Pubblico record alla Fiorita: un grande Cesena batte il Milan

Cesena Milan 1974 gol Bertarelli
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BIANCONERO VINTAGE – Piena all’inverosimile, la Fiorita ospitava per la prima volta il grande Milan di Rocco e Rivera. Ma quel giorno vinse il piccolo Cesena

Era il 10 febbraio 1974, 17^ giornata del campionato di serie A: la giornata si presentava fredda, come vuole il copione di febbraio. Ma a scaldare l’ambiente, per la prima volta arrivava a Cesena il Milan, una vera apoteosi per la Romagna sportiva. I giornali dell’epoca titolavano: “Felici con un punto a testa! Si prevede il record di presenze alla Fiorita”. Così la vigilia nell’ambiente bianconero fu caratterizzata dal pronostico di un pareggio, ma il Cesena aveva disperatamente bisogno di punti… Nel girone d’andata i romagnoli avevano affrontato i rossoneri a San Siro e bruciava ancora la sconfitta di misura, maturata con un colpo di prestigio di Chiarugi, tuttavia il Milan metteva sempre soggezione e sicuramente non sarebbe venuto in Romagna solo per vedere il mare…

Il pronosticato record di presenze si materializzò: alla Fiorita presero posto oltre 36 mila persone, superando il precedente record, ottenuto contro la Fiorentina del grande ex Gigi Radice.

Nella partita precedente il Milan aveva vinto di misura in casa contro la Sampdoria, quasi allo scadere con il solito Chiarugi, ed aveva 20 punti in classifica, a cinque punti dalla capolista Lazio. Il Cesena con lo stesso punteggio aveva subito l’ennesima ingiusta sconfitta in trasferta contro il Torino ed aveva 13 punti: dopo tre sconfitte consecutive doveva fare assolutamente punti!

Le formazioni

Gianni Rivera e Nereo Rocco

L’allenatore rossonero Nereo Rocco non aveva bisogno di presentazioni: con lui il Milan era diventato stellare. Ed anche se erano rimasti pochi quelli del grande Milan che aveva strapazzato l’Ajax di Cruijff in finale di Coppa Campioni, veder giocare in mezzo al campo Gianni Rivera, classe e creatività pura, ripagava comunque il costo del biglietto. Il centrocampo con Biasolo, Benetti e Rivera esprimeva corsa, sostanza e qualità, ma soprattutto garantiva rifornimenti a due punte di tutto rispetto, seppur non al meglio di condizione, il sempre pericoloso Chiarugi ed il centravanti Alberto Bigon molto dotato tecnicamente (futuro allenatore del Cesena). La difesa era in rinnovamento ed il Paron poteva contare su Turone e Maldera III, con i terzini Anquilletti e Zignoli e l’affidabile Schnellinger, ormai a fine carriera, in panchina pronto a dare il suo contributo. Questa la formazione del Milan scesa in campo alla Fiorita: Vecchi, Anquilletti, Zignoli, Dolci, Turone, Maldera III, Biasolo, Benetti, Bigon, Rivera, Chiarugi. In panchina il portiere Pizzaballa, Vincenzi che sostituì Zignoli al 84′ ed il difensore Schnellinger.

Il mister del Cesena Eugenio Bersellini, doveva fare a meno ancora una volta dell’infortunato Brignani ed era pronto a far debuttare Catanìa. Però fece pretattica fino alla fine e non dichiarò la formazione, che si seppe solo dall’altoparlante dello stadio perché non voleva lasciare alcun vantaggio ai rossoneri. Studiò attentamente le marcature e ripropose ad Ammoniaci la marcatura di Chiarugi; poi, con l’intento di limitare la manovra di Bigon, creò una gabbia coi difensori centrali Danova, Zaniboni e Cera davanti alla difesa come già fece nella partita d’andata a San Siro. Ceccarelli doveva essere la spina nel fianco sulla fascia mentre e il duo Catania e Festa avrebbero dovuto correre per tutta la partita ed alzare i ritmi. Savoldi II doveva invece illuminare il centrocampo e servire in profondità Bertarelli ed il peperino Toschi. Ne scaturì una formazione insolita, fatta su misura: 1 Boranga, 2 Ceccarelli, 3 Ammoniaci, 4 Danova, 5 Zaniboni, 6 Cera, 7 Catania, 8 Festa, 9 Bertarelli, 10 Savoldi II, 11 Toschi. In panchina 12 Moscatelli, 13 Orlandi che sostituì Catania al 64′ e 14 Braida.

La cronaca

Le squadre scesero in campo con le divise ufficiali: il Cesena in maglia bianca con bordi neri e pantaloncini neri, il Milan in maglia rossonera a strisce verticali sottili con un pantaloncini bianchi.

Il Cesena partì subito bene al 3’ con un tentativo di Ceccarelli su cross di Toschi che il portiere rossonero Vecchi di pugno deviò in angolo. Solo al 14’ si vide il primo tentativo del Milan con Benetti, ma senza alcun problema per Boranga. Per tutto il primo tempo i bianconeri tennero le redini della partita e andarono negli spogliatoi convinti di poter raggiungere un buon risultato. Il Milan al contrario dimostrò di non essere nella sua giornata migliore, ma da grande squadra aspettava il momento giusto per colpire di rimessa.

Nella ripresa il Cesena ripartì subito al galoppo con il Milan sornione a contenere. Al 1’ minuto Danova con un perentorio scatto anticipò Rivera che cadde: l’arbitro Menicucci lasciò correre, ma poi con un clamoroso ripensamento fischiò il fallo. Lo stadio esplose… Al 11’ una perfetta azione corale del Cesena: da Catania a Savoldi II che aprì dall’altra parte per Danova; il difensore dopo un tocco fece partire un perfetto cross a rientrare verso Bertarelli che, di prima intenzione, appoggiò per l’accorrente Festa, il quale lasciò partire un tiro a botta sicura, che però finì sul fondo passando a fil di palo. Il Cesena premeva sempre di più sull’acceleratore, trascinato da un Ceccarelli in grande giornata, mentre il Milan tentava sempre il contropiede. Al 14′ Benetti lanciato da Rivera in profondità ebbe una grande occasione, ma la sua conclusione fu da dimenticare e la palla finì alla curva. Il Cesena pressava sempre di più ed inevitabilmente si allentarono le maglie della difesa: era proprio quello che voleva il Milan che con Chiarugi al 24’ si procurò una buona palla gol. Questi ricevette in area la palla da Maldera III e dopo uno scatto dei suoi tirò prontamente verso la porta, ma Boranga fu più bravo di lui e respinse a lato. Passata la paura del possibile svantaggio, sul ribaltamento di fronte, Bertarelli si liberò della marcatura e lasciò partire un velenoso tiro che costrinse Vecchi ad un intervento da applausi. Tra il 30’ ed il 33’ le opportunità capitarono a Toschi, ma la punta romagnola si intestardì in qualche dribbling di troppo e, forse anche per la bravura dei difensore rossoneri, le occasioni sfumarono sotto una bordata di fischi. Ma Bertarelli due minuti più tardi non si fece scappare l’occasione e colpendo con il viso diede la vittoria al Cesena! Era il 35’ e questa fu l’azione: da Festa a Ceccarelli che senza indugiare fece partire un immediato cross a tagliare l’area, Vecchi uscì dai pali ma era ormai tagliato fuori dalla traiettoria e così si avventarono sulla palla in contemporanea Bertarelli e Maldera III, sul rimpallo la palla schizzò in alto andando a sbattere sul viso del baffuto centravanti bianconero che stava cadendo verso la porta e rotolò dentro la porta assieme allo stesso Bertarelli… Per il Cesena quella rete rocambolesca profumava di vittoria!

Le dichiarazioni

Il Presidente Dino Manuzzi era euforico: “Grazie al nostro pubblico. Anche per la grande affluenza, una grande festa sportiva della Romagna”. Mister Eugenio Bersellini: “Il nostro gioco finalmente è stato premiato. Il Cesena ha superato meritatamente il Milan che mi è sembrato più minaccioso dell’Inter, anche se qui in casa ci aveva battuto. Sono contento in modo particolare per Catania che è rientrato in squadra dopo tante difficoltà e sofferenze. Adesso il Cesena ha un’arma in più”. In casa rossonera bocche cucite e poche dichiarazioni. Il mister Nereo Rocco telegrafico: “Complimenti al Cesena”. Il Presidente del Milan Buticchi, dopo aver ricevuto con insistenza la richiesta di un parere sulla partita dichiarò: “Un Milan sfortunato che avuto tre palle gol e le ha sprecate banalmente. Il Cesena ci ha battuto con un colpo fortunoso dopo un rimpallo. Robe così capitano solo a noi”.

Il commento

Questa vittoria ebbe il potere di cancellare in fretta i brutti ricordi e le delusioni recenti: il Cesena aveva vinto, finalmente! Grazie anche all’apporto del suo pubblico, con un grande abbraccio nei confronti della squadra, reduce da tre sconfitte consecutive. Dagli spalti gremiti all’inverosimile per tutta la partita arrivarono incitamenti formidabili in maniera costante: decisamente il dodicesimo giocatore in campo. Ne sono orgoglioso: io c’ero! Gradualmente i rossoneri sono stati chiusi in una morsa inesorabile, piegati sul piano del ritmo, confusi nell’ordine delle trame e superati nel risultato. Alla fine fu la liberazione dal grande incubo, l’apoteosi generale, il grande applauso che circondava i bianconeri usciti dal campo. Tutti convinti che la serie A potesse rimanere a Cesena!

E mentre il Cesena scriveva una pagina importante della sua storia, faceva anche da testimone alla fine della storia sulla panchina milanista di Nereo Rocco: dopo questa partita infatti, il Milan annunciò l’esonero del Paron. Si concludeva quel giorno un ciclo, un pezzo di storia del Milan e del grande calcio. Ma si sa, nello sport nulla è per sempre.. Il Cesena usciva invece da un brutto periodo con quella vittoria storica.

Ancora oggi, onore a quel piccolo grande Cesena!


Il campionato di serie A 1973/74 rivissuto e raccontato da chi in quegli anni indossava la maglia bianconera delle squadre giovanili, Andrea Santi che ogni settimana arricchisce la nostra sezione Bianconero Vintage con episodi entrati a far parte della leggenda del club.

About Andrea Santi

Andrea Santi nasce a Forlì nel 1958, si laurea in Architettura a Firenze nel 1984 e dal 1985 svolge l’attività di architetto libero professionista nel comprensorio forlivese. Rimasto legato al suo passato di calciatore nelle giovanili del Cesena dal 1973 al 1976, ha sempre coltivato un grande interesse per il gioco del calcio. L’amore per la scrittura gli ha aperto nuovi orizzonti e fornito motivazioni per raccontare e condividere le sue passioni. “Romagna Bianconera, il Cesena di Dino”, uscito nel 2015, è stato il suo primo romanzo che ha dato il via ad un progetto editoriale destinato a descrivere agli appassionati le annate calcistiche del Cesena Calcio dagli anni '70 in poi. Nel frattempo ha deciso di raccontare le sue storie sul blog tematico Cesena Mio ...

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