Il mistero della difesa incantata (è colpa del drago)

Difesa Cesena
Invia l'articolo agli amici

OPINIONI DI UN DIVANO – Perchè la nostra difesa è sempre così incantata? Cosa c’entra il drago con i colabrodi? I consigli del Mago Bis…

La nostra difesa sembra “incantata”. Purtroppo lo è davvero: perchè…?

C’era una volta... tre possenti e robusti difensori, tre combattenti senza macchia e senza paura, che presidiavano l’area dei loro Portieri senza mai permettere ai nemici di penetrarvi e fare danni. I loro nomi erano Perticonio, Scognamillo ed Expositus e, solo a vederli, le gambe degli avversari cominciavano a tremare, tanto erano forti e valorosi già nell’aspetto. Ma un giorno una strega cattiva, che operava in combutta con un feroce Drago, scacciato anni prima da quelle regioni, lanciò una maledizione su di loro e così disse: “Possa questo terreno verde, morbido ed erboso trasformarsi in plastica e le vostre possenti maglie di ferro in colabrodi. Possano i nemici entrare a piacimento nell’area del Portiere, chiunque egli sia, e violare ripetutamente la sua dimora. Possano i vostri piedi rimanere ancorati al terreno, anche quando vorreste saltare, e scivolare quando vorreste rimanere ancorati al terreno. Possano i vostri occhi non accorgersi dell’arrivo dei nemici e le vostre gambe attorcigliarsi quando si avvicinano.” Così disse la strega, accompagnando l’incantesimo con la classica risatina del cappero, tipica delle streghe.

E così, per un sortilegio, il famoso tappeto erboso della Fiorita di Cesena si trasformò in una specie di moquette ed i valorosi e nerboruti difensori della Porta in pali della luce sdrucciolevoli. Presi da sconforto, i Portieri si alternavano sempre più avviliti e raccoglievano palle e palle in fondo al loro sacco. Il grande popolo della Fiorita vedeva svanire tutti i sogni di gloria e la sua Patria era diventata terra (o meglio plastica) di conquista. I problemi parevano risolti con l’arrivo di Mago C, che sembrò per un attimo rivitalizzare le proprie truppe, ma l’illusione durò poco. Presi della disperazione, gli Ultronei della Curva, una focosa tribù di tipi tosti, si rivolsero al Mago Bis, un vecchio sciamano che per anni aveva operato in loco le sue magie, lasciando ricordi indelebili e rimpianti. “Mi dispiace” rispose il Mago Bis, “ma sono impegnato in altre plaghe. Posso però dare un piccolo consiglio”. “Dicci, dicci” fu il coro del popolo osannante. “Colui che chiamate Mago C, in realtà si chiama Castori, giusto?”. “Sì, Maestro”. “E dunque, che Castori è se non appronta una poderosa diga sulla linea di Porta, onde evitare il prevalere dei biechi avversari?!?”.

E fu così che l’esercito della Fiorita si apprestò a conquistare la roccaforte di Empoli, disponendosi con lo schema  11-0-0. La Porta restò inviolata e vissero tutti felici e contenti.
(Ma anche veder giocare ogni tanto in difesa Setola, Donkor e Mordini non sarebbe male…).


Foto di Luigi Rega tratta dal sito www.cesenacalcio.it

Ricerca personalizzata
About Alberto Neri 77 Articles

Alberto Neri (Wolf) è nato parecchi anni fa a Cesena, ma all’età di 5 anni è stato “deportato” a Faenza al seguito della famiglia. Da allora il Cesena è stato il legame identitario con la sua città di origine, dove ora abita nuovamente. Da ragazzino veniva in treno da Faenza, prendeva la bici del nonno Ermenegildo (Gildìn) e si fiondava allo stadio. Così Gildìn, grande tifoso, ma ormai anziano, in cambio di 100 Lire, riceveva una cronaca vivace della partita. Da lui Wolf ha imparato che il Cesena è come una malattia cronica: se ce l’hai te la tieni finchè campi. Ma, in questo caso, non ti dispiace.

3 Commenti

  1. Scognamiglio è imbarazzante pure per la lega pro… purtroppo li puoi essere il miglior allenatore del mondo ma non ci fai niente. La gente a disposizione quella è.

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*