Le pecore bianconere sono scampate ai lupi d’Irpinia, ma…

Lupo Irpinia Avellino-Cesena
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OPINIONI DI UN DIVANO – Chi si fa pecora, non sempre i lupi dell’Irpinia se la magnano.  Ma non dobbiamo continuare così, questo è sicuro…

Dopo l’incubo dell’Irpinia, esco un attimo dal tunnel del mio silenzio per ripetere sempre lo stesso ritornello, quindi potete anche non leggere. Dov’è finito il CastorOne coraggioso delle prime gare, quello che aveva trasformato i coniglietti di Pippio Camplone in feroci pirati non si sa. Dato atto della determinazione infusa dal nostro mister alle sue truppe, la domanda più grossa, ormai da diverse giornate, è questa: “la determinazione a fare che?”.

A barricarsi nella propria metà campo? Ad impedire agli altri di giocare? A non prendere gol (che tanto si prende sempre)? A garavellare un punticino anche di fronte a dei cadaveri in mutande? Il mio timore è ormai una certezza: le lezioni che ci hanno impartito le trasferte di Venezia e Avellino non serviranno a niente, perché l’Uomo è tetragono. Tetragono viene dal greco e vuol dire “con quattro angoli”: niente è meno elastico di un quadrilatero e per sintetizzare l’immagine possiamo utilizzare la figurina del povero pasticcione volenteroso Kupiszxwkz, in campo nonostante tutto.

“Chi pecora se fa, ‘o lupo s’ ‘o magna”. Questo proverbio della Campania stava per realizzarsi sabato scorso, ma il nostro SuperBomber Sempreinpanca ha pareggiato. Temo che il Nostro, adesso, sia ancora più convinto che tirare calci a vanvera ad un pallone, rinunciando a qualsiasi idea di gioco, sia la strada giusta per salvare la capra ed il cavolo, cioè, la serie B.
E io ripeto ancora una volta: questa tattica è suicida. Prima del grottesco rigore, San Palo e San Fulminati avevano salvato i nostri ovini dalla capitolazione solo per caso. E’ quindi fuorviante piangere su un rigore fasullo, perché se una squadra attacca sempre e una mai, sarà giusto un caso che quella che attacca sempre, prima o poi, non vada in gol, mentre quella che non attacca mai SICURAMENTE non può segnare. E, ad aumentare la rabbia, come contro il Venezia, quando il Cesena decide di attaccare, fa paura. Quando attacca, appunto!

Ma Lui no. Ha visto un’altra partita. In Irpinia c’era il vento, abbiamo utilizzato al meglio il bomber Cacia (traduzione: gli hanno passato due palle, DUE in mezz’ora) e abbiamo guadagnato un buonissimo punto. Avanti così, allora e prepariamoci alle barricate casalinghe contro il Cittadella. Il quale ha perso, sia detto per inciso, in casa contro il Novara, quindi ha il morale piuttosto strapazzato; ci penseremo noi a procurargli autostima…? Riporto le parole di Mimmo Di Carlo, allenatore del Novara che ha espugnato la Cittadella: “Ho lavorato molto sulla testa dei giocatori, ci volevano questo atteggiamento e questo coraggio.”
“Audentes fortuna iuvat”
scriveva Virgilio nell’Eneide, la fortuna aiuta gli audaci.

A volte dà una mano anche alle pecore, ma solo ogni tanto… Io non ci conterei troppo…


Immagine tratta dal sito www.legab.it

4 Comments on “Le pecore bianconere sono scampate ai lupi d’Irpinia, ma…”

  1. Albè, deve esserci un piano “superiore” progettato dal nostro Condottiero, DEVE!
    Gli indizi ci sono tutti! Quindi prova ad avere FEDE e ascoltami un attimo:

    1 – sono stati inseriti nuovi giocatori: Suagher, Fedele, Chiricò ed Emmanuello. Certamente avallati dal nostro duce ( = capo militare vittorioso nella Roma antica) e in grado di aumentare il peso della qualità media disponibile in rosa, rispetto a chi invece è stato ceduto. Ovviamente occorre qualche settimana, dal loro arrivo, perchè questi elementi possano diventare utili alla nostra causa. Ti stanno costruendo un futuro migliore Albè!!!!!;

    2 – dopo una prima fase di ignoranza “a briglie sciolte”, diciamo le prime 11 partite di Castori, dove la media punti racimolata è stata di 1,54/partita, la seconda fase, dopo Cesena 4-2 Pescara, di 7 partite ha avuto una media punti di 1,00/partita. Questo significa che nell’era Castori abbiamo tenuto una media punti complessiva di 1,33/partita che è ben più alta della media punti necessaria per salvarci fissata a 1,19/partita (50quotaSalvezza / 42partite = 1,19PuntiPartitaNecessariSalvezza). E se ci aggiungiamo il disastro Camplone, arriviamo ad una media totale complessiva di 1,12 (28puntiAttuali / 25partiteDisputate = 1,12). Questo significa anche che Castori può tenere la propria personale media punti per condurci alla salvezza (1,33mediaPuntiCastori x 35partiteEraCastori = 46 + 4puntiCamploneInSetteGiornate = 50). Albè il passato dice che va tutto bene, che ti lamenti “affà”?;

    3 – durante la fortunata stabilizzazione del ruolo di portiere titolare in Fulignati, abbiamo assistito al posizionamento fisso del posto in difesa di Scognamiglio, a centrocampo di Laribi, in attacco di Jallow. Tutti gli altri hanno ruotato sistematicamente. Schiavone è uno di quelli che sta entrando in questa ristretta cerchia. Fazzi potrebbe essere il prossimo insieme a Fedele. Ma il punto è che (escludendo Fulignati) tutta questa struttura permanente della squadra avrebbe bisogno di riposo per continuare a generare rendimenti elevati che vediamo ultimamente essere scemati. Una chiave di lettura che motivi la riduzione di rendimento della squadra nelle ultime 7 partite, oltre alla qualità specifica superiore degli avversari incontrati rispetto ai precedenti e al lavoro di stabilizzazione per reparti nelle fasi attacco/difesa di Castori (che necessariamente passa da un logorio maggiore del settore di centrocampo, dove le fasi attacco/difesa sono intense e numerose più che negli altri reparti), va vista proprio in questo contesto: Castori non riteneva di disporre di una rosa sufficientemente ampia che potesse garantire maggiormente i punti necessari alla salvezza. In una situazione ideale l’individuazione e l’inserimento dei nuovi elementi acquisiti, che ha richiesto necessariamente una dilatazione dei tempi, dovrebbe generare una nuova stabilizzazione nel conseguimento di punti più un plusvalore ulteriore in considerazione dell’allargamento utilizzabile della rosa. Il tempo e il lavoro quotidiano, in allenamento e in partita, ci diranno se la dirigenza e il mister avranno avuto RAGIONE. E finora, Albè, non hanno ancora sbagliato!;

    4 – il nostro condottiero è alla continua ricerca di un equilibrio. A volte sbaglia, a volte no. A modo suo è già stato rivoluzionario pur cercando di rimanere equilibrato (vedi Cesena Ternana e coppia d’attacco Jallow-Moncini) entro degli schemi che continuassero a dare dei riferimenti ai giocatori. Ha portato tutta la SUA squadra (tutti i 24 elementi che ritiene essere la sua VERA squadra, con la sola esclusione di Di Noia, per i noti motivi, ma credo fosse con loro in tribuna) ad Avellino per cominciare a creare un gruppo compatto che remi tutto nella giusta direzione, capace di affrontare le prossime fondamentali battaglie. “Eppur si move” cercò di dire Galileo (secondo il Baretti) al tribunale dei Neri Neri dell’inquisizione. Ma essi non compresero e mentre lo torturavano, torturavano l’umanità tutta e loro stessi, a casa, sui loro divani. Perchè non potevano giovarsi della VERITA’. ” Albè, te la sei cercata “cumm a chill fatt picr”…..

  2. GIUSTO!!!!!!!!
    per non parlare del Foggia che ne ha vinte tre di fila (di cui l ‘ulltima a Palermo)….Ha giocatori cosi tanto piu forti dei nostri anche il FOGGIA?????

    Siccome in teoria concorderei al 101% con l’articolo, ma vengo tacciato di essere un po’ “leccaculo”, mi discosterò leggermente dal concetto di tetragono, Per me è più calzante per il soggetto in questione il concetto coniato da una vecchia trasmissione..”ottusangolo”…..nel senso che gli angoli sono tre , quindi leggermente più elastico

  3. È vero i lupi non hanno mangiato le pecore ma sabato col cittadella bisogna giocare a calcio altrimenti il cittadella che fino a ora fuori casa a vinto 7 partite ci massacrano ciao

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