Ravaglia: “Non vedo l’ora di giocare ancora al Manuzzi”

Nicola Ravaglia

INTERVISTA – Con la Cremonese il forlivese Nicola Ravaglia ha vinto di nuovo la Lega Pro e si prepara a giocare ancora al Manuzzi, stavolta da avversario

Tra gli artefici del trionfo della Cremonese nel girone A della Lega Pro c’è anche il romagnolo Nicola Ravaglia. Infatti, il 28enne portiere forlivese cresciuto nel settore giovanile del Cesena è stato tra i protagonisti della splendida cavalcata che ha riportato il club grigiorosso in serie B dopo ben 11 anni di assenza. Come tutti ricorderanno, l’estremo difensore aveva già conquistato il salto dalla terza serie alla cadetteria nel 2008/09, difendendo i pali della squadra di Pierpaolo Bisoli: in questa intervista, Ravaglia racconta a Cesena Mio le sue emozioni a Cremona ed il suo passato nel Cavalluccio.

Complimenti Nicola, avete conquistato un’attesissima promozione…
“Centrare questo traguardo è stata una gioia immensa! Eravamo partiti col chiaro intento di vincere il campionato: la Cremonese infatti già da anni puntava, senza riuscirci, al ritorno in serie B e l’ambiente era un po’ sfiduciato. Questa vittoria vale doppio, ha un sapore speciale ed è il giusto premio alla società ed ai tifosi”.

Avete vinto recuperando ben 12 punti di distacco e scavalcando l’Alessandria al fotofinish…
“Siamo stati al secondo posto per gran parte della stagione, poi a primavera l’Alessandria ha avuto un normale calo fisiologico e noi siamo stati bravi ad approfittarne, superandoli a tre giornate dal termine”.

E’ stato il tuo secondo anno in maglia grigiorossa: come ti sei trovato?
Questo biennio a Cremona è stato fantastico: ho avuto un rendimento alto e mi sono trovato bene in questa città che vive di calcio, instaurando un bel feeling con la tifoseria e l’ambiente. Ho ancora 3 anni di contratto e nel mio futuro c’è ancora la Cremonese”.

Quindi, probabilmente ti rivedremo giocare al Dino Manuzzi, stavolta da avversario…
Beh, non vedo l’ora! Dopo 7 anni di settore giovanile e 4 in prima squadra, Cesena per me è una seconda pelle”.

Vedi analogie tra questo trionfo e quello ottenuto con il Cesena nel 2009?
“Al contrario della Cremonese quest’anno, il Cesena allora non era partito per vincere. Tuttavia ci sono diverse analogie tra i due successi: entrambi di rincorsa, ottenuti all’ultimo e con una delle gare chiave vinta in super rimonta. Quest’anno con l’Arezzo in casa perdevamo 2-0, ma siamo riusciti a ribaltarla vincendo poi 3-2. Proprio come facemmo nel 2009 nel derby casalingo contro il Ravenna”.

Nel Cesena hai militato in tre diverse categorie (51 presenze): quali sono i tuoi ricordi più belli?
“Ne scelgo due: il giorno della promozione in serie B ottenuta a Verona all’ultima giornata e l’esordio in Serie A contro il Palermo quando vincemmo 1-0 con il gol di testa siglato da Mutu”.

Poi nel 2013 sei passato al Vicenza dopo qualche critica di troppo: qualche rimpianto?
“Per l’amore che da sempre nutro per i colori bianconeri, mi è dispiaciuto andarmene dalla porta secondaria, avrei preferito lasciare in un’altra maniera. Non porto però nessun tipo di rancore e, chissà, magari in futuro ci saranno nuove possibilità”.

Nel corso delle ultime stagioni ti stai togliendo diverse soddisfazioni e ora riassaporerai la serie B…
“Fortunatamente alla Cremonese è andata benissimo in questi due anni, mentre nel 2015 col Cosenza ho vinto la Coppa Italia di Lega Pro, venendo di seguito premiato come miglior portiere del girone sud”.

Continui a seguire il Cesena, tuo primo amore?
“Si, seguo e leggo i risultati dei bianconeri. Peccato per la sconfitta interna con il Novara, credo comunque che salvo imprevisti la salvezza sia cosa fatta. Me lo auguro di cuore, perché Cesena è una piazza che merita di stare in categorie importanti”.


Immagine tratta dal sito www.altarimini.it

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About Ivan Zannoni 184 Articles
Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

7 Commenti

  1. il calcio è bello perchè i pareri sono variegati.
    A mio avviso Agliardi è un ottimo portiere…non è colpa sua se deve fare uscite incredibili( e magari sbaglia leggermente il tempo) perchè i nostri centrali , Capelli su tutti, sono scarsissimi sulle palle alte!!!

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