La passione per il Cesena non ha genere, lo ami e basta !

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TIFOSI – Sono davvero numerose le tifose sugli spalti a sostenere il Cesena: ma chi l’ha detto che “le donne devono starsene a casa a fare le tagliatelle”?

E’ un grande piacere per me ospitare oggi nella nostra rubrica sul tifo bianconero un’altra figura femminile. Direi infatti che noi donne ce la caviamo benissimo anche in questo mondo, da sempre per tradizionalmente maschile… La passione non ha sesso e quando ami la tua squadra del cuore, non importa se sei uomo oppure donna, la ami e basta! Conferma questo concetto anche la protagonista di oggi, Miriam di Cesena.

Ciao Miriam, cosa dici al riguardo?
“Assolutamente d’accordo. Sono tantissime le donne in Curva Mare ed in generale in tutto lo stadio. Siamo di tutte le età ed insieme condividiamo, partita dopo partita, le gioie ed i dolori del Cavalluccio”.

Frequenti il Dino Manuzzi da tanto?
“Eh già. Sono quasi trent’anni che coltivo questa passione, l’unica passione a cui dedico davvero tanto tempo”.

Come segui il nostro Cesena?
“Oltre ovviamente allo stadio, vivendo a Cesena, quando il lavoro me lo permette, mi piace seguire gli allenamenti a Villa Silvia. Poi seguo i blog e leggo i quotidiani calcistici per essere sempre informata su quello che accade attorno alla squadra bianconera”.

Sei quindi una fedele abbonata…
“Ovvio, forse in tutti questi anni ho saltato qualche partita perché quando i miei bambini erano piccoli c’erano altre priorità, ma adesso che sono ormai grandi, riesco a vivere il tifo come piace a me!”.

Che tifosa sei?
“Mi piace partecipare attivamente al tifo della curva. Canto e urlo quando ce n’è bisogno. Insomma, mi agito e soprattutto mi diverto tantissimo!”.

Vai spesso anche in trasferta?
“Amo andare in trasferta e, se posso, non me ne perdo una. Il ricordo più emozionante ed indelebile è proprio legato ad una trasferta, quella di Latina nell’estate del 2014: non la dimenticherò mai, sotto un’acqua torrenziale, bagnati fradici, ma con il fuoco dentro! Che meraviglia… Promozione in serie A. Fu una soddisfazione indescrivibile”.

Un momento che invece ti ha lasciato l’amaro in bocca?
“Molto recente… Sicuramente Roma-Cesena di Coppa Italia dello scorso anno. Abbiamo tenuto testa dignitosamente ai giallorossi per tutta la partita, abbiamo giocato a calcio solo noi, c’eravamo solo noi in campo, ma poi il rigore di Totti al settimo minuto di recupero ha portato la Roma alla conquista della semifinale, lasciandoci con moltissimo amaro in bocca”.

C’è qualche calciatore che negli anni ti ha colpito, non solo per doti calcistiche?
“Sono due i giocatori a cui sono rimasta legata per stima ed affetto e risalgono entrambi al Cesena anni ’90. Il primo è l’attaccante brasiliano Amarildo, ‘l’uomo della Bibbia’, visto che ne regalava sempre una all’avversario, dimenticato da molti ma del quale io conservo un ricordo positivo. E poi il difensore Salvatore Antonio Nobile, anche lui con noi per due anni dal ’89 al ’91 in serie A, una persona davvero speciale”.

E dopo i ricordi, cosa dici di questo Cesena?
“La partenza di questo campionato è stata devastante per lo spirito dei tifosi, veramente deprimente, ma nonostante questo, noi siamo rimasti al fianco della squadra. Come sempre e per sempre! Io incomincio a intravedere uno spiraglio di luce. Dopo le prime partite in agonia, finalmente ricominciamo a crederci e a sperare. Obiettivo salvezza. Ma perché no, anche la voglia di entusiasmarsi per un gioco che continui a farci venir voglia di urlare e saltare ad ogni partita”.


Immagine tratta dal sito www.sportlatina.it

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15 Commenti

  1. Siamo nel 2018…eppur ci sono ancora uomini che vorrebbero le donne a casa a fare tagliatelle che allo stadio…sono dei mentecati…

  2. Cesena è mia moglie….xchè nel bene o nel male è l’unica cosa che amo e amerò nei secoli dei secoli amen……oltre mia figlia naturalmente!

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