Pres. Romagna Centro: “Nessuno ci ha interpellato ma siamo disponibili ad ascoltare eventuali proposte”

MARTINI LUCCHI
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INTERVISTA – Lo storico presidente del Romagna Centro, Daniele Martini, smentisce al momento le voci che vogliono il Cesena ripartire dalla D assieme al suo club

La fine pare inevitabilmente dietro l’angolo, nonostante le smentite del presidente Lugaresi, che fiducioso ha ribadito di voler iscrivere il Cesena alla Serie B. Tra un debito infinito, deferimenti vari, la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì, sembra davvero al limite del possibile affrontare la cadetteria. Così tutti sono proiettati agli scenari futuri del Cavalluccio; tra le ipotesi che circolano con maggiore frequenza in queste intense giornate c’è quella di ripartire con un nuovo assetto dalla Serie D unendo le forze col Romagna Centro, la seconda realtà cittadina che da 5 anni difende con onore la massima categoria dilettantistica.

Per saperne di più abbiamo interpellato il presidente del sodalizio di Martorano, Daniele Martini: “Ogni anno esce fuori questa cosa della fusione e tutte le voci che si sentono in questi giorni sono solamente dicerie –assicura lo storico patron – ad oggi esistono ancora due società in città, il Cesena, che tutti ci auguriamo riesca a salvaguardare la B, e noi. Pertanto nessuna istituzione o dirigente ci ha interpellato al riguardo. Se nelle prossime settimane la Lega Professionisti escluderà il Cavalluccio dal campionato cadetto e qualcuno riterrà opportuno interpellarci ritenendoci una risorsa importante ascolteremo eventuali proposte. Quel che al momento posso garantire è che il Romagna Centro parteciperà regolarmente alla Serie D, che si è guadagnata con pieno merito sul campo”.

Il presidente ritorna poi su un paio di concetti che ha espresso a più riprese nel corso di questi anni: “Da quando siamo approdati in D ho sempre ribadito due concetti: il primo è che non vogliamo essere un’antagonista, bensì una risorsa per il Cesena e per la città. Il secondo è che sarebbe una stupidaggine se le prime due squadre di Cesena militassero entrambe nella stessa categoria”.

A buon intenditore poche parole. Queste le parole proferite dal numero uno del Romagna Centro, che in attesa di possibili novità, ha nominato nelle settimane scorse il nuovo allenatore, ovvero Beppe Angelini, un tecnico molto preparato ed apprezzato anche nell’ambiente cesenate: “Siamo onorati e molto contenti che Beppe abbia accettato la nostra proposta, è un mister di valore che sa lavorare molto bene coi giovani, fulcro fondamentale del nostro progetto”.


Immagine tratta da www.romagnacentro.it

17 Comments on “Pres. Romagna Centro: “Nessuno ci ha interpellato ma siamo disponibili ad ascoltare eventuali proposte””

  1. Parcheggiare il Cesena al RomagnaCentro non ha alcun senso. Se non per motivazioni pratiche e temporanee assolutamente brevi.

    Il RomagnaCentro è composto da brave persone che non hanno la minima intenzione di complicarsi la vita con crescite artificiali insensate. Hanno bisogno di continuare a percorrere la propria strada con calma e senza saltare passaggi. Il RomagnaCentro è davvero lontano dall’idea di calcio che hanno i tifosi del Cesena. E se mai dovessero accettare i titoli del Cesena, li gestirebbero alla propria maniera e con tutti i propri SANI limiti che non fanno parte di questo calcio estremizzato e malato che tutti viviamo senza comprenderlo appieno.

    Ci sarebbe quindi immediatamente una riduzione massiccia del valore percepito dal tifoso e indicazioni fortemente limitate nella progettualità rivolta alla rapida crescita della squadra verso il calcio professionistico proprio perchè se ne dovrebbe attendere una maturazione e crescita interna che non può avvenire naturalmente in maniera rapida secondo le capacità ed esperienze già disponibili fra i dirigenti del RomagnaCentro.

    Con il RomagnaCentro assisteremo ad una crescita naturale e giusta con tempi lunghi. Ma non è ciò di cui ha bisogno Cesena e la Romagna.

  2. vedo su Wikipedia che molte squadre fallite (tipo parma pescara fiorentina) mantengono (pare anche ufficialmente) la loro storia, ad esempio il loro palmares, comè possibile? come fa la nuova società a essere in “continuità” con la società fallita? qualcuno puo illuminarmi?
    altra domanda ad eventuali esperti che volessero rispondermi: cè un modo per non far svincolare almeno il settore giovanile? tipo ad esempio la fusione con romagna centro?

  3. E comunque doveva innanzitutto dire ” l essere presi in considerazione per il proseguo di una storia sportiva così importante ci lusinga..” e poi iniziare il suo discorso.

  4. Non era Martini che diceva io non voglio sapere niente del Cesena però intanto valorizzava i suoi giocatori invece di quelli del suo settore giovanile ha ragione il tifoso del Cesena deve rimanere Cesena perché sono stati presi in giro per tanti anni un peccato non vedere quella curva che canta con tanta passione e gioia

  5. Il tuo ragionamento nn fa una piega e lo condivido..Resta il fatto che se dovesse rinascere il cesena io lo farei rinascere da una società nuova con il nome cesena 2018 x dire cazzo ne so..e nn xche’ affiliata da dei dilettanti..sono sempre stati nei dilettanti quindi chiamarli tali nn è un offesa..La mia paura più grande xò è quella di nn partire con il cesena ad agosto…spero con tutto il cuore di sbagliarmi..ma nn ripartire un anno vorrebbe dire nn ripartire più……

  6. Zannetti Matteo a livello di settore giovanile ti posso assicurare che, oggi come oggi, sono più professionali loro rispetto all’A.C. Cesena. Inoltre aggiungiamo un’altra cosa, le risorse economiche locali giocoforza sono sempre andate in direzione Cesena e non Romagna Centro; analizzando la gestione finanziaria e valorizzazione dei capitali investiti, il dilettantismo lo ha fatto qualcuno che non si chiama Romagna Centro.
    Tu stesso hai ammesso che hanno fatto la D con 4 soldi (60 mila euro però non bastano), prova a chiederti se convogliasse a loro solo la quota di sponsorizzazione Orogel che oggi era del Cesena e dimmi se non possono fare un buon lavoro.
    PS diversi, “epurati” del Cesena lavorano lì.
    Sei ancora così sicuro che siano loro i dilettanti? O forse sono nei dilettanti perché non hanno potuto disporre delle risorse di Lugaresi & Co.?

  7. Maicol Teodorani dilettantismo…sempre e solo dilettantismo…Seguo le realtà calcistiche della romagna..condivido e so la crescita che ha avuto il romagna centro ..nn più tardi di 10 anni fa erano in prima categoria..Anno scorso hanno fatto la D con 50 60 mila euro sfiorando..o cmq tenendo vivo anche il sogno play off se nn sbaglio..xò..parliamo di niente se paragonato al Cesena dai burdel..nn scherziamo.Una possibile fusione che x vie di parentela e robe varie nn mi sento di escludere nn porterebbe ad un pronto riscatto della romagna bianconera.Io la vedo cosi..spero di sbagliarmi..

  8. Zannetti Matteo a martorano hanno fatto un lavorone negli anni,un settore giovanile florido (quasi tutti i ragazzi della prima squadra sono cresciuti lì), il centro sportivo di proprietà che è un fiore all’occhiello ed anche il Cesena spesso ne ha usufruito, non hanno MAI fatto il passo più lungo della gamba e passo dopo passo sono arrivati dove sono….. Può bastare o devo andare avanti?

  9. ZANNETTI io al posto tuo sarei più lungimirante, so o dilettanti è vero ma mica nei bassifondi, se si riparte dalla D quello è il nostro livello

  10. Avremmo dovuto abbonarci tutti al Romagna centro. Oggi saremmo in C. A saperlo prima.

  11. Il cesena é e deve essere il cesena..il romagna centro ha una propria struttura e identità..e tali devono rimanere.Noi tifosi del cesena amiamo e tifiamo cesena..con tutto il rispetto x il presidente e il romagna centro..a nuitar unsinteresa un caz ad luitar…io nn voglio andare a tifare martorano zio porc..Unne’ pusebil.Possibile che nessuno voglia il cesena a zero debiti??impossibile dai.Sindaco faccia la sua parte..e si ricordi che il cesena e il suo settore giovanile sono un patrimonio della romagna intera

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