A.Ligi nel paese delle Meraviglie, Doctor Pan e Ciano Bifronte: prorogato il campionato fino a Natale?

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OPINIONI DI UN DIVANO – A.Ligi 2.0 e gli altri supereroi Bianconeri volano: firmate tutti il modulo per prolungare il Campionato fino a Natale

Si diceva l’ultima volta di questo parallelo con le favole e si parlava della suspence delle “Mille e una notte”.  Adesso lo possiamo dire: il lieto fine c’è, è lì che ci aspetta nel Paese delle meraviglie, dove regnano il Signor Ligi, Agliardon Pararigori, Mister Pan e Ciano Bifronte.

Anche con il Cittadella il Cesena si è scoperto bipolare, ma, come è accaduto in questa fase di campionato, ha prevalso il gemello intelligente su quello un po’ suonato. Non è un caso, anzi la partita di sabato è stata una specie di “Bignami”, di riassunto perfetto di questa annata misteriosa. Quattro giocatori hanno segnato la storia della partita. Cominciamo dal numero uno, e quindi da chi porta quella maglia.

Susinone Agliardi è quello che è. Un grande e serio professionista, una bravissima persona, uno splendido difensore dell’ultima linea conosciuta. Questo, a patto che non gli passi una palla sopra la testa: in queste occasioni si trasforma nella Farfalla Impazzita e annaspa fino a quasi raggiungerla, ma poi, clamorosamente la manca e gli altri segnano. Ma Agliardi è anche quello che toglie le ragnatele dagli angoli respingendo verso ogni punto cardinale dei siluri indirizzati proprio nel sette,  è lo stesso che in un momento critico della partita, un rigore contro procurato da Crimi (che si è giocato lì il suo bonus cazzata), ghermisce la palla e lo zero a zero, impedendo all’avvilimento di serpeggiare e dando ulteriore fiducia a tutta la tribù.

Che dire di Ligi se non che è il cugino di Agliardi? Lo so che non sono parenti, ma in difesa ci sono dei momenti in cui il nostro Susinone 2.0 si spegne e ne combina una. Eppure, Ligi è lo stesso, ve lo assicuro, che scende in area di rigore avversaria e inchioda dei gol meravigliosi. Probabilmente il nostro miglior centravanti alla Buglioni (questa è per il capitano Giampiero Ceccarelli e per tutti quelli che ricordano il grande numero 9 che ci portò per la prima volta in serie B). Provocazione: e cambiargli ruolo? Che paura quando Ligi è là dietro, ma che bello Alessandro nell’area altrui. A.Ligi nel Paese delle Meraviglie! Spietato e vincente.

Peter, sempre Peter, fortissimamente Peter. Sempre Lui. Genio e disperatezza (licenza poetica). Il pastrocchioso Doctor Pippa. Quello che cicca la palla a un metro dalla porta stendendosi a pelle d’orso pur di non segnare e se ne mangia tre in 45 minuti. Ma poi gli subentra al 46′ Mr. Pan Rodriguez, l’alter ego che si fa trovare puntuale come una tassa all’appuntamento con la splendida telefonata di Ciano e la sbatte dentro.

E infine Ciano. La Dea Eupalla (inventata dal genio del grandissimo Gianni Brera) lo riconosce come Dio, sappiamo che è di materia adamantina, ma purtroppo e per fortuna anche Ciano è bifronte. Nel primo tempo abbiamo assistito a una lezione di calcio avente per oggetto cosa non fare in area di rigore e zone limitrofe. Non puoi dribblare anche la tua zia Pina con tutta la difesa schierata, quando è ora di tirare, non puoi passarla, quando puoi tirare, non puoi ricamare, quando c’è da menare con una clava. Ma poi, la fantastica trasformazione: la lezione vera, l’antologia del calcio.  Il ricamo lezioso si trasforma in assist per A.Ligi e per Mr.Pan, consentendo a quest’ultimo un gol che faccio anche io (ma bisogna essere lì, diamogli atto! E non davanti alla TV). E poi il capolavoro assoluto. Un pallonetto killer. Lo spettacolo del calcio alla sua massima espressione. La Dea Eupalla si spella le mani per applaudire. Il Cesena suonato ha ceduto strada al suo doppio sfolgorante e volge la poppa al mattino, l’alba di un nuovo giorno luminoso è spuntata, il sole è sorto.

Il campionato è quasi finito e i nostri eroi sembra abbiano finito ieri la preparazione, tanta è la benzina che hanno in corpo e la voglia di rivincita. L’amalgama c’è, c’è la voglia, il senso di sacrificio, la convinzione. Io direi: andiamo avanti fino a Natale, perché di questi tempi, non c’è in serie B una Squadra superiore alla nostra! Mi viene anche una mezza lacrimuccia di gioia e commozione. Sono proprio vecchio… Dai, facciamo richiesta! Io sono il primo firmatario della proposta. Aderite tutti! Non possiamo smettere di giocare proprio adesso che cominciamo a divertirci!

Vs. affezionatissimo Divano


Immagine tratta dal sito legab.it

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Alberto Neri (Wolf) è nato parecchi anni fa a Cesena, ma all’età di 5 anni è stato "deportato" a Faenza al seguito della famiglia. Da allora il Cesena è stato il legame identitario con la sua città di origine, dove ora abita nuovamente. Da ragazzino veniva in treno da Faenza, prendeva la bici del nonno Ermenegildo (Gildìn) e si fiondava allo stadio. Così Gildìn, grande tifoso, ma ormai anziano, in cambio di 100 Lire, riceveva una cronaca vivace della partita. Da lui Wolf ha imparato che il Cesena è come una malattia cronica: se ce l’hai te la tieni finchè campi. Ma, in questo caso, non ti dispiace.

11 Commenti

  1. Firmo per la proroga del campionato a patto che sia prorogata anche la rubrica del Divano.

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