Il preparatore Pescosolido: “Il segreto? Programmazione e lavoro quotidiano”

Carlo Pescosolido
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INTERVISTA – Il Cesena ha preso il volo negli ultimi due mesi: chi ha messo benzina nel motore dei bianconeri è Carlo Pescosolido, il preparatore atletico voluto da Castori

“La soddisfazione più grande di questa salvezza è stata vedere negli occhi di tutti i dipendenti che lavorano quotidianamente per il Cesena la gioia per questo traguardo raggiunto”. Da queste parole di Carlo Pescosolido, preparatore atletico dei bianconeri, ci si rende conto di quanto sia stato importante aver mantenuto la categoria: un obiettivo raggiunto grazie ad una cavalcata finale strepitosa, compiuta anche per merito di una condizione psicofisica eccelsa. Chiediamo quindi allo stesso Pescosolido, che in passato aveva già collaborato con Fabrizio Castori a Piacenza, Ascoli e Reggio Calabria,  i segreti di questa straordinaria volata.

Ciao Carlo, negli ultimi due mesi il Cesena correva più delle avversarie: quali sono i segreti?
“Nessun segreto, solamente il frutto della programmazione e del lavoro quotidiano. Sapevamo che i mesi di marzo-aprile sarebbero stati decisivi per le nostre sorti, il mister richiede un gioco ad alta intensità, così durante la sosta di gennaio abbiamo stabilito un programma che ci permettesse di portare il gruppo ad avere una performance medio-alta nel momento cruciale del campionato. Nell’ultimo periodo c’è stata un’evoluzione a livello mentale e di autostima notevole da parte del gruppo”.

Al tuo fianco hai avuto validi collaboratori…
“Ho avuto la fortuna di collaborare con Matteo Zoffoli, che essendo un formatore di Tecnoghym ha migliorato sensibilmente la qualità del lavoro generale e personalizzato su ogni singolo calciatore, e con Luca Lancioni, che mi ha dato una bella mano sul campo e nel recupero degli infortunati. Abbiamo creato un mini-team che ha lavorato alla perfezione assieme allo staff medico e fisioterapico”.

Come hanno lavorato i ragazzi durante l’anno?
“Bisogna fare un plauso a tutto il gruppo, perché i ragazzi sono i primi attori e se tutto ciò è stato possibile, va dato merito a loro perché hanno sempre creduto nella nostra metodologia di lavoro”.

Il giocatore che ti ha stupito maggiormente?
“Dalmonte. Ha valori importantissimi e parametri fisici sopra la media”.

Castori ha saputo tenere bene in mano le redini anche nei periodi più critici…
“Assolutamente, Castori è stato il valore aggiunto per vari motivi. Il mister ha saputo creare l’alchimia giusta tra tutte le componenti, ha dato i giusti concetti al momento opportuno, ha gestito nel migliore dei modi ogni situazione, mantenendo equilibrio, specialmente nei momenti bui: ecco, proprio in quei momenti complicati, è nata la salvezza, perché nonostante tutto Fabrizio continuava ad insistere e ad infondere stimoli ai ragazzi, a tenere tutti uniti. In questo lui è un maestro, ha un bagaglio d’esperienza notevole alle spalle e mi ritengo fortunato a lavorare nel suo staff”.

Avete sempre creduto di farcela?
“Guarda, fin dal primo secondo e fino alla fine, Castori è sempre stato convintissimo di centrare la salvezza ed ha avuto ragione. Quando per tutto il campionato ti ritrovi a lottare, rincorrere, inseguire nei bassifondi della classifica, a livello mentale si sprecano tante energie nervose, che a volte non ti consentono di avere prestazioni al top. Ed anche qui Castori è stato caparbio nel capire le problematiche e nel dare una precisa identità alla squadra, finalizzata al raggiungimento finale dell’obiettivo”.

Diversi giocatori hanno parlato di “famiglia” riferendosi al Cesena, anche tu concordi?
“Esattamente, si è creata una vera e propria famiglia nella quale gruppo, staff tecnico, settore medico-sanitario e società erano in simbiosi, proiettati verso l’obiettivo. Lo testimoniano ad esempio gli abbracci e le esultanze collettive dopo ogni gol”.

Come ha detto anche Fabrizio, è stata una bella rivincita per Rino Foschi…
“Sì, il Direttore ha sempre confidato nelle qualità dell’organico e adesso vederlo al settimo cielo mi rende felice, perché è una persona che ha a cuore le vicende del Cesena e mette anima e corpo nel suo lavoro. Sono contento per lui e per tutti i tifosi del Cesena”.

Qualche fioretto per questa salvezza?
“Il vice allenatore Bocchini aveva promesso che in caso di salvezza avrebbe percorso il tragitto Cesena-Cervia a piedi, così ieri mattina l’ho accompagnato volentieri in questa lunga passeggiata”.

Nel futuro di Pescosolido c’è ancora il Cesena?
“Vediamo cosa succederà, se Castori sarà ancora il tecnico oppure no. Sicuramente qui in Romagna mi sono trovato benissimo, l’ambiente è da 10: qualità della vita eccelsa ed uno stadio davvero emozionante, vederlo così pieno e caloroso contro Frosinone, Parma e Cremonese è stato spettacolare”.


Foto di Luigi Rega tratta da www.cesenacalcio.it

5 Comments on “Il preparatore Pescosolido: “Il segreto? Programmazione e lavoro quotidiano””

  1. Forse c’è qualcosa che non sappiamo. Forse i due nomi che ha fatto (Matteo Zoffoli formatore di Tecnoghym e Luca Lancioni assieme allo staff medico e fisioterapico) sono in realtà il sottocentro del lavoro di Pescosolido e quelli magari rimangono. Chiediamo all’autore se ha qualche info in più, perchè Castori sa bene che il lavoro di questi tecnici è fondamentale e certamente non vorrà privarsene!!!!!

  2. Tranquilli… anche se già morto… preparatori atletici…dare obiettivi certi …. idee certe… si trova…. allenatore da le direttive e quello che vuole, il resto viene da solo

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