Menichini: “Il Cesena ha tutto per centrare la salvezza”

Leonardo Menichini
Invia l'articolo agli amici

INTERVISTA – Parliamo dell’importante sfida dell’Arechi con Leonardo Menichini, allenatore attualmente disoccupato che conosce bene la categoria

Il successo del Cesena sulla Virtus Entella ha ridato morale ed ossigeno alla classifica bianconera, un viatico importante per l’arduo banco di prova di domani nella tana della Salernitana, a sua volta rigenerata dai recenti risultati positivi ed ora lanciata verso una tranquilla salvezza. Presentiamo l’incontro dell’Arechi con Leonardo Menichini, tecnico attualmente disoccupato dopo l’esonero dalla Reggiana, in passato storico vice di Carletto Mazzone e poi alla guida di Crotone, Grosseto, Pisa e proprio Salernitana, squadra con la quale ha prima conquistato la promozione in Serie B (2015) e poi conquistato la salvezza l’anno seguente. Ecco le sue dichiarazioni a Cesena Mio:

Ciao Leonardo, visti i tuoi recenti trascorsi a Salerno, puoi anticipare quale sfida attende il Cavalluccio?
“Con la Salernitana ho vinto il campionato di Lega Pro dopo un avvincente testa a testa col Benevento ed ho contribuito alla successiva salvezza in B, per cui conservo ricordi straordinari. Salerno è una piazza molto esigente, passionale e questo da un lato è un valore aggiunto, ma dall’altro, questa pressione di dover vincere, specialmente all’Arechi, consente sovente agli avversari di turno di trovare spazi per rendersi pericolosi”.

Cesena rievoca in Menichini positivi precedenti…
“Esatto. Due anni fa al Manuzzi centrammo una vittoria decisiva ai fini della salvezza finale: affrontavamo i bianconeri di Drago, pieni di big del calibro di Ciano, Ragusa, Sensi, Kessie, Djuric, Renzetti, ma con una buona prova, condita da un pizzico di fortuna, vincemmo 2-1,  cogliendo tre punti determinanti”.

Il Cesena si presenta in Campania rinvigorito dal rotondo successo ai danni della Virtus Entella…
Una vittoria fondamentale per fiducia, morale e ambiente contro una diretta concorrente, ma ciò non mi stupisce, perché i bianconeri vantano diversi giocatori di valore guidati da Castori, un allenatore esperto della categoria. Direi che ci sono tutti i presupposti per centrare la salvezza”.

Il cambio di modulo disposto da Castori ha deciso il match, sei d’accordo?
“Fidatevi, che più del modulo è fondamentale l’atteggiamento con cui la squadra scende in campo, le caratteristiche dei giocatori e l’equilibrio. La Lazio, ad esempio, gioca con il 3-5-1-1 ed è una macchina da gol. Questo per rendere l’idea che anche con un solo attaccante, i biancocelesti segnano con estrema facilità”.

Intanto la Salernitana, soprattutto nell’ultimo periodo, si è tirata fuori dai bassifondi…
“I granata ultimamente hanno trovato quella continuità e quell’equilibrio che erano mancati nella prima parte di stagione. Colantuono è un tecnico di notevole esperienza e può fare affidamento su buoni elementi come Schiavi, Rosina, Ojder, Tuia, Bernardini, alcuni dei quali erano già alle mie dipendenze”.

Un pronostico sulla partita di domani?
“E’ un campionato talmente equilibrato che può accadere veramente di tutto, ogni gara è a sé,  non è scontata e spesso sono decisivi gli episodi e le situazioni di gioco”.

Cosa servirà in questo rush finale per centrare la salvezza?
“Determinante sarà la condizione fisica ed avere tutti gli effettivi. Per i romagnoli sarà importante il recupero di Jallow, un attaccante che dà rapidità, profondità e pericolosità”.

La lotta salvezza si sta rivelando assai intricata?
“Diciamo che si sta confermando l’imprevedibilità della B, un campionato nel quale da sempre basta un filotto di successi per proiettarti in zona playoff e viceversa un momento no per farti piombare nei bassifondi. La classifica è corta e a mio avviso ci sono almeno dieci formazioni in corsa per la salvezza, tutte con uguali percentuali di ottenerla”.

Menichini è stato lo storico vice di Mazzone, immortalato nel cercare di fermarlo nella sua pazza corsa sotto la curva dell’Atalanta ai tempi del Brescia…
“Durante quell’indimenticata sfida era stato insultato ed così, al gol di Baggio, corsi assieme a lui per cercare di fermarlo, ma feci davvero fatica… Mazzone è stato un grandissimo allenatore ed è una persona splendida. Pensate che lui usava l’attuale 4-2-3-1 già ai tempi di Bologna, giocando un calcio spettacolare, questo per farvi capire le sue competenze e la sua enorme professionalità”.

Nei rossoblu militava allora Antonioli, ora preparatore dei portieri bianconero…
“Un grande saluto a Francesco, lo ricordo con stima: assieme a Bologna abbiamo raggiunto risultati super, vincendo la Coppa Intertoto e successivamente siamo arrivati alle semifinali di Coppa Uefa e Coppa Italia”.


Immagine tratta dal sito legab.it

About Ivan Zannoni

Ivan Zannoni frequenta da sempre il mondo del calcio, dapprima come giocatore poi come allenatore e dirigente. Ha collaborato con La Voce di Romagna per la quale seguiva i campionati dilettantistici ed ultimamente lo si è anche potuto seguire su Telerimini nel ruolo di opinionista per la trasmissione Dilettanti nel Pallone. Da buon romagnolo, segue con apprensione le vicende del Cesena Calcio e scrivendone, riesce a dar sfogo alla sua passione.

View all posts by Ivan Zannoni →