Romulo: “Cesena in crescita, occhio a Djuric e Ciano”

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INTERVISTA – L’italo-brasiliano Romulo non si fida del Cesena: “Verranno qui per fare la partita, bisogna stare attenti a Djuric e a Ciano”

Il Cesena al Bentegodi si troverà di fronte un’autentica corazzata, costruita col chiaro intento di tornare alla svelta in serie A. Uno dei tanti big a disposizione di mister Pecchia è Romulo. Il 29enne asso brasiliano naturalizzato italiano, ex Fiorentina e Juventus, è un vero lusso per la categoria e può cambiare la gara in ogni momento con le sue prorompenti incursioni. Queste le dichiarazioni rilasciate da Romulo sulla stagione scaligera e sull’imminente sfida contro il Cavalluccio.

Romulo, a Carpi avete fornito una prova di spessore, è mancata solamente la vittoria?
Ci mancava da un po’ ti tempo fare una prestazione così, abbiamo dato tutto, dopo aver parlato molto in settimana, il nostro è un gruppo fantastico. Questa prestazione ci darà la forza per continuare a far bene fino alla fine. Poi avrei potuto sfruttare meglio le occasioni capitatemi, avremmo potuto vincere. Mi dispiace molto, sarebbero stati due punti preziosi in più. Abbiamo fatto alcune prove sottotono, ma succede ad ogni squadra, tutti hanno un calo. Ma il gruppo sta lavorando tanto e siamo tranquilli da quel punto di vista. In B ogni partita è difficile, anche il Carpi ha giocato molto sulla difensiva, per questo è significativo essere primi in classifica. Ora vogliamo chiudere bene il girone di andata e ricominciare alla grande il 21 gennaio”.

Archiviate 20 giornate siete in vetta in coabitazione col Frosinone. Soddisfatto o pensavi di essere davanti da solo?
Non abbiamo mai detto di dover vincere il campionato con 20 punti di distacco. L’anno scorso nessuno si aspettava quella retrocessione, e va sottolineato che abbiamo ricominciato praticamente da zero, con tanti calciatori nuovi, un nuovo staff tecnico, un nuovo staff medico. Devo menzionare Filippo Fusco e Fabio Pecchia per i loro meriti e la loro voglia di calarsi in questa nuova sfida, Verona è una piazza passionale ma giustamente esigente, e siamo qui primi in classifica alla fine del girone di andata, siamo molto contenti fin qui. Posso affermare che siamo un ottimo gruppo, c’è unione, sacrificio, non è una cosa facile da trovare. Tutti cercano di dare una mano. Nei prossimi sei mesi dovremo essere un po’ più attenti nelle partite difficili, quelle che non si riescono a vincere ma non vanno nemmeno perse. Col tempo diventeremo più maturi su questo aspetto“.

Venerdì chiudete il 2016 con la gara casalinga contro il Cesena. Che gara prevedi contro la formazione romagnola di mister Camplone?
Il Cesena è una squadra molto forte, è la terza per punti nelle ultime cinque partite, stanno crescendo molto e verranno qui per fare la partita: dovremo essere svelti, attenti e intelligenti. Non sarà un match affatto semplice, dobbiamo fare di tutto per chiudere l’andata e l’anno nel migliore dei modi”.

Ti aspettavi i bianconeri nella parte destra della classifica quasi al giro di boa?
Sinceramente no, ad inizio stagione tutti consideravano, giustamente, il Cesena come una delle favorite per la vittoria finale. Ritengo che i bianconeri siano una squadra davvero forte. Non so esattamente quale siano stati i problemi che hanno incontrato, ma adesso sono in crescita. Credo che avranno modo di risalire e alla fine riusciranno a ritagliarsi uno spazio importante in questo campionato”.

Quali sono i giocatori da tenere maggiormente sotto controllo tra i romagnoli?
Il Cesena ha diversi giocatori di qualità, su tutti sicuramente Djuric e Ciano”.

Chiudiamo con un resoconto personale. Finora sei stato impiegato in diversi ruoli, collezionando 19 presenze e 2 gol. Contento del tuo rendimento?
Mister Pecchia ha 25 calciatori da gestire, e non sempre può fare ciò che vorrebbe a causa di infortuni e squalifiche, è un mestiere difficile. Perciò ho dovuto, per vari motivi, fare dei sacrifici di ruolo per la squadra, sono qui per quello. Ho fatto le migliori prestazioni giocando da centrocampista, ma questo non conta, sono qui per aiutare gruppo e mister. Io e tutti gli altri siamo qui per il Verona, non per noi stessi. Dopo il terzo intervento, un anno fa, ho rischiato di smettere a giocare a calcio. Oggi invece sono felicissimo perché vedo le prestazioni in cifre e sono le stesse di qualche anno fa. Adoro la città, mi sento a casa, mi piace la società, voglio dare tante soddisfazioni al club. E a gennaio resterò sicuramente in gialloblu“.


Immagine tratta dal sito violanews.com

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Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

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