Mutti: “Capelli, Garritano e Ciano i migliori tra i bianconeri”

Bortolo Mutti
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INTERVISTA – Bortolo Mutti, l’esperto ex allenatore di Napoli e Palermo, analizza con noi il campionato cadetto, con particolare attenzione al Cesena

Dopo un lungo anno da “disoccupato”, Bortolo Mutti ha tutta l’aria di chi non vede l’ora di ripartire con una nuova avventura in panchina e, con la stagione ormai all’epilogo, il suo periodo di inattività potrebbe presto finire. Al 62enne allenatore lombardo l’esperienza non manca di certo, visto che vanta un curriculum di grande spessore che lo ha visto, tra le altre, sulle panchine di Napoli, Atalanta, Palermo, Modena e Livorno. Insomma, Mutti è un tecnico che conosce molto bene la serie cadetta, come dimostra anche questa intervista a Cesena Mio.

Mister Mutti, secondo lei si disputeranno i playoff?
“La gara chiave è Benevento-Frosinone: se sabato i ciociari vinceranno, allora con ogni probabilità saliranno diretti assieme a Spal e Verona e addio spareggi promozione; se invece sarà l’undici di Baroni ad ottenere il bottino pieno accorciando il distacco, ecco che le possibilità di giocare i playoff aumenteranno sensibilmente”.

La Spal invece è già ad un passo dalla serie A, lei l’avrebbe mai detto?
“No, la Spal è la grande rivelazione. Ha tenuto una costanza di rendimento importante, riuscendo a mettersi alle spalle in fretta i pochi momenti negativi attraversati ed ormai ha un piede e mezzo in massima serie”.

Quest’estate Verona e Frosinone erano le principali candidate ai primi due posti…
“Sulla carta le formazioni di Pecchia e Marino avevano gli organici più attrezzati del girone, ma nel corso dell’annata hanno evidenziato qualche lacuna. Il Verona sembrava in crisi ad un certo punto del ritorno ed è stato bravo a rimettersi in carreggiata, mentre dal Frosinone mi aspettavo qualcosa di meglio visto com’era partito”.

Quali squadre sono state invece al di sotto del loro potenziale?
“Diciamo che Carpi, Bari, Spezia e Perugia potevano fare di più, in modo tale da accorciare la forbice dal trio di testa. Il largo distacco dimostra che hanno lasciato per strada troppi punti”.

Però alcuni addetti ai lavori indicano il Perugia come sorpresa al pari della Spal…
“Definire sorpresa il Perugia mi pare eccessivo. La Spal è una neopromossa, al ritorno in categoria dopo diversi anni e quindi sta facendo qualcosa di straordinario, mentre il Grifone ha blasone, esperienza in cadetteria ed un’ossatura consolidata. Quindi, sebbene Bucchi stia facendo un’ ottimo lavoro, penso sia in linea con le aspettative”.

Tra le delusioni stagionali c’è inevitabilmente anche il Cesena, concorda?
“Chiaro. Non era questo il tipo di campionato che si prospettava per il Cesena, vista la qualità della rosa. I bianconeri hanno alternato alti e bassi, incontrando qualche difficoltà di troppo. L’inizio con Drago non è stato dei migliori e si è perso del tempo, poi con l’arrivo di Camplone i romagnoli hanno cambiato struttura, espresso un buon calcio e tenendo una buona continuità di risultati la classifica è migliorata”.

Nonostante tutto, la salvezza è però quasi in cassaforte…
“Il Cesena ha un buon margine, deve stare vigile, ma non può essere preoccupato perché in virtù degli scontri diretti che interessano Brescia, Pro Vercelli e Trapani penso che la salvezza sia ormai cosa fatta”.

Sabato a Trapani può arrivare anche la matematica certezza…
“Alla fine dell’andata Trapani e Ternana erano date quasi per spacciate, invece, grazie ad una grande rimonta, hanno scombussolato i piani a molti nella bagarre salvezza. Oggi sono già retrocesse Latina e Pisa, il Vicenza rischia grosso, mentre per il playout la situazione è ingarbugliata e si definirà soltanto in queste due ultime partite”.

Analizzando l’undici di Camplone, chi le piace nelle fila bianconere?
“Capelli, una garanzia difensiva e tra l’altro bergamasco come me. Poi Garritano, che in questo nuovo ruolo si sta esprimendo su alti livelli. E infine Ciano che ho allenato a Padova nel 2013 e del quale conosco le notevoli qualità”.

Sta finalmente per finire questa stagione da “disoccupato”: quanta voglia ha Bortolo Mutti di tornare in pista?
“Tanta, non voglio assolutamente fare il pensionato. Sono stato ad un passo dalla panchina del Brescia, ma mi ha sorpassato Cagni. Vediamo cosa mi riserva il futuro”.


Immagine tratta dal sito www.toronews.net

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Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.