto sentire importante, facendomi giocare con continuità. Mi ha anche dato quel qualcosa a livello caratteriale che mi mancava per esprimermi al meglio”.

Sei stato tra i migliori in campo diverse volte, quali sono le partite che ricordi con maggior piacere?
“La prima da titolare col nuovo mister contro lo Spezia, decisa da un mio gol, ha rappresentato un punto di svolta per me. Poi ho disputato diverse buone prove, in particolare a Perugia ed in casa contro la Ternana”.

Sei in scadenza di contratto, cosa vedi nel tuo futuro?
“Ancora non ho ricevuto nessuna chiamata, vediamo nelle prossime settimane l’evolversi della situazione. Di sicuro rimarrei in Romagna molto volentieri: Cesena è la mia priorità”.


Foto LaPresse / Massimo Paolone tratta dal sito www.lapresse.it

About Ivan Zannoni

Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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