Il Cesena va male anche in matematica…

Pagelle Cesena-Ascoli
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CAMPIONATO – Dopo nove giornate, il Cesena è da solo all’ultimo posto della classifica: cerchiamo di capire il perché con l’ausilio di numeri e statistiche

Senza dubbio l’attuale ultimo posto solitario in classifica del Cesena può essere analizzato sotto diversi punti di vista. Si può ipotizzare una preparazione estiva sbagliata oppure si può discutere delle operazioni di calciomercato condotte (o forse subite) dalla società di corso Sozzi che hanno visto, ancora una volta, la formazione romagnola uscire estremamente indebolita dalla campagna trasferimenti. Ciascuna di queste riflessioni appartiene al campo della soggettività, poiché ognuno di noi può avere il proprio pensiero e le proprie opinioni in merito. Quest’oggi abbiamo invece provato ad indagare l’oggettività, ovvero ciò che è rappresentato dai freddi numeri: il numero di gol segnati e quelli subiti, i passaggi sbagliati e quelli andati a buon fine, il minutaggio dei giocatori impiegati da Camplone prima e da Castori poi e così via…

Unica squadra ancora senza punti in trasferta

Il Cesena ha già perso complessivamente 6 partite su 9 (nell’ordine, contro Bari, Ternana, Cittadella, Ascoli, Pro Vercelli e Carpi), pari al 66%. In trasferta la percentuale sale addirittura al 100% (5/5) ed i bianconeri sono gli unici a non aver conquistato neanche un punto fuori casa, per cui i 7 punti finora messi in carniere sono arrivati tutti al Dino Manuzzi (2 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta), per una media punti di 1,75 a partita in casa e di 0,78 complessiva. Contro la Pro Vercelli il Cesena ha subìto il maggior numero di reti in un solo match (5), mentre il maggior passivo rimane il 4-0 incassato in trasferta contro il Cittadella. L’unico pareggio stagionale è arrivato contro il Venezia (0-0) tra le mura amiche, dove i bianconeri, come detto, hanno ottenuto gli unici successi del campionato contro Avellino (3-1) e Spezia (1-0), paradossalmente le squadre che hanno mostrato un calcio  migliore delle altre.

Secondo peggior attacco, terza peggior difesa

In 9 partite il Cesena ha messo a segno appena 7 gol (tre contro l’Avellino, due a Vercelli ed uno contro Spezia e Carpi), per una media di 0,78 a partita, uno score che vale al Cavalluccio il secondo peggior attacco del campionato dopo lo Spezia a quota 6 e a pari merito con Carpi, Parma e Brescia. I gol subiti invece sono 18, più del doppio di quelli fatti, con una media di 2,00 a partita, dato che pone il Cesena sul podio della serie B come terza peggior difesa dietro a Foggia (21) e Ternana (19).

Giocatori impiegati senza grande continuità, soprattutto in attacco

Seppur nelle ultime giornate sia stato accantonato da Castori in favore dell’esperto Agliardi, il giovane Fulignati resta il portiere più utilizzato con 7 presenze, tutte sotto la gestione Camplone (630 minuti giocati). In difesa il giocatore con il minutaggio più elevato è Rigione (674′), mentre a centrocampo (e complessivamente) guida Laribi con 810′, ovvero ogni singolo minuto fin qui disputato dal Cesena. In attacco, complici gli infortuni, Jallow è il giocatore più utilizzato (473′), nonostante la squalifica che non gli ha consentito di scendere in campo nelle prime tre giornate di campionato.

Pochissime azioni offensive ed anche poco precise

Il Cesena ha tirato 79 volte in porta (14° posto in questa speciale classifica), trovando solamente 7 gol, con una media dunque di poco superiore a un gol ogni undici conclusioni. 18 sono invece i tiri parati dai portieri bianconeri che però hanno subito altrettante reti; tra i tiri parati, ricordiamo i due rigori neutralizzati da Fulignati contro Cittadella (Litteri) ed Avellino (Ardemagni). Gli assist invece sono solamente 3 e questo vale l’ultimo posto nella speciale classifica al pari di Spezia, Carpi e Novara. Infine cross effettuati sono 95 (18° posto su 22 totali).

Molti passaggi, ma evidentemente inefficaci

I passaggi correttamente giunti a destinazione sono 2.696 (6° posto). Il giocatore che ne ha effettuati di più è Laribi con 370, mentre al secondo posto, a sorpresa, troviamo Scognamiglio con 309.

Pochi falli commessi, indice di poco agonismo

Complessivamente i giocatori del Cesena hanno commesso “solo” 99 falli, esattamente 11 di media a partita (18° posto in graduatoria), sintomo di poca cattiveria agonistica, soprattutto in alcune gare, come ad esempio a Cittadella dove i contrasti vinti furono davvero pochi. Dal punto di vista disciplinare, le ammonizioni sono 17 (meno di due a partita) con Cascione leader della classifica visto che ne ha raccolte 4, mentre una sola è l’espulsione, quella comminata a Scognamiglio nella disfatta di Vercelli.


Immagine tratta dal sito cesenacalcio.it

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About Rinaldo Belleggia 118 Articles

Rinaldo Belleggia è marchigiano di nascita ma cesenate d’adozione. Come spesso accade, la Romagna gli è entrata nel cuore anche grazie al Cavalluccio, ma ciononostante si ostina a rimanere un gobbo … Ha collaborato con Radiogol24 ed il Corriere di Romagna, ora è il deus ex machina, regista e conduttore di Radio Tifoso, la trasmissione di approfondimento sportivo della web radio universitaria Uniradio Cesena. Con grande passione e dedizione si diletta con personaggi, aneddoti, storie e statistiche del calcio.

5 Commenti

  1. Ciao Gianluca, Cesena Mio sta lavorando come sempre ha fatto. Scrivere e raccontare il suo punto di vista sul Cesena. In questo pezzo il mio intento era di snocciolare alcune statistiche sui bianconeri, che al momento non sono ottimali. Nessuno vuole pensare a eventualità negativa, anzi quello che ci auguriamo è il bene del Cesena.

  2. Gran mortorio ehhhh????? Quando la squadra va male il tifoso va a cercare gratificazioni da altre parti…..come si potrebbe definire questo comportamento????? Eppoi ancora, voi di CesenaMio state lavorando al piano C? Cioè a gestire blog e commenti nell’eventualità il Cesena dovesse retrocedere o fallire e sparire per qualche tempo? Cosa cambierete in queste eventualità? Eppoi, stavo pensando che forse, con i nuovi mezzi messi a disposizione dalle “nuove teconologie”, forse riusciamo a gestire i circa 10-11mila spettatori per fare in modo di obbligare la società a vendere o a fallire nell’interesse dei colori del Cesena. Se riusciamo a far capire che il valore del TIFO a Cesena non è disponibile nei bilanci della s.p.a allora potremo anche accelerare il processo di ricambio dirigenziale e di proprietà della squadra…..chissà cosa ne pensano i leaders “ultras”…..

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