“Questo pazzo Cesena ci ha fatto vivere una domenica bestiale!”

Tifosi in Cesena Parma
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TIFOSI – Una partita che ricorderemo a lungo Cesena-Parma di domenica scorsa, lo dimostra il fatto che i tifosi hanno ancora tanta voglia di raccontarla. Oggi tocca a Fabio…

1458Domenica scorsa ha visto il Cesena più eccitante degli ultimi tempi, dentro ed anche fuori dal campo… Lui è Fabio, il protagonista di oggi della nostra rubrica: è di Gatteo e segue il Cesena da sempre. Ecco quello che ci ha raccontato.

Ciao Fabio, raccontaci qualcosa di te…
“Ciao a tutti ! Lavoro per una multinazionale in ambito medicale, ho una bella famiglia con due bambine fantastiche che adoro e con cui condivido l’amore per il nuoto, mi diverto a giocare a calcetto e vado appena posso in barca a vela. E poi, naturalmente, c’è la grande passione per il Cesena!”.

Inevitabile partire dall’ultima partita, quella con il Parma: come hai vissuto questa domenica di delirio?
“Domenica ho deciso solo all’ultimo minuto di andare allo stadio, perché fino a 40 minuti prima del fischio di inizio ero a Faenza a tifare per le persone più importanti della mia vita… Ero infatti ad una gara di nuoto sincronizzato delle mie bambine, ma sono scappato a metà competizione perché il richiamo del Dino Manuzzi è stato troppo forte. Non potevo non esserci! È stata una partita memorabile, ricca di adrenalina: quando si deve lottare per un obiettivo, tiriamo sempre fuori il meglio, sia in campo che sugli spalti! Vorrei anche dire che il finale è stato da… mmmh… come dire… Pornhub…”.

Come vedi il gran finale di stagione per il Cesena?
“È chiaro, e lo sostengo da prima dello scontro con il Parma, che la quota salvezza diretta è tra i 47 ed i 49 punti. Dico quindi che tutto si deciderà al Dino Manuzzi tra due settimane contro la Cremonese, anche perché, date le passate dichiarazioni di Foschi, è poco probabile fare punti a Palermo”.

Più nello specifico, cosa pensi di questo campionato che sta volgendo al termine?
“Io sono sempre molto polemico, il calcio è bello perché non è una scienza esatta ed in tutta onestà, non ero e non sono d’accordo sulla scelta di Castori come allenatore: non ho mai apprezzato il suo tipo di gioco. Ritengo comunque che sia stata una scelta con una sua logica, in un periodo difficile come quello di inizio campionato, dopo l’esonero di Camplone serviva un allenatore amato dalla piazza: Castori è da sempre idolatrato dalla curva ed è stata una scelta facile. E se ci salviamo anche corretta”.

Come nasce la tua passione per il Cavalluccio?
“Sono un romantico campanilista che ama la sua terra! Sono nato e cresciuto a Cesenatico e quindi è stato inevitabile tifare Cesena. Sono il tipo che se fosse nato a Brescia tiferebbe Brescia, a Roma la Roma, a Torino il Torino… Quindi, tifo solo Cesena, ottusamente a volte, devo ammetterlo! Sono comunque un amante del bel gioco ed apprezzo le personalità e la fedeltà alla maglia di Totti, Del Piero o Zanetti, il carisma di Mourinho in panchina, la curva del Borussia Dortmund e così via…”.

Che tifoso sei?
“Sono decisamente uno da gradinata e non mi definisco certamente un ultras. Tuttavia, allo stadio mi agito e soffro terribilmente! Ringrazio pubblicamente i miei vicini di posto, che mi sopportano senza scaraventarmi giù ad ogni partita”.

Ovviamente avrai ricordi che non puoi dimenticare…
“Ormai sono tanti, ma Bisoli che festeggia la promozioni è indimenticabile. E poi i due gol al Milan. Ma anche delle retrocessioni… Quelle purtroppo fanno sempre male”.

Invece calciatori a cui sei rimasto particolarmente affezionato?
“Me l’aspettavo questa domanda e rispondo con un giocatore per ruolo: Antonioli, Ceccarelli, De Feudis e Jimenez”.

Ed il mister che vorresti vedere per sempre in panchina?
“Bel trabocchetto… Rispondo alimentando recenti polemiche: in casa Drago e fuori casa Bisoli”.

Come vedi il futuro del nostro Cesena?
“Come dicevano Cochi e Renato: ‘nebbia in Val Padana’… Il fardello del debito è una spada di Damocle che ci frena, ma i suoi 12.000 spettatori di media meritano una po’ di serenità, del bel calcio e sano divertimento. Prima però voglio pensare alla salvezza, poi al nuovo manto del Dino Manuzzi e per fine agosto mi aspetto una nuova squadra, ripartendo però da quanto di buono c’è già. Non sono ancora vecchio e saggio, ma se il Presidente mi chiedesse un consiglio, gli suggerirei un ufficio stampa per gestire il suo profilo facebook. Se Foschi mi chiedesse un consiglio, gli suggerirei di trattenere Chiricò. Se il mister mi chiedesse un consiglio, gli suggerirei di giocare più palla a terra. Se il capitano mi chiedesse un consiglio, beh, lo abbraccerei, perché giocare fuori ruolo tutta la stagione e mantenere comunque i nervi saldi è solo da apprezzare. Ripartiamo dai grandi Moncini e Dalmonte, dalle urla e dalla gioia di domenica pomriggio! Forza Cesena, sempre!”.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

About Simona Buda

“Avevo 5 anni e fu amore a prima vista. Per i miei genitori la domenica era fatta di partite e di calcio, niente zoo, niente gite fuori porta: si andava solo allo stadio. Il nostro vecchio stadio, con i suoi gradini di legno così alti per una bambina come me, senza copertura dove si bruciava col sole e ci si bagnava con la pioggia. Le canzoni, il tifo, le urla, gli improperi gridati all’ avversario, gli striscioni… Tutto così emozionante, tutto così divertente! E così ho imparato anno dopo anno a vivere il mio Cesena, a leggere La Gazzetta o Il Corriere Stadio prima di Topolino o del Corriere dei Piccoli: imparavo a memoria le formazioni e mi piaceva discutere a scuola i post partita. Ne ho sempre saputo di più dei miei amici maschi… Ho nel cuore tutti i giocatori che hanno regalato un po’ di se stessi per la mia squadra”. Mamma e moglie, Simona festeggia i suoi 35 anni d’amore per il Cesena con una nuova sfida: raccontare e provare a trasmettere ai lettori di Cesena Mio tutta la sua passione per il Cavalluccio!

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