Oggettivo vs Soggettivo: il calcio è bello perchè è vario

Calcio SerieB Entella-Cesena
Invia l'articolo agli amici

LO SPUNTO – L’atteggiamento del Cesena a Chiavari e le sostituzioni operate da Castori hanno fatto discutere, ma la discussione è il sale del calcio…

Storia recente, Entella-Cesena di sabato pomeriggio: dopo essersi portato sullo 0-2 che ha fatto venire l’acquolina in bocca, il Cesena ha abbassato troppo il proprio baricentro e si è fatto raggiungere dai “diavoli neri”, complici due evidenti errori difensivi. Però poi, negli ultimi venti minuti, dopo la sostituzione dell’infortunato Jallow con Kone, i bianconeri hanno ritrovato il bandolo della matassa ed hanno finito in crescendo, sfiorando addirittura la vittoria per 3-2, come talvolta accade nel calcio.

Questo è quello che è oggettivamente successo in campo. Tuttavia il calcio è bello anche perché è vario e ciascuno di noi, con la propria analisi, può andare soggettivamente oltre ciò che il campo ha mostrato, a volte però rischiando di  focalizzarsi troppo sugli episodi. Infatti, a mio parere, se ci si sofferma troppo su questi, poi si fa fatica ad inquadrare nel giusto contesto una partita che andrebbe invece giudicata invece in chiave migliorativa o peggiorativa rispetto alle precedenti.

Oggettivamente parlando, ovvero basandosi su ciò che è successo nelle sei partite con Castori in panchina, siamo passati pian piano dall’avere undici fantasmi senza un futuro a ritrovare prima il morale, poi la compattezza di squadra e la pericolosità in attacco (ben 12 gol nelle ultime sei gare, una circostanza che senza i centravanti di ruolo Cacia e Gliozzi infortunati, nessuno avrebbe mai immaginato) e per finire anche un gioco. All’inizio, questa squadra non possedeva nessuna di queste caratteristiche e francamente oggi non capisco le neppur tanto velate critiche al gioco: la serie B è un campionato duro dove i fronzoli contano poco, nel quale al momento non ci sono squadre-fenomeno. Il Cesena non gioca peggio delle squadre finora incontrate, comprese quelle più avanti in classifica, né peggio di quanto fatto negli ultimi anni, nonostante rose di caratura nettamente superiore.

Cosa doveva dimostrare la partita di Chiavari? A mio avviso, almeno tre cose:
1. La continuità di risultati. E questa è stata raggiunta perché il Cesena è oggi una squadra difficile da superare;
2. Una maggior solidità difensiva. Al momento deve ancora arrivare e pertanto si dovrà ancora lavorare sodo;
3. La crescita di alcuni giocatori. Per qualcuno ciò è già avvenuto (Laribi, Fazzi, Di Noia), mentre altri sono ancora lontani da un rendimento accettabile (Kupisz su tutti).

Secondo me è questo che ha mostrato oggettivamente il campo finora. Se vogliamo invece parlare di episodi, possiamo cominciare da quello che ha fatto maggiormente discutere, ovvero la sostituzione di Jallow con Kone, un attaccante per un centrocampista. Ammetto che anch’io, al momento del cambio, ho temuto che questo atteggiamento apparentemente difensivo avrebbe finito per abbassare ulteriormente il baricentro della squadra. Invece, con mia totale sorpresa, ho visto un Cesena trasformato che con il 4-5-1 faceva densità a centrocampo, occupava tutti gli spazi e conquistava quasi tutte le palle vaganti, di fatto rendendosi molto più pericoloso di prima e rischiando addirittura di vincere la partita con il tiro di Dalmonte fuori di poco e quello di Laribi parato con difficoltà dal portiere. La mia previsione è stata quindi smentita da ciò che il campo ha mostrato e penso sia un atto di onestà intellettuale ammettere che fosse sbagliata. Non ho visto lo stesso atteggiamento in molti giudizi postpartita che, evidentemente, risentono del fatto che talvolta si rimane schiavi di una convinzione, anche se poi i fatti dimostrano il contrario.

Tuttavia, come ho già detto e non mi stancherò di ribadire, il calcio è bello perché è vario e le discussioni ne sono il sale! Tornando però alla realtà, abbandoniamo questo “pessimismo cosmico” che intravedo qua e là: ricordiamoci chi eravamo solo un mese fa e auguriamoci che mister Castori registri finalmente la difesa, così che ci possa far dormire sonni più tranquilli e magari ci regali qualche punto in più, come peraltro sarebbe stato possibile nelle ultime due partite.


Foto di Tano Pecoraro – La Presse tratta dal sito www.cesenacalcio.it

Ricerca personalizzata

22 Commenti

  1. stefano, fazzi è il nostro fantasista, infatti in ogni partita cerca di provocare un rigore ogni volta più “geniale”.

  2. off topic semiserio:
    allarme! apprendo dal resto del carlino che si sta pensando a popescu, niente contro il ragazzo, ma nella storia del cesena avere un rumeno in rosa ha significato sempre e solo una cosa..retrocessione, non ci credo ma nel dubbio una toccatina..

  3. Anche io come Alberto Neri odio pareggiare quando vinco. Se mi pareggiano all ultimo minuto perdo 2 punti, se sono pari e mi segnano e perdo, ne perdo 1 solo punto. Meglio perdere e vincere alternato che pareggiare continuamente, è matematico.
    Sarò l unico, ma io sta crescita di Fazzi e Di Noia non la vedo proprio.
    D accordo invece sul fatto che mi devo ricredere della sostituzione con Kone, abbiamo giocato meglio.

  4. La squadra con Castori da 10 è arrivata a 30 ma non riesce ancora a fare 31. Parlo di squadra e non di Castori perché sono i pedatori che vanno in campo e non l’allenatore.

  5. Comunque, le mie sono provocazioni perchè non sono un adoratore del pensiero unico. Sono felice, anzi strafelice di sbagliarmi col mio pessimismo e nel mio modo di scrivere c’è un po’ di enfasi caratteriale e di voglia di cazzeggiare. D’altronde sono nipote di mio nonno, (pacifista convinto dopo la prima guerra mondiale che gli era toccato fare), si dice che una volta andasse allo stadio (U.S. Renato Serra) con lo schioppo.
    Anch’io sono pacifista come lui, infatti lo schioppo era scarico e l’arbitro (tipo Abisso, penso) sopravvisse.

  6. Come dicono gli esperti di marketing, la valutazione sul prodotto o il servizio, da parte del cliente, ha base di partenza soggettiva riferita alle personali aspettative che dipendono dalle proprie competenze e dalle informazioni preventivamente ricevute. Ora, le mie competenze dicono che il prodotto Cesena E’ SCARSO. Mentre le informazioni ricevute prima dell’inizio del campionato mi hanno raccontato che il prodotto Cesena E’ SCARSO…..fatta base in questo punto di osservazione, io, posso solo dire che il prodotto Cesena sta migliorando potentemente. E’ ancora scarso, ma il trend è volto al deciso miglioramento rispetto alla base. Ed io sono, al momento, soddisfatto. Forse tu parti da aspettative più alte? Io son qua a godermela nel vedere le gesta di questo mister e questi ragazzi, mentre tu, dal tuo divano soffri e giri e frulli senza darti pace. Io me la godo e tu no. Possibile che solo pensarla come te ti tranquillizzerebbe? Forse rinegoziare i tuoi riferimenti non ti farebbe male, specie al fegato.

  7. Voglio sgomberare il campo da equivoci. Il lavoro di Castori è semplicemente fantastico. Il mio timore è che però abbia esagerato con la prudenza, sia rinunciando ad inserire attaccanti, sia insistendo con il simpatico geriatrico. La prudenza spesso porta un punto, raramente i tre punti. E i 3 punti sono quelli che, in una classifica così, fanno MOLTA differenza.

  8. Si sono fatte boiate, dopotutto questa squadra non è composta da cime… ma il passato è passato, ne son rimaste 29 da giocare. Non bisogna mai smettere di giocare ma almeno prima si è cominciato.

  9. Rimpiangeremo amaramente i punti buttati via.
    A proposito di oggettivitò, Vi ricordo che abbiamo giocato le ultime partite contro squadre di questo calibro
    Spezia (punti 14, uno più di noi)
    Foggia (pareggio miracoloso, punti 14)
    Perugia (p,14)
    Entella (p.14)
    Novara (pareggio al Manuzzi, poi ha perso in casa contro Pro Vercelli p. 13)
    Nessun rimpianto? Non ve ne eravate accorti?
    Non eravamo in vantaggio?
    Non è vero che col vantaggio in mano abbiamo rinunciato a giocare?
    Non so, qui qualcuno bazzica delle canne…
    Forse sono io

  10. Attenzione… prima di Castori ci si vergognava di presentare questa squadra in campo, adesso si discute di come fare a tenere il vantaggio. C’è una bella differenza.

  11. Beh, no. Per quel che mi riguarda, il nostro idraulico, si sta convertendo con idoneo corso, all’utilizzo della falciatrice per campi sintetici. Prova ne è che in campo non c’era e abbiamo giocato in 10.

  12. Allora le provocazioni funzionano ahaha …. obiettivo raggiunto!
    CastorOne vi ha conquistati, ormai non c’è più nessun dubbio
    Love CaStory. Dai, dai, che fra un po’ vi piace anche KPSZX il marziano

  13. Castori sa il fatto suo. Siamo noi a non capirci un’acca e a realizzare, solo dopo, ciò che è successo. Attendo con ansia sue nuove mosse e i nuovi livelli raggiunti dalla squadra, che fino ad ora ci sono sempre stati. Incredibile. Neanche fosse una finzione cinematografica. Che i palati fini rimangano attenti mentre il nostro FollettoCorridore ci sfreccia accanto sollevando una polvere luccicante fino al dono di Natale che è il sudore della sua fronte, il regalo più prezioso per noi.

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*