Minotti: “Il Cesena onorerà l’impegno e non regalerà nulla”

Lorenzo Minotti
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INTERVISTA – Il cesenate Lorenzo Minotti, oggi commentatore tv, era il ds bianconero quando il Cesena festeggiò la promozione in serie B nel 2009 a Verona

Le sfide tra Cesena e Verona non sono mai state banali e, classifica alla mano, non lo sarà nemmeno questa volta al Dino Manuzzi. Un precedente abbastanza simile a quello di domani sera, seppur a parti invertite, fu quello del 18 maggio 2009: nell’ultima giornata di quel campionato di Lega Pro – Prima Divisione il Cesena si presentò al Bentegodi da primo in classifica, con la Pro Patria ad una sola lunghezza; i gialloblu di Remondina erano invece settimi e ormai fuori dai giochi, ma giustamente non regalarono nulla e così arrivò uno 0-0 che valse la promozione ai bianconeri solo in virtù del contemporaneo pareggio della Pro. All’epoca il direttore sportivo del Cavalluccio era il cesenate Lorenzo Minotti, ora dirigente sportivo ed opinionista per Sky Sport, che ricorda molto bene quella giornata. Queste le dichiarazioni di Minotti a Cesena Mio.

Lorenzo, domani sera il Verona avrà vita facile contro un Cesena già salvo?
“Secondo me, come già accaduto a Trapani, il Cesena onorerà l’impegno, disputando la sua onesta partita, senza regalare niente. Considerata però la forza d’urto del Verona, al quale basterebbe un pari per risalire in A, penso che sarà festa per entrambe le squadre”.

Proprio come accadde al Bentegodi nel 2009, quando il Verona bloccò il Cesena che però festeggiò comunque la promozione. Ricordi quel match?
“Fu un incontro sofferto, gli scaligeri giocarono la loro partita e noi non riuscimmo a sbloccare il punteggio. Ricordo i trepidanti minuti dopo il fischio finale, in attesa di notizie sulla Pro Patria. Poi l’esplosione di gioia. Diciamo che vincere così è ancora più bello”.

Il Cesena ha raggiunto la salvezza al termine di un campionato complicato…
“Per come si era messa la stagione, bisogna essere soddisfatti di aver mantenuto la categoria. Prendo ad esempio le due gare che fotografano la sfortunata stagione bianconera: quelle del ritorno contro le big Spal e Frosinone, partite in cui il Cesena non ha concesso praticamente nulla, venendo però punito al primo errore. Comunque sia, pericolo scampato, ora testa al Verona poi al futuro”.

Cosa non ha funzionato a tuo avviso?
“Dopo i playoff dello scorso anno, il Cesena ha pagato inizialmente l’euforia ed allo stesso tempo la pressione di dover subito raggiungere buoni risultati per restare nella zona di vertice. Questi risultati non sono arrivati, anche per sfortuna, e dunque il percorso si è complicato. Drago è un ottimo allenatore e non bisogna dimenticare che in estate ha perso elementi del calibro di Sensi, Gomis, Kessie, Caldara, Ragusa e perciò serviva un po’ di tempo per rimettere in sesto il giocattolo e ripartire. In seguito, la scelta di Camplone si è rivelata vincente perché il mister è riuscito a trovare la giusta quadratura e a motivare i giocatori per ottenere la salvezza”.

L’Oscar nelle file del Cavalluccio a chi lo assegni?
“Sicuramente a Ciano, che ha dimostrato di possedere qualità da categoria superiore e deve solamente trovare maggiore continuità, perché un mancino come il suo anche in serie A ce l’hanno in pochi. Poi direi Garritano: Camplone l’ha rigenerato nel nuovo ruolo di mezzala e lui ha avuto un rendimento alto e può ambire ad un futuro importante”.

Da cosa dovrebbe ripartire il Cesena l’anno prossimo?
“In primis bisogna stabilire gli obiettivi, anche in base alla disponibilità economica della società. Penso che il Cesena abbia già in organico alcuni calciatori su cui puntare in futuro, ai quali magari si possono aggiungere alcuni giovani interessanti e qualche scommessa. Poi, come vuole la tradizione del club, credo si debba partire con la priorità di mantenere la categoria e valorizzare i giovani”.


Immagine tratta dal sito www.lanazione.it

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Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.