L’addio di Rino Foschi: dalle crisi nascono opportunità

Rino Foschi
Invia l'articolo agli amici

LO SPUNTO – “Non ci sono i presupposti per continuare questo rapporto”: così Rino Foschi sulla pagina ufficiale del AC Cesena. E’ alle porte una nuova era?

E rieccoci, 365 giorni dopo, ad interrogarci nuovamente sul futuro del sodalizio tra il Cesena Calcio e Rino Foschi. Ma se l’anno scorso, nei primissimi giorni di giugno, il Direttore dell’area tecnica sciolse quella che in realtà era “solo” una riserva, un prendere tempo per fare il punto della situazione (forse anche per ottenere qualche concessione in chiave mercato…), questa volta la cosa sembra decisamente più seria, vista la lettera di addio firmata dal vulcanico (ormai ex) dirigente bianconero.

Si legge infatti, sul sito ufficiale del club: “Il prossimo 30 giugno terminerà il mio rapporto con l’A.C. CesenaHo trascorso gli ultimi anni dedicando alla squadra della mia città il massimo impegno personale e professionale per cercare di raggiungere i migliori risultati e per garantire la sopravvivenza della Società. Sono però convinto che non ci siano più i presupposti per continuare questo rapporto. Ringrazio tutti coloro che mi hanno affiancato, colleghi, allenatori, calciatori e tifosi a cui porgo anche un sincero in bocca al lupo per il futuro. Rino Foschi“.

Non ci sono i presupposti per continuare questo rapporto“… Seguono i ringraziamenti ed i saluti. Insomma, tutto lascia pensare che stavolta si sia arrivati al capolinea e non ci siano più spazi per effettuare una retromarcia. Quindi, il Cesena sta perdendo colui che, nel bene e nel male, è stato il deus ex machina dell’area tecnica, il factotum del calciomercato attraverso la sua tentacolare rete di conoscenze ed amicizie nell’ambiente. Una notizia fragorosa, potenzialmente devastante, che la piazza cesenate sta accogliendo nei modi più disparati: c’è chi esprime soddisfazione e chi è terribilmente dispiaciuto, chi prende atto della situazione e chi è invece molto preoccupato per il futuro. Ci stà, è del tutto comprensibile; per molto tempo, persino quando non aveva un ruolo ufficiale nell’organigramma bianconero, per tutti Rino Foschi era il Cesena. E, allo stesso tempo, il Cesena aveva in Foschi un amico al quale poteva rivolgersi in caso di bisogno. Ora però tutto sta per cambiare. E’ arrivato il momento di metterci una pietra sopra. A questo punto, quel che farà Foschi è un problema del tutto secondario per i tifosi (potrebbe finire allo Spezia, qualcuno dice), mentre è centrale il tema di come si muoverà il Cesena, chi identificherà come sostituto e quali poteri gli assegnerà (passatemi le metafore: quanto sarà lungo il guinzaglio e quanto sarà profondo il portafoglio).

Senza voler essere catastrofisti, poiché non si deve esserlo, visto che il Cesena ha appena compiuto 78 anni e quindi esisteva e, spesso, prosperava anche prima di Foschi, si può sperare che sia l’inizio di una nuova era. Nuove persone e nuove relazioni, l’uscita da un mini circuito che vede il Cesena in qualche modo sempre vincolato alle scelte ed ai desideri di Atalanta, Sassuolo e Chievo (le cosiddette “società amiche”) ed invece spesso ignorata dalle altre. Lo stesso dicasi per i rapporti con i procuratori, che ci piaccia o no, il motore trainante dell’italico calciomercato: sotto questo punto di vista, potremmo mutuare il vecchio adagio secondo il quale “dalle crisi nascono opportunità” ed assistere a Cesena ad un nuovo modo di fare mercato, di porsi nei confronti delle controparti, di condurre trattative. Una positiva ventata di novità, l’inizio del rinnovamento tanto atteso.

Allo stesso tempo però, non si può far finta di ignorare il problema dei problemi: “senza soldi non si cantano messe”… Eh già, probabilmente Foschi è (o era) uno dei pochi che sapeva “fare nozze coi fichi secchi” (e vai coi proverbi!), perché, nel bene o nel male (sempre un po’ peggio, a dire il vero), il vecchio Rino ha saputo allestire squadre competitive nonostante le risorse estremamente limitate. Come ci riusciva è noto, rivendicando favori, amicizie personali e buoni rapporti con alcuni club e con alcuni procuratori. Un ottimo manager commerciale che dava fondo a tutta la sua esperienza. E poi, bisogna dargliene atto, per il Cesena è sempre stato più che un dirigente, visto che era (e sicuramente resterà per sempre) prima di tutto un tifoso: uno che entrava in campo a protestare con l’arbitro, uno che inscenava discussioni clamorose con tutti se sentiva di essere stato fregato, uno che quando entrava negli spogliatoi si faceva sentire. Tutto questo sicuramente ci mancherà: in un’epoca di professionisti algidi ed impassibili dalle mille facce, il fuoco della passione che brucia dentro Foschi è qualcosa di anacronistico e assolutamente  travolgente!

Cosa riserverà il futuro ancora non ci è dato saperlo, si resta per ora nel campo delle ipotesi. L’augurio è che arrivino notizie dalla società il prima possibile, perché il mercato non aspetta certo il Cesena…


Immagine tratta dal sito radiogoal24.it

About Stefano Manzi

Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Destrosecco. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

View all posts by Stefano Manzi →

69 Comments on “L’addio di Rino Foschi: dalle crisi nascono opportunità”

  1. Gianluca Ambrogetti allora aspetta, dai! Mi dici che la rosa sulla carta era più debole di quella dello scorso anno, lo sapevano anche i muri ad inizio campionato, la società dichiara anche a staff e giocatori che l’obiettivo è la salvezza, ma tu dici che loro ci credevano… Quanto al procuratore è normale. Non è questione di “crederci”, è una normale clausola che inserisci con i premi. Sei convinto SEMPRE che il tuo giocatore faccia la differenza. È lo stesso discorso di prima, se tu per primo non ci credi e fai vedere di crederci come puoi pretendere che il tuo assistito od i tuoi giocatori ci credano? Se vuoi ti posso presentare un procuratore che gestisce alcuni giocatori del Cesena. 😉

  2. Ricordo gli stessi discorsi fatti per Djuric, con gente che voleva scommettere quanto lo avremmo rimpianto! (E mi auguro che anche qui tu non fossi tra questi, perché ci terrei a ricordare che rimpiange più lui Cesena che l’opposto)

  3. Gianluca Ambrogetti no, semplicemente perché se fosse stato il giocatore su cui puntare non gli avresti fatto un contratto di un anno. Semplice. Punto due non è che non ci sto, è che proprio non ce n’è il bisogno! Seriamente, dobbiamo argomentare su un giocatore che in stagione ha fatto 16 presenze e 3 gol?????

  4. Alex Bertozzi Ma allora mi tiri per la giacchetta!!!!!A me preme fare le cose con un certo ordine. Foschi se ne è andato e sarebbe opportuno un ringraziamento da parte dei tifosi. E questa è la prima cosa che noi, in quanto tali, possiamo fare. (La dirigenza ha ben altre grane da sbrigare in questo periodo!) Nessuno ha mai detto che Foschi è stato, è e sarà infallibile. Ma nel bene e nel male ha fatto davvero tanto per il Cesena e per questo andrebbe adeguatamente ringraziato. Nulla di costoso o sfarzoso. Solo fargli sentire la nostra gratitudine.

    Se per Cacìa non ci stai, allora lasciamo tranquillamente perdere. Ognuno rimarrà della propria opinione e trarrà le proprie valutazioni come meglio vorrà. Secondo me Cacìa non è arrivato a Cesena per motivi pubblicitari. Era il giocatore su cui si puntava per fare un intero campionato, opportunamente utilizzato per le sue qualità e per la sua età con tempestive sostituzioni e assenze mirate. Doveva essere un giocatore fondamentale su cui costruire il gioco di tutta la squadra, ma molte cose sono andate storte (infortuni e arrivo di Castori). Tutto qui. Sono convinto poi che sentiremo ancora parlare di lui in serie B. Anche a 35 anni. Questa è la mia banale e condivisibile opinone.

  5. Gianluca Ambrogetti non ho detto di non ringraziare Foschi. Ho detto che anche Foschi infallibile non è e che, volente o nolente, qualche errore di valutazione in alcuni giocatori l’ha fatto. Per ciò che riguarda Cacia non ho bisogno proprio di nessuna conferma o smentita. Ho dichiarato che a Cesena a 35 anni non serviva e così è stato. Direi di averci già preso abbondantemente. Cos’è, devo arrivare ad aspettare che si ritiri per sentirmi dire che a Cesena era meglio puntare sui giovani? O che il vivaio è stato bistrattato e distrutto negli ultimi anni di questa gestione? ADESSO ci si accorge che il vivaio poteva garantirci dei fondi e delle entrate??? O ancora. Non mi hai risposto. Se sopra mi dici che La Rosa era inferiore a quella dello scorso anno, come fai a dire che l’ambizione era la serie A e si era progettato il tutto per salire? O ancora. Come fa un DS od un allenatore a dichiarare ai suoi stessi giocatori di puntare alla salvezza e poi dire che si pensava alla promozione? Perdonami, ma eviti le risposte ed è abbastanza palese che i tuoi discorsi fanno (abbondantemente oserei dire) acqua. Fiducia va bene. Ringraziare Foschi anche. Ma il resto lo eviterei. Poi il sito ve lo gestite come meglio credete, ci mancherebbe. Vi passo solo qualche osservazione sparsa.

  6. Alex Bertozzi Anche se Cacìa è un giocatore che può essere recuperato anche a 35 anni e può ancora fare molto bene in serie B, direi di metterlo da parte. Riguarda un progetto oramai fallito visto il biennale di Castori che non lo ha mai considerato utile alla causa del Cesena per via della sue caratteristiche. Lo valuteremo quando comincerà a segnare nella sua nuova squadra in serie B. Risentiamoci alla fine del prossimo campionato che così metteremo a posto anche le previsioni che hai fatto su di lui in quello appena concluso, ok?

    Dal prossimo campionato davvero l’obiettivo sarà non perdere la categoria e vedremo finalmente il monte ingaggi da salvezza perfettamente in linea con il progetto di ristrutturazione presentato in tribunale. E finalmente vedremo un Cesena tutta grinta e corsa con pochissima qualità che ripartirà, salvo qualche importante eccezione, dai fondamentali: il vivaio.

    Ma prima di tutto stiamo a vedere se la ristruturazione verrà approvata e se ci sarà l’iscrizione al campionato. Perchè fra queste date potrebbe capitare davvero di tutto!

    Poi potremo parlare di questa nuova e povera ERA del Cesena.

    Nel frattempo anche in mezzo a tutte queste variabili negative non dimenticherei di dimostrare la nostra gratitudine a Foschi, perchè semplicemente se lo merita.

  7. Scusa ma continuavo a ragionarci. Cioè secondo il tuo ragionamento squadre come Lazio, Roma, Milan o Inter o in serie B quest’anno il Parma dovrebbero dichiarare non solo alla stampa ma ai loro stessi giocatori ad inizio stagione che il loro obiettivo è una tranquilla salvezza. Credo che un DS od un allenatore che operasse così pur credendo di avere delle potenzialità non avrebbe una vita lunga nel calcio professionistico. E probabilmente nemmeno tra i dilettanti.

  8. Infine. Indizi? Perdonami. Io quegli indizi non li vedo. Avrò bisogno di occhiali, ma a me mancano. Io vedo una rosa che peccava in difesa, e che Castori ha MIRACOLOSAMENTE salvato, pur con tutte le pecche e le difficoltà che aveva. Si poteva ottenere di meglio? Non da questa rosa. Non so dal mercato. Quanto alle persone presenti nella società… Mi spiace. Se CREDI nella promozione lavori per arrivarci. Se già parti dicendo allo staff che l’obiettivo è quello è di lavorarci perché da quello dipende il futuro, be, mi spiace ma temo che proprio la strada era già tracciata e non ci credeva ne sperava nessuno. È come dire ad un alunno che sei contento se arriverà al 6. Difficilmente quello prenderà 10 ma queste sono le basi di qualunque società. Se l’obiettivo è la A non lo dichiari ai giornalisti o ai tifosi, ma alla squadra lo dici. Sennò chi li motiva??? È l’ABC, questo, e lo sai! 😉

  9. Gianluca Ambrogetti parto dalla domanda finale: non oltre la metà classifica. Con quella rosa, come hai detto tu, le ultime giornate sono state oltre ogni ben più rosea previsione. E se tu stesso all’inizio mi parti dicendo che la rosa era qualitativamente inferiore a quella dello scorso anno, be, perdonami, ma già da qui come pensi di poter arrivare alla serie A? E no, Cacia non ha avuto problemi dovuti al sintetico. È semplicemente un giocatore a fine carriera di 35 (e sottolineo 35!) anni. E a quell’eta, be, è MOLTO difficile segnare. Con tutto il rispetto, non parliamo di Hubner, Protti o Trezeguet. Per questo Cesena averlo avuto 2/3 anni fa sarebbe stato un lusso! Ma ora… Ed i numeri non fanno che darmi ragione. E ripeto, sono considerazioni, queste, che avevo già fatto ad inizio campionato e che troverai ancora nella pagina social della società.

  10. Stefano Bratti La voce si è diffusa, è vero, ma nessuno ha capito il motivo del “contendere”! Perciò se sai qualcosa di più, prego, sarò tutto orecchi!!!!!

  11. Alex Bertozzi Mi dispiace ma tutti gli indizi che ho elencato portano dritti al tentativo di raggiungere la serie A. E come mi insegnano ben altri contesti, non conta ciò che le parole dicono ma quali sono i fatti che seguono o precedono quelle parole.

    Io e te possiamo raccontarci che la rosa era qualitativamente peggiore rispetto al campionato precedente o che era stata costruita male o che aveva un allenatore non adatto a farla funzionare o che Cacìa non ha avuto una squadra adatta al suo gioco o che abbia avuto problemi fisici (forse per il sintetico?) oltre ogni aspettativa pessimistica o che Castori ci abbia messo più dei suoi tempi “normali” per raddrizzare la squadra, ma tutto era indirizzato ad un tentativo, anche sbilenco, di ottenere la favola (leggi i soldoni) della serie A. Perchè non mandi avanti la baracca neanche un giorno se non hai un piano in testa, in cui agganciare le tue speranze, che ti permetta di uscire dai disastri in cui ti trovi. E non so quali siano gli amici che hai dentro il Cesena, ma neanche se si fossero chiamati Lugaresi o Foschi ti avrebbero detto che l’obiettivo era la serie A.
    Forse alcuni di noi avrebbero intuito qualcosa dal cambiamento di qualche atteggiamento del loro corpo se la squadra ad un certo punto del campionato si fosse trovata in una posizione di classifica più adatta. Ma solo i più attenti fra noi. Condizione che purtroppo non conosceremo mai vista la bassissima classifica in cui ha navigato la squadra per l’intero campionato ovviamente fatte salve le ultime miracolose giornate.
    Anzi, vorrei chiederti, mettendo da parte queste nostre divergenti ma chiare opinioni, secondo te, il Cesena che abbiamo visto nelle ultime 6 giornate, quale campionato avrebbe fatto se lo avessimo avuto anche solo da metà stagione?

  12. Ah. Un appunto. Ricordiamo anche, per correttezza, che il piano era quello proposto da Campedelli al momento del passaggio di consegne a Lugaresi e che sembrava che fosse stato proposto allora il suicidio. Si, è vero, Campedelli ha fatto male al Cesena, ma anche il Lugaresi primo e secondo non hanno fatto tutto il bene possibile.
    Del resto, basta vedere come è gestito il marketing della squadra (con il figlio di Lugaresi nello staff), che in una società calcistica rappresenta un introito spesso non da sottovalutare.

  13. Gianluca Ambrogetti se avrai letto i miei commenti all’ingaggio di Cacia (a cui seguirono inizialmente insulti, poi tramutate in “avevi ragione”) in una squadra senza ambizioni. Andiamo. Cacia? A fine carriera? Poteva solo essere una mossa pro-abbonamenti. Non poteva garantire gol e prestazioni, e chi segue il calcio le sa queste cose. No, non era la mossa di una squadra he punta a salire. Non hai preso la punta di peso alla Higuain a fine carriera. O il Pazzini dello scorso anno. Hai preso Cacia, ricordiamocelo. Ed infatti a fatica ha raggranellato presenze. Come avevo del resto pronosticato ad inizio campionato.
    No. Anche per amici che lavorano all’interno della società ti posso confermare che gli obiettivi erano solo quelli di raggiungere una salvezza. Il massimo sogno possibile era una posizione di metà classifica.

    Discorso fallimento. Il Cesena è vicino come non mai al fallimento ANCHE per gli errori di questa dirigenza (Lugaresi e Foschi compresi). Sia chiaro. Sono stato e sono un fan di Foschi. Ne ammiro e rispetto il lavoro. Ma dire che non ha mai sbagliato vuol dire non essere oggettivi. Così come, ripeto, non si sa chi arriverà. E anche quando arriverà sarà necessario vedere cosa e quanto farà con i pochi (quello si) mezzi a disposizione.
    No. Mi spiace. Non sono d’accordo con quanto hai scritto quindi. Ma ognuno ha le sue opinioni. Tranne sulle ambizioni della società. Li invece te le posso confermare con tranquillità che non c’era proprio la benché minima ambizione di salire.

  14. Alex Bertozzi ( Di quali società parli? ) Su quali binari era secondo te impostato il progetto della squadra quando si ingaggia Cacìa e si crede di avere messo insieme la più forte difesa del dopo Campedelli? O quando trattieni a centrocampo Konè e Laribi? Anche considerando il monte ingaggi abbiamo un ulteriore indizio di ciò che erano le segrete speranze della dirigenza. Fare gli scongiuri e non ammettere mai i veri obiettivi è doveroso e fa parte di quel “…..qualcosa di buono che prima o poi deve capitare…..” anche solo per la legge dei grandi numeri.

    Un nuovo DS che sia come Foschi e cioè che costi poco, che sia capace, che sia un tifoso appassionato, che abbia credito da spendere sulla sola parola e che riesca a rapportarsi con una società che ha una montagna di debiti, che non può far fronte agli inevitabili imprevisti e che è facilmente irritabile dagli umori della piazza, è fantascienza. E ce ne accorgeremo tuttti presto. Lugaresi lo sa bene e mentre cerca qualcuno con questi stratosferici requisiti, parla con Foschi tutti i giorni per tentare di riaverlo accanto.

    Il Cesena è vicino come non mai al fallimento e non per mancanza di liquidità per l’immediato o per l’enormità del suo debito. Nemmeno per il fatto che il tribunale possa, o meno, accettare il piano di ristrutturazione presentato. Il Cesena rischia di chiudere i battenti per mancanza di volontà della sua dirigenza di andare avanti. (certo, un tribunale poi la metterà nelle mani di chiunque si dimostri interessato e abbia le risorse minime. ma sapete tutti come poi andrà a finire)

  15. Gianluca Ambrogetti mah, no, non credo. Non mi pare che Foschi ci abbia garantito delle società tali, tutt’altro, il progetto era impostato su altri binari. La Rosa di quest’anno lo dimostra. E non necessariamente è detto che il sostituto non possa essere all’altezza! La disamina che è stata fatta della situazione è possibile, ma così si sta giocando d’azzardo per il semplice motivo che manca il nome di chi ne prenderà il posto.

  16. Dai burdel Foschi ha fatto il suo tempo. Va ringraziato per quanto fatto in passato certo ma ormai non era più lucido. Informatevi sulla rissa con Burioli…

  17. Christian Siboni Secondo me, senza Rino, anche Lugaresi mollerà. E avremo bisogno di tanto bus de cul per non sparire. Perché se anche Lugaresi è un limite per lo sviluppo verso l’alto delle prestazioni sportive della squadra, lo è anche come barriera verso il basso!

  18. Anche prima di conoscere Foschi non si sapeva chi fosse…a mio parere ci sono tanti esperti di calcio che hanno degli amici e che possono fare bene ma bisogna che si organizzino

  19. Si Ambrogetti la tua affermazione è più netta e precisa della mia, a dire il vero hai ragione solo che non si po’ vivere sempre sperando che quella persona faccia ma cambiare, provare, rischiando anche di farsi male perché il calcio è un rischio

  20. Christian Siboni Per farla finire bene, sarebbe stato meglio affiancare a quest’uomo qualcuno che avesse avuto il tempo di “estrarre” esperienza e modi di fare da quest’uomo. Non può e non deve andare tutto cancellato come se non fosse mai esistito, per poi ricominciare da capo o con qualcuno che è completamente diverso, formatosi chissà dove e chissà di quali principi (per non parlare delle proprie simpatie calcistiche…..). Abbiamo bisogno di qualcuno che sia altrettanto appassionato e che ami profondamente il nostro Cesena. Per noi, chiunque, non andrà mai bene.

  21. Diciamo che è un uomo che ha dato tanto ma ovvio che una qualsiasi società non può campare su un d s a vita, se non ha più stimoli è meglio per tutti che sia finita così

  22. Gianluca Ambrogetti e quindi????? Ma che discorso è???
    Il mio è un altro discorso….. secondo me è un opportunista e basta……..
    Capace ma opportunista

  23. Mirko Gridelli Non può andare bene così. Perché siamo a dare l’addio ad una carriera intera. Quindi la domanda è solo una: ha dato o non ha dato il suo massimo?

  24. Gianluca Ambrogetti io invece discuto proprio la persona…….
    Perché si è preso/dato meriti per le molte buone cose fatte….. ma quando ha sbagliato, vedi retrocessioni, nn ha esitato buttare merda su altri (soprattutto su bisoli)…. e ce ne vuole……
    Ma va bene così…

  25. Mirko Gridelli Foschi secondo me non merita una uscita di scena in questa maniera. Lo deve sentire per bene il nostro apprezzamento. E lo dovrebbe sentire anche dai suoi detrattori. Perché puoi anche essere in disaccordo con le sue scelte ma l’omaggio alla persona glielo si deve TUTTI. E io mi son rotto le palle di questo modo tutto italiano di non riconoscere i giusti meriti ai MIGLIORI FRA NOI.

  26. Oggi ho scritto a Pompetti. Gli ho chiesto se è possibile produrre un cappellino 🧢 commemorativo per celebrare Foschi e il suo lavoro. Da vendere anche nello shop del Cesena. Con le sue iniziali R e F , il fiore 🥀 e il cavalluccio. Perché magari lo compriamo in tanti e ci andiamo a fare un flash mob sotto casa sua. E magari lui ci regala un altro anno, se saremo davvero in tanti!!!!!

  27. Ma quale quattro soldi?
    Il Cesena ha giocatori che PERCEPISCONO 250 Mila Euro,anche 200mila per tre anni,tre allenatori a libro paga:che cavolo dici?

  28. Cmq daccordissimo con Max,,,,confermare Castori e poi andare via non va bene…..il nuovo ds avrebbe dovuto scegliere l’allenatore

  29. Pienamente d’accordo con Paolo Sportelli. Quell’anno li (Antonio Recchi ds)fu il miglior mercato degli ultimi vent’anni. Oltre a quelli citati arrivarono anche Malonga e Colucci .
    Senza poi contare che tutti i pezzi forti del mercato degli ultimi anni Schelotto Giaccherini Sensi Defrel ecc. , sono tutti della gestione precedente.
    Quindi guarderei con ottimismo all’uscita di Foschi…..Come dice l’articolo una opportunità per fare un tipo diverso di mercato.

  30. prima di andare via ha confermato castori, sta cosa non va molto bene per me, la prima (e più importante) cosa che deve fare un ds è scegliere l allenatore. ripartiamo gia facendo le cose a rovescio.

  31. Diego Carnevali Capisco cosa intendi, ma gli obiettivi mai dichiarati della dirigenza bianconera erano quelli di tentare delle sortite a basso costo in serie A per appianare velocemente i debiti.

    Certamente ora, con la ristrutturazione e con l’assenza di Rino, tutto questo è stato posto nel dimenticatoio e i piani di Giorgio Lugaresi sono di fatto falliti. Io mi aspetto che anche lui a breve si metta in disparte e lasci ad altri le leve di comando. La vita del Cesena dovrà scorrere da ora in poi e per i prossimi 5 anni su binari obbligati dove perdere la categoria sarà sempre più facile.

    E la nuova squadra che sarà messa insieme avrà certamente una qualità inferiore a quella che si è appena salvata.

    Come vedi siamo allineati con il pensiero più di quanto pensavi. Sempre e comunque Forza Cesena!

  32. Nel primo anno di B con Bisoli sono arrivati Schelotto, Parolo, Do Prado , Antonioli , Giaccherini quindi anche senza Foschi si può fare calcio ad alto livello.

  33. Quella era comunque una sua capacità che poteva farci comodo nel caso potessimo ambire all’alta classifica di serie B o alla serie A. Se lui se ne va, un Cesena a quei livelli sarà difficile da mettere insieme. Come sarà difficile, in sua assenza, uscire dalla montagna di debiti in cui siamo o dal progetto di tenerli sotto stretta sorveglianza in caso di una loro forte riduzione.
    Insomma con lui avremmo potuto “prendere il volo”. Ora invece “il nostro cielo” si è ridotto drasticamente.

  34. A quell’età, si può anche sostenere che sia difficile mettersi a fare altro, quando si è sempre fatto il DS. Ad un certo punto credo che il “richiamo della foresta” lo tormenterà a tal punto che lo rivedremo spuntare da qualche parte…..

  35. Marcello Abbondanza Al momento il truffatore è alla giusta distanza. Qua si va avanti ancora con i progetti della dirigenza di Lugaresi. (leggiti l’intervista e i commenti su CesenaMio e poi Vai sul sito di teleromagna e guardati l’ultima puntata del Pianeta Bianconero. c’è Lugaresi che parla di tutto.)

  36. I suoi metodi di lavoro che avete riassunto non si conciliano assolutamente con quanto dovrebbe fare il Cesena, in particolare rispetto del budget stipendi e valorizzazione dei propri giovani, nel senso di farli giocare e non scambiarli con altri sconosciuti per fare plusvalenze

  37. Diversi mesi fa, scrivevo così di lui “nell’affaire Cacìa” e così lo voglio ricordare:

    “…..quei lunghissimi attimi di equilibrio sopra la follia in quella stanzetta d’albergo.
    Ebbene Foschi, l’anziano con la mascella in vibrazione da esaurimento, che, al terzo minuto dei quattro concessi dall’arbitro, mentre il suo corpo aumenta improvvisamente la già generosa sudorazione che gli ha già fatto cambiare la terza camicia da sotto la giacca necessaria alle grandi occasioni, continuando a sbraitare, perché già da 14′ non riesce a registrare quel cazzo di accordo su quello stracazzo di computer, senza neanche alzarsi dalla sedia, ma sfruttando la sua capacità di anziano di perdere facilmente l’equilibrio e orientandolo verso la porta della camera, inizia a dare forza alle proprie gambe con l’energia necessaria a non cadere e a mantenere questa inclinazione del corpo, per alcuni metri, fino ad impattare contro la porta mentre contemporaneamente agisce sulla maniglia per aprirla rimanendoci poi agganciato con la mano per non fracassare le già fragili ossa sul pavimento.

    “EHI, TU!!!!! ABBIAMO BISOGNO DI UN COMPUTER QUI!!!!! VALLO A PRENDERE, SUBITOOOOOOOOOOOOO!!!!!”.

    Ecco, in questo gesto di combinazione corpo mente abbiamo il genio e la summa del talento massimo.
    Una combinazione di pensiero e azione istantanea.
    L’essenza stessa dello sport.
    Quelle stesse fusioni magiche che bramiamo vedere sul manto erboso del nostro stadio.
    Quella voglia senza spazio e senza tempo che capita nelle teste dei giocatori mentre fanno quello che pensano nello stesso istante.
    Quel tutt’uno con i propri propositi che illumina di una immensità sconfinata la propria vita.
    E anche quell’uomo deve entrare nei nostri ricordi come uno dei nostri migliori giocatori.

    Un inchino a Foschi.
    E, quando sarà il momento, portiamogli un fiore.

    Gianluca Ambrogetti”

Comments are closed.