Un anno di Cesena: il “pagellone” di Cesena Mio

Cesena-Samb Coppa Italia
Invia l'articolo agli amici

PAGELLE – Riviviamo la stagione del Cesena attraverso il consueto “pagellone” di fine anno: un voto ed un giudizio per ciascuno dei protagonisti

È appena terminata la stagione 2017/18 nella quale il Cesena ha centrato l’obiettivo salvezza, soprattutto grazie alle incredibili performance delle ultime partite contro avversarie sulla carta molto più quotate. Tuttavia, nonostante l’epilogo positivo, per produrre un giudizio equilibrato non bisogna dimenticare le difficoltà e le sofferenze dell’intera stagione, circostanza che ha portato la formazione romagnola a salvarsi solamente all’ultima giornata. Questo è pertanto il “pagellone” finale di Cesena Mio:

FULIGNATI 6,5 Il portierino classe ‘94, alla sua prima stagione da titolare tra i professionisti, non era partito affatto bene, perdendo infatti il posto dopo le prime 7 giornate. Complici poi le insicurezze mostrate da Agliardi, è tornato titolare in Cesena-Brescia, dimostrando una maggiore tranquillità. Il bilancio è complessivamente positivo, considerato che nel girone di ritorno ha sbagliato solo la partita di Foggia. Deve ancora migliorare, soprattutto nelle uscite, ma il Cesena dovrà senz’altro ripartire da lui, rinnovandogli il contratto in scadenza nel 2019 per evitare il rischio di perderlo a parametro zero tra un anno.

AGLIARDI 5,5 Con l’arrivo di Castori, torna titolare, deludendo però le aspettative. Nelle 6 partite disputate subisce alcuni gol evitabili e dunque perde il posto, senza più tornare in campo.

FAZZI 5,5 Arrivato per fare l’esterno destro nel 3-5-2 di Camplone, si ritrova costretto a giocare terzino sinistro nel 4-4-1-1 di Castori. Diversi gol si subiscono per colpa sua, ma indubbiamente cresce con l’andare del torneo e non si può non tenere conto della fondamentale premessa, addossandogli troppe responsabilità.

EGUELFI sv Doveva essere il terzino sinistro titolare della difesa, ma non convince quando inizialmente viene chiamato in causa. Poi, con l’avvento di Castori, è messo ai margini della squadra nonostante la carenza di esterni difensivi di ruolo e non lo si è più visto in campo per lunghissimi mesi.

SCOGNAMIGLIO 7 Acquistato nell’ultimo giorno di mercato dal Novara, comincia malissimo il torneo, anche per via della precaria condizione fisica. Però, dopo la squalifica di 3 giornate per il brutto fallo commesso a Vercelli, comincia a mettere assieme ottime prestazioni, segnando addirittura 3 gol con le sue salite sui calci da fermo. A fine campionato è in forma strepitosa e se il Cesena subisce appena un gol (autogol, peraltro) nelle ultime 6 partite, gran parte del merito è suo.

ESPOSITO 6 Gioca con continuità solo nel girone d’andata per via degli innumerevoli infortuni patiti nella seconda metà di campionato. Nel complesso, alti e bassi: è forse il difensore meno peggio nelle prime partite con Camplone, ma poi con l’avvento di Castori peggiora, salvo poi riscattarsi a metà torneo con prestazioni discrete.

SUAGHER 5,5 Arriva a gennaio in sostituzione del partente Rigione e la sua avventura in Romagna comincia malissimo: goffo autogol contro il Bari ed una sciagurata prestazione contro la Ternana. Poi un po’ migliora, raggiungendo la sufficienza nelle partite conclusive.

PERTICONE 6,5 Il gladiatore bianconero non gioca praticamente mai nel suo ruolo naturale, ovvero in mezzo alla difesa. Tuttavia, nel complesso non sfigura, mostrandosi sempre attento alla fase difensiva e conferendo grande sicurezza all’intero reparto.

DONKOR 5 Dopo le buone prestazioni dello scorso anno, non si ripete, commettendo spesso marchiani e palesando molta insicurezza e testardaggine in alcune occasioni. Leggermente meglio in fase di spinta, però soltanto una volta un suo cross si è rivelato vincente, ovvero nella trasferta di Salerno. È comunque un ragazzo del 1995 che ha buoni margini di miglioramento e che potrebbe fare meglio l’anno prossimo.

CASCIONE 5 Il capitano, ormai alla quinta stagione in bianconero, non ha più il passo di qualche anno fa. Nella prima metà di campionato è protagonista di prestazioni spesso fallimentari, mentre va un po’ meglio nella seconda parte, continuando però a non convincere del tutto.

SCHIAVONE 7 Il giocatore che più è migliorato sotto la guida di Castori: prima era un’anonimo mediano incapace di supportare il reparto avanzato, mentre ora si è evoluto in un centrocampista completo, bravo sia in fase di interdizione che in fase propositiva. Segna 4 gol e serve 5 assist, oltre a creare numerosi pericoli alle avversarie con le sue punizioni dal limite dell’area.

DI NOIA 6 Approdato a Cesena nelle ultime ore di mercato per cercare di non far rimpiangere Crimi, dimostra subito di essere un mediano di molta quantità ma non troppa qualità. Dopo la sua miglior partita, ovvero quella con la Pro Vercelli contro la quale ha segnato il suo unico gol stagionale, il suo rendimento cala drasticamente e finisce a per essere spesso relegato in panchina.

FEDELE 6,5 Prelevato in prestito negli ultimi giorni del mercato di gennaio, comincia nel peggiore dei modi con un paio di pessime prestazione ed anche della decisiva espulsione rimediata ad Ascoli. Poi, dalla vittoria contro l’Entella sale in cattedra e diventa uno degli uomini più importanti della squadra grazie alla forza fisica e all’abilità palla al piede. Sarebbe bello rivederlo in bianconero anche l’anno prossimo.

EMMANUELLO sv Estremamente difficile assegnare un voto ad un giocatore messo in campo poco più di 200 minuti e solamente due volte dall’inizio. Di certo non è stato il sostituto di Konè, il quale aveva caratteristiche completamente diverse da quelle dell’ex Perugia. La precaria condizione fiica non lo ha di aiutato, anche se nella partita di Pescara (l’unica giocata per 90 minuti) non ha demeritato.

NDIAYE sv Centrocampista classe 1999 proveniente dal vivaio bianconero, ha disputato 7 minuti a La Spezia, toccando sì e no due palloni. Gli auguriamo un grande in bocca al lupo.

VITA 5,5 Sembrava il sostituto ideale di Garritano, ma in realtà è stata una delle più grandi delusioni della stagione: quasi sempre insufficiente, sia quando è stato schierato come esterno nel centrocampo a 4, sia quando è stato spostato più avanti nell’attacco a 3. Aiuta spesso la difesa, ma non sempre con l’adeguata efficacia.

DALMONTE 6,5 L’esterno ravennate disputa una stagione positiva, ma il rendimento è stato parecchio altalenante. Al rientro dalla lunga squalifica, ha un impatto travolgente all’inizio, risultando decisivo coi suoi dribbling e i suoi assist vincenti, addirittura tre nella trasferta di Perugia. Poi cala a dicembre, risalendo in cattedra a metà marzo, ovvero dalla trasferta di Foggia. Alla fine colleziona 3 gol e 7 assist, l’ultimo dei quali pesantissimo in occasione della vittoria last minute contro il Parma.

KUPISZ 5,5 Anche il polacco delude le aspettative. Nella prima metà di campionato è uno dei peggiori, mentre le sue prestazioni crescono dal mese di marzo un poi. È decisivo nella trasferta di La Spezia con un gol ed un assist ed anche nella partita casalinga contro il Frosinone quando si procura l’unico calcio di rigore della stagione, non sempre però dà il giusto sostegno all’attacco ed il suo suo voto non puo’ essere del tutto sufficiente, nonostante la buona voglia e la tanta corsa messa a disposizione dei compagni.

CHIRICÒ sv Nei 7 spezzoni di partita racimolati qua e là ha provato a fornire il suo contributo in fase d’attacco, senza però mai incidere sui match. Non ha avuto grandi possibilità di mettere in mostra il suo bagaglio tecnico che probabilmente avrebbe aiutato ai bianconeri in qualche frangente difficile. Troppo difficile dare un giudizio ad un giocatore schierato appena 100 minuti, peraltro partendo sempre dalla panchina.

LARIBI 7,5 Nel 3-5-2 di Camplone doveva essere il fulcro del centrocampo, ma non si è dimostrato all’altezza, così come il retso della squadra in quel frangente. Con Castori è poi arrivata la trasformazione, grazie all’utilizzo nel suo ruolo naturale, ovvero quello di trequartista. E così sono arrivati 7 gol (tra i quali le doppiette contro Frosinone e Perugia) ed i 10 fondamentali assist. La speranza è che non venga ceduto, poiché sarebbe fondamentale ripartire da lui.

JALLOW 7 Il gambiano è stato devastante nella prima metà di campionato, con 9 reti in appena 18 partite. Poi nel girone di ritorno c’è stata una flessione ed i 2 gol all’attivo ne sono la prova. È vero che a tratti è parso egoista e svogliato, ma non bisogna dimenticare che si tratta di un ragazzo del 1995 che non aveva mai rivestito prima il ruolo di centravanti: obiettivamente, all’inizio della stagione nessuno avrebbe mai immaginato che il giocatore in prestito Chievo potesse finire il campionato in doppia cifra ed essere il capocannoniere del Cesena.

MONCINI 7,5 Che campionato per il Moncio! Partito come riserva alle spalle di Jallow, Cacia e Gliozzi, guadagna pian piano posizioni, ritagliandosi un posto da titolare nel momento clou della stagione. 8 gol realizzati in appena 1.052 minuti (uno ogni 131 minuti) ed in particolare le doppiette siglate contro Ternana e Parma sono state decisive per le sorti del campionato dei bianconeri. Sarebbe un sogno rivederlo l’anno prossimo ancora in Romagna.

CACIA 5,5 Sembrava l’unico in grado di poter far gol in questa squadra e invece il bomber ha deluso le aspettative, anche se le colpe non sono tutte sue. E’ arrivato in ritardo di condizione e nel corso della stagione ha subito due brutti infortuni che ne hanno minato il rendimento in maniera pesante. Inoltre, il gioco adottato da Castori non lo ha certo aiutato, visto che serviva una punta dinamica e non un uomo d’area. Nonostante tutto, ha realizzato 3 gol nelle due partite contro l’Avellino, i quali hanno portato in saccoccia 4 punti preziosi e portato Cacia ad un solo gol dal record di Schwoch. Il che apre un interrogativo: ci riproverà l’anno prossimo? Con quale maglia?

CASTORI 6,5 La salvezza è stata raggiunta (anche) grazie a lui. Il mister ha infatti avuto il grande merito di rigenerare fisicamente e mentalmente una squadra scarica sotto ogni punto di vista. Non si può però negare che troppe volte il Cesena ha giocato con paura di perdere e senza sufficiente coraggio, sia nel girone di andata (il 3-3 con la Salernitana, il 2-2 in casa dell’Entella), che in quello di ritorno (il 2-2 con la Pro Vercelli, i pareggi 0-0 contro Carpi e Brescia, le sconfitte 1-0 di Venezia e Novara). Fortunatamente però, questo atteggiamento troppo conservativo è improvvisamente scomparso nelle ultime partite di campionato, quando il Cesena ha raccolto ben 11 punti in 5 partite, peraltro contro formazioni sulla carta molto più forti. A questo punto la domanda sorge spontanea: una squadra che ha concluso la stagione superando Frosinone e Parma in casa e strappando pareggi a Pescara e Palermo era davvero così tanto scarsa? Difficile dare una risposta, si resta nel campo delle opinioni personali. Quel che conta, alla fine, è che comunque si sia mantenuta la categoria.


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

About Matteo Magnani

Matteo Magnani è fedele tifoso del Cesena fin dalla tenera età di 8 anni, grazie alla grande passione trasmessagli dal padre. Studia Giurisprudenza nel campus di Ravenna e da oltre tre anni è uno degli apprezzati editor della pagina facebook emergente Per chi ama il Cesena, dove ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dell’editoria digitale, rigorosamente seguendo con passione (e spesso anche apprensione) le vicende del “suo” Cesena calcio.

View all posts by Matteo Magnani →

21 Comments on “Un anno di Cesena: il “pagellone” di Cesena Mio”

  1. si però Max a pensarci bene dobbiamo ritornare a parlare di Ciano e Rodriguez se no non troviamo piu motivi di discussiore io e te……(Peccato Rodriguez si sia infortunato stava andando alla grande a Empoli)

  2. Grande Max ..pienamente d accordo sulle valutazioni su Fulignati e soprattutto su Donkor. A Cesena ogni anno c’è la moda di prendere di mira un difensore….prima Magnusson . poi Ligi….ora Donkor…mah

  3. io invece penso che il voto di kupitz non solo sia generoso, ma scandalosamente generoso, questo ha giocato con gli altri il 90% delle partite, fosse per me non sarebbe andato oltre al tre. donkor invece per me è sufficiente, credo che a cesena dare addosso a donkor sia una moda, addirittura suagher mezzo voto in più mah. La sufficienza a di noia non so da dove salta fuori, mistero. Fulignati per quanto mi riguarda ci ha tolto i play off, voto 2, se sbagli 4 uscite a partita conta poco fare qualche miracolo, Antonioli non ha mai fatto un miracolo, ma lui di mestiere faceva il portiere..il contratto non glielo rinnoverei nemmeno sotto tortura. Jallow un po troppo indisponente per avere un 7. Castori al massimo un 6 politico per la salvezza, ma non è da 6. per il resto sono d’accordo 🙂

  4. Totalmente in disaccordo. In un campionato in cui è stato raggiunto l’obbiettivo stabilito i calciatori che hanno dato palesemente tutto quello che avevano non possono avere voti al di sotto della sufficienza specialmente quelli che hanno giocato fuori ruolo.

  5. Raffaello Ravagnan Orca l’oca che glielo avrei dato anch’io!!!!! E’ arrivato terzo nella classifica “L’ignoranza è tutto!”.

    Perchè?….. che voto gli ha messo questo scostumato?

  6. o si da la sufficienza a tutti…..o Di Noia 6 ‘è una barzelletta.
    Rimango dell’ idea che Castori sia ben al di sotto della sufficienza,

  7. No, guarda, qua non ci siamo proprio! E passo alle minacce!!!!! Se non vai a mettere a posto quel voto io ti metto una croce sopra e i tuoi articoli li salto a piè pari tutte le volte che mi si presentano davanti e lo dirò pure a quelli che si affacceranno lì nei dintorni. Perché come disse una volta IlGrandeAlbero “ …..non sono un pacifista convinto!!!!!…..”(e mi scuserà se l’ho parafrasato dal bignami di tutti i suoi scritti che ho in testa!) Perciò ti conviene, ora e adesso, spiegarmi per bene per quale motivo è finito lì quel voto! Che provo a chiarirtele io le idee 💡!!!!! E se non ce la faccio ti mando direttamente e veramente Castori a spiegartele!!!!!

  8. Matteo Magnani Te devi portare gli occhiali 👓, vero? Ma come fai a non vedere che anche nella magica pazzia di Fulignati-Moncini-Dalmonte che ci ha permesso di vincere contro il Parma c’è una profonda ispirazione a KPSX. Che porca di quella miseria, se mi facessero il cappellino 🧢 con quelle iniziali ne comprerei 💯 e mi metterei a regalarli allo stadio, ma a te no!!!!!…..Ma cos’hai al posto del cuore?????

  9. Matteo Magnani No, dico, e il valore indiretto dato all’intera squadra per via del l’atteggiamento che ha tenuto tutto l’anno utile anche a propagare il credo di Castori ai compagni, dove lo metti?

  10. Rispondo alla tua domanda: si la squadra era così scarsa. Senza castori eravamo in c.

  11. Mi dispiace ma secondo me aver giocato bene soltanto 5 partite (contro la salernitana nel girone di andata e contro spezia, entella frosinone e cremonese in quello di ritorno) non è abbastanza per arrivare alla sufficienza, se sei stato quasi sempre uno dei peggiori in campo in tutte le altre

  12. Ma siete matti non mi date la sufficienza a Tomasz? Senti Matteo Magnani vuoi che ti mandi lì Castori a chiariti le idee? Ma dico, siamo matti? No, no, nooooooo!!!!! Tutto falsato, tutto a monte! Non sto a leggere il resto dei tuoi commenti agli altri giocatori, mi è passata la voglia…..

  13. Sono d’accordo su tutti i voti tranne quello dato a Kupisz meritava il 6 almeno per la volontà e l’attaccamento alla maglia dimostrate

Comments are closed.